Novità sul TriFold di Samsung: multitasking, DeX e funzionalità extra

smartphone Samsung Galaxy

Negli ultimi giorni sono circolate molte clip che mostrano il presunto smartphone pieghevole a tre sezioni di Samsung, dispositivo che la stampa specializzata indica come Galaxy TriFold o, in alternativa, Galaxy G. Le clip sembrano provenire da pagine guida del sistema, le stesse che spiegano funzioni e gesti su One UI.

Questa volta la mole di materiale è notevole: quattordici animazioni distribuite su cinque post, con un’attenzione marcata agli scenari d’uso più produttivi. Un dettaglio che non sorprende, considerata la superficie di schermo disponibile quando il device è aperto.

One UI su un display interno gigantesco

Le prime sequenze mostrano come si presenterà l’interfaccia sul pannello interno. Chi ha familiarità con i tablet Galaxy riconoscerà layout e controlli, così come chi arriva dai pieghevoli “a libro” con doppio pannello. Tra i gesti utili spicca una scorciatoia per spostare al volo un’app dal grande display all’esterno, così da passare da un contesto all’altro in un attimo.

In mezzo a elementi noti prende posto qualcosa di nuovo: una versione del browser Samsung con modalità Galaxy AI attiva, ancorata alla colonna destra e sviluppata in verticale su tutta l’altezza del dispositivo. L’idea è chiara: affiancare alla pagina strumenti intelligenti sempre raggiungibili, senza interrompere la navigazione.

Un’altra serie di clip illustra l’esperienza durante le chiamate. Il dialer non occupa l’intero pannello ma si presenta come finestra flottante, che l’utente può trascinare dove preferisce. Questo consente di comporre numeri o gestire la conversazione lasciando spazio ad altre app in contemporanea. Il risultato, stando ai video, è un’interazione ordinata, con finestre che si sovrappongono in modo pulito e restano gestibili con pochi tocchi.

DeX e multitasking

Le animazioni dedicate a DeX e alle funzioni multitasking spingono nella stessa direzione: l’ambiente ricorda molto quello dei Galaxy Tab, con menù, dock e griglie di app che sembrano ereditati da lì.

Le dimensioni complessive del dispositivo aperto aiutano a spiegare questa parentela: c’è spazio per più finestre, per un’area notifiche ampia e per controlli che non sacrificano leggibilità. Si intravedono anche azioni rapide per agganciare le app ai bordi, dividerle in colonne e conservarne le combinazioni preferite.

Tra i dettagli spicca la parte foto. Una delle animazioni mostra con chiarezza un livello di ingrandimento digitale fino a 100x, valore mai visto finora su un pieghevole Galaxy. Non è un obiettivo ottico, si tratta di zoom digitale, ma l’indicazione resta significativa: Samsung sembra puntare a portare su questo formato una capacità finora riservata ad altri modelli della casa. Resta da capire come verrà gestita la resa, soprattutto su un design a tre cerniere che deve conciliare peso, spazio e dissipazione.

Quando potrebbe arrivare e dove

Il prodotto reale non si è ancora fatto vedere. Le tempistiche ipotizzate parlano di una presentazione non lontana, indicata come possibile entro un paio di mesi. Un particolare, questo, che lascia pensare a una distribuzione iniziale limitata a pochi mercati. La scelta non sorprenderebbe per un dispositivo così particolare: si tratterebbe di testare reazioni e richieste prima di allargare il raggio.

La quantità di animazioni emerse suggerisce che il lavoro sul software sia avanzato. Vedere finestre mobili, layout ottimizzati e integrazione con Galaxy AI già raccontati in modo preciso indica una direzione: il pieghevole a tre sezioni non punta a stupire solo con l’hardware, punta a far lavorare meglio chi scrive, chi legge, chi confronta documenti, chi naviga affiancando strumenti intelligenti.

Se le clip saranno confermate dal prodotto finale, One UI su tre pannelli potrebbe offrire un terreno familiare a chi usa già tablet e pieghevoli Samsung, con qualche assaggio di novità pensato su misura per questo formato.

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