La Porsche 911 GT3 equipaggiata con il Manthey Kit torna protagonista nel 2025 con un pacchetto di aggiornamenti pensato per avvicinare ancora di più la sportiva di Stoccarda alle esigenze della pista. Il lavoro congiunto tra gli ingegneri Porsche e il team Manthey ha portato a un’auto capace di generare un carico aerodinamico massimo di circa 540 kg a 285 km/h, con un miglioramento di quasi tre secondi sul giro al Nürburgring rispetto alla precedente generazione dotata dello stesso kit.
L’intervento non si limita a qualche dettaglio estetico: l’auto viene ripensata nelle sue componenti chiave, dal sottoscocca alle sospensioni, fino ad arrivare alle soluzioni dedicate a chi frequenta abitualmente i circuiti. Il risultato è una GT3 ancora più specializzata, che resta omologata per l’uso stradale nella modalità standard ma si trasforma in una vera arma da pista con l’assetto più estremo.
Aerodinamica rivista: il sottoscocca diventa un elemento chiave
Il cuore del nuovo Manthey Kit è il lavoro aerodinamico. Il sottoscocca della 911 GT3 viene trasformato in un grande elemento funzionale, studiato per generare carico in modo più efficiente. I deviatori di flusso, i cosiddetti turning vanes, vengono allungati in modo significativo: passano da circa mezzo metro a un metro e mezzo, così da guidare meglio l’aria sotto la vettura e creare deportanza aggiuntiva senza generare resistenza superflua. Anche il vano bagagli viene chiuso con una copertura dedicata, contribuendo a un fondo più piatto e pulito.
Il frontale si aggiorna con uno splitter che sporge di 12 mm in più rispetto alla GT3 standard, affiancato da nuovi diffusori anteriori e flap laterali. Questo insieme di componenti lavora sulle pressioni che interessano l’asse anteriore, migliorando la stabilità alle alte velocità e la precisione in ingresso curva.
La parte posteriore è dominata da un’ala a supporti “a collo di cigno”, ora più larga, dotata di Gurney flap e abbinata a endplate cresciuti nelle dimensioni e curvati verso l’interno, così da controllare meglio l’aria che scorre ai lati dell’auto.
Il diffusore posteriore ospita pinne più lunghe, studiate per incrementare il carico senza penalizzare troppo la velocità di punta. Sulle ruote posteriori compaiono le aerodiscs in fibra di carbonio, pensate per ridurre il drag e completare un pacchetto ancora più aggressivo dal punto di vista aerodinamico.
Nel complesso, la vettura genera circa 355 kg di deportanza in configurazione stradale, valore che sale fino a 540 kg attivando la modalità circuito, destinata esclusivamente all’uso in pista e non omologata per la circolazione su strada.
Assetto regolabile, ruote alleggerite e freni pronti alla pista
Il Manthey Kit non interviene solo sull’aria che avvolge la 911 GT3, ma affronta anche il tema dell’assetto. Viene introdotto un nuovo sistema di sospensioni coilover regolabile a quattro vie, concepito per poter essere adattato alle esigenze del pilota senza l’impiego di attrezzi. Le molle anteriori sono state irrigidite di circa il 10%, una scelta fatta per gestire i livelli di carico generati dal nuovo pacchetto aerodinamico e per garantire un appoggio più saldo nelle curve veloci.
Il comportamento dell’auto al limite, in particolare sui cordoli, diventa più prevedibile e stabile grazie alla combinazione tra maggiore aderenza meccanica e carico aerodinamico. Per chi cerca un alleggerimento ulteriore delle masse non sospese, sono disponibili cerchi forgiati da 20 e 21 pollici, più leggeri di 6 kg rispetto a quelli di serie. Vengono proposti con tre finiture differenti – Brilliant Silver, Neodyme e Black seta – per adattarsi ai gusti dei clienti.
Nel kit sono comprese anche le tubazioni freno in acciaio intrecciato, pensate per offrire una risposta del pedale più costante nelle sessioni intense in circuito. Per chi utilizza abitualmente la 911 GT3 in pista, sono poi previste pastiglie specifiche per l’impianto PCCB, orientate a un uso racing. Tutti elementi che, insieme, spingono la vettura verso un comportamento sempre più vicino a quello di una vettura da competizione.
Nürburgring Nordschleife, tempi sul giro e arrivo nei Porsche Centre
Come da tradizione, il banco di prova è stato il Nürburgring Nordschleife. La 911 GT3 con Manthey Kit ha affrontato l’anello tedesco nelle mani del pilota DTM Ayhancan Güven, che in questa configurazione ha fermato il cronometro su 6:52.981. Il tempo rappresenta un miglioramento di 2,76 secondi rispetto alla generazione precedente equipaggiata con lo stesso pacchetto e risulta ancor più significativo se si considera che la pista presentava tratti con asfalto ancora umido. Il giro è stato certificato da un notaio, a conferma della validità del risultato.
Güven ha evidenziato come la maggiore deportanza e il nuovo sistema di sospensioni rendano la GT3 più leggibile al limite, con una comunicazione più chiara attraverso lo sterzo e una maggiore fiducia nelle fasi di appoggio in curva.
Dal canto suo, Nicolas Raeder, Managing Director di Manthey Racing, ha spiegato che il kit è frutto di oltre un anno di sviluppo, con migliaia di chilometri percorsi in pista e numerose sessioni in galleria del vento per rifinire ogni dettaglio. Ha inoltre fatto sapere che, con condizioni di pista più favorevoli, il team tenterà un nuovo giro per mostrare il potenziale completo del pacchetto.
Accanto agli interventi tecnici, il Manthey Kit propone un catalogo di accessori dedicati. Spiccano le soglie battitacco in carbonio illuminate, i proiettori LED con logo Manthey, le scritte applicabili sulle portiere e le aerodiscs in fibra di carbonio in diverse tonalità.
Per l’uso in circuito sono previste anche cinghie di traino anteriori e posteriori in rosso, nero o giallo, da rimuovere obbligatoriamente prima di tornare su strada, insieme a prese d’aria frontali e posteriori in carbonio che completano l’estetica da track day.
Il Manthey Kit per la Porsche 911 GT3 sarà disponibile presso i Porsche Centre a partire da marzo 2026. La garanzia ufficiale Porsche sulla vettura resta pienamente valida, un elemento che consente ai clienti di adottare questo pacchetto ad alte prestazioni senza rinunciare alla copertura offerta dalla casa madre.








