La galassia Nintendo vive un momento di forte dinamismo: da una parte la neonata Switch 2 corre più veloce di qualsiasi precedente console firmata Kyoto, dall’altra una revisione dei listini dedicati al modello originario rischia di scontentare chi stava pianificando un acquisto a prezzo contenuto. Il risultato è un quadro a doppia faccia che mette in luce numeri da record e scelte commerciali più difficili da digerire.
Vendite da record per Switch 2
Nel giro di quattro settimane, la nuova Nintendo Switch 2 ha toccato 5,82 milioni di unità distribuite, raddoppiando il traguardo tagliato dalla prima Switch (2,7 milioni) nello stesso periodo del 2017. Il rapporto trimestrale diffuso dall’azienda evidenzia un fatturato pari a 572,3 miliardi di yen (circa 3,8 miliardi di dollari), equivalente a un balzo del 132 % rispetto all’anno precedente.
Un risultato che, nei corridoi di Kyoto, viene già incorniciato come uno dei lanci hardware più performanti nella storia del marchio. Gli analisti interni puntano ora a fissare l’asticella a 15 milioni di console vendute entro la chiusura dell’esercizio fiscale 2026.
Scorte limitate e piano di produzione
La corsa agli scaffali ha pesato sugli stock iniziali, portando alla comparsa di code virtuali e riassortimenti lampo in diverse regioni. Nintendo, attraverso un comunicato ufficiale, ha espresso rammarico per i disagi e assicurato un incremento della capacità produttiva nelle prossime settimane.
Le unità aggiuntive dovrebbero allentare la pressione entro l’autunno, stagione chiave per le vendite videoludiche a ridosso delle festività. Intanto, il listino software rimane stabile: né i giochi in formato fisico né quelli digitali subiranno modifiche di prezzo.
Rincari sulla linea Switch 1 e scenario tariffario
Mentre la nuova arrivata vola, la “vecchia” Switch registra un cambio di rotta economico. Nintendo ha confermato un ritocco verso l’alto su tutta la famiglia Switch 1, compresi Switch Lite, Switch OLED e vari accessori.
In Canada i nuovi listini sono già operativi: +20 dollari canadesi per Switch e Lite, +40 dollari canadesi per la variante OLED. Dietro la scelta pesa la recente tassa statunitense del 20% sui prodotti provenienti dal Vietnam, Paese in cui vengono assemblate le console di ultima generazione. Gli uffici finanziari di Kyoto sostengono che l’effetto sui ricavi annuali resterà trascurabile.
Nel frattempo, la prima Switch continua a inseguire un primato assoluto: con 153,1 milioni di pezzi venduti, dista poco più di un milione dal Nintendo DS, finora la console più acquistata nella storia dell’azienda (154,02 milioni). Un traguardo che certifica la straordinaria longevità del progetto nato nel 2017.
