Arrivano indiscrezioni significative sui piani produttivi di Nintendo per la sua nuova console. Stando a un report della testata finanziaria Bloomberg, la compagnia giapponese ha intenzione di incrementare i volumi di fabbricazione di Switch 2 nel corso dell’attuale anno fiscale.
L’obiettivo fissato sarebbe decisamente ambizioso: si parla di voler raggiungere la cifra di 25 milioni di unità hardware prodotte entro il termine del 31 marzo 2026. Questa mossa strategica suggerisce una forte fiducia nel successo della piattaforma e la volontà di prepararsi adeguatamente alla richiesta del mercato globale, che si preannuncia molto sostenuta.
Stime di vendita e strategia
Le cifre attualmente stimate dagli analisti indicano una distribuzione di 17.6 milioni di console entro la chiusura dell’attuale anno fiscale. Il report di Bloomberg, però, si spinge oltre. La testata ipotizza che tali previsioni verranno ampiamente superate, grazie alla nuova spinta produttiva.
Secondo le loro informazioni, le vendite effettive di Nintendo Switch 2, ovvero il numero di unità piazzate presso i consumatori, potrebbero attestarsi sui 20 milioni di pezzi entro lo stesso orizzonte temporale del marzo 2026.
La strategia di Nintendo sembra quindi chiara: l’azienda vuole accumulare scorte sufficienti. L’intento è prepararsi all’anno fiscale seguente, garantendo così che la console non risulti mai introvabile sugli scaffali e scongiurando i problemi di esaurimento scorte visti con altre piattaforme in passato.
Il ruolo dei nuovi giochi e delle festività
A sostenere la domanda della piattaforma hardware ci sarà un catalogo software molto atteso dai videogiocatori. Titoli di grande richiamo come l’attesissimo Metroid Prime 4, il nuovo capitolo della saga bellica Hyrule Warriors e l’annunciato Leggende Pokémon Z-A sono destinati ad attirare una vasta nuova utenza nell’ecosistema della console.
Di conseguenza, è logico attendersi un’accelerazione nelle vendite dell’hardware nelle settimane a venire. I periodi promozionali tipici di fine anno, come il Black Friday, e la tradizionale corsa ai regali di Natale rappresenteranno momenti chiave per misurare il successo commerciale della piattaforma e la validità della strategia produttiva di Nintendo.
Un successo a due velocità: America, Giappone e Europa
Il riscontro del mercato per Nintendo Switch 2, al momento, non appare uniforme a livello globale. Mentre la console sta registrando ottime performance commerciali in mercati storicamente favorevoli come il Giappone e il Nord America, la situazione nel vecchio continente appare differente.
L’Europa mostra una certa resistenza all’adozione della nuova macchina da gioco. In particolare, in alcune nazioni dell’Europa meridionale, come la Spagna, la console sembra incontrare difficoltà significative.
In queste aree, la solida posizione di PlayStation 5 sul mercato si fa sentire in modo marcato. I report indicano che, in territori come quello spagnolo, sia l’hardware Switch 2 sia i relativi software stanno registrando volumi di vendita decisamente ridotti rispetto alle aspettative.

