Il mercato delle console sembra avviarsi con decisione verso la distribuzione digitale, ma Nintendo potrebbe continuare a rappresentare una significativa eccezione. Mentre Sony starebbe valutando di abbandonare progressivamente i giochi su disco a partire dal 2028, la casa di Kyoto non avrebbe intenzione di rinunciare alle edizioni fisiche durante l’attuale generazione.
La scelta riguarderebbe soprattutto Nintendo Switch 2, destinata a mantenere il supporto alle cartucce per tutto il suo ciclo commerciale. Le copie fisiche continuerebbero quindi a essere una componente importante della strategia dell’azienda, sia per le produzioni interne sia per i titoli realizzati dagli editori esterni.
A sostenere questa possibilità è Mat Piscatella, analista di Circana specializzato nel settore videoludico. Secondo la sua valutazione, l’eventuale passaggio di PlayStation a una distribuzione completamente digitale non dovrebbe modificare i programmi di Nintendo, almeno nel breve e medio periodo.
Nintendo manterrà i giochi fisici su Switch 2
Nintendo ha costruito buona parte del successo delle sue console portatili sulla presenza delle cartucce. Questo formato accompagna l’azienda da decenni e continua ad avere un ruolo concreto anche nell’epoca dei grandi store digitali.
Con Switch e Switch 2, la cartuccia permette ai giocatori di acquistare un prodotto tangibile, prestarlo, rivenderlo oppure conservarlo all’interno di una collezione. Sono possibilità che scompaiono quasi completamente quando un videogioco viene distribuito soltanto attraverso il download.
Per questo motivo, Nintendo non dovrebbe cambiare strategia durante la generazione di Switch 2. Il supporto alle copie fisiche dovrebbe essere mantenuto anche nel caso in cui arrivassero nuove versioni della console, comprese eventuali revisioni più potenti o modelli pubblicati a metà del ciclo commerciale.
Il formato digitale continuerà naturalmente a crescere. Nintendo dispone già di un proprio negozio online e propone numerosi giochi scaricabili, promozioni e contenuti aggiuntivi. La differenza è che, almeno per ora, l’azienda sembra intenzionata a conservare entrambi i sistemi di distribuzione.
Sony potrebbe puntare tutto sul digitale dal 2028
La posizione di Nintendo appare ancora più evidente se confrontata con le indiscrezioni riguardanti Sony. Secondo quanto riportato, PlayStation potrebbe abbandonare i giochi fisici a partire dal 2028, periodo che potrebbe coincidere con l’arrivo della futura generazione PS6.
Una simile decisione rappresenterebbe una svolta importante per il mercato console. I dischi hanno accompagnato PlayStation fin dal primo modello e sono diventati parte integrante dell’identità della piattaforma. Negli ultimi anni, però, Sony ha già affiancato alle console tradizionali alcune versioni prive di lettore ottico.
Questa evoluzione permette di comprendere la direzione intrapresa dall’azienda. La distribuzione digitale riduce alcuni costi legati alla produzione, alla logistica e alla gestione dei prodotti nei negozi. Inoltre, consente ai produttori di controllare in modo più diretto vendite, prezzi e promozioni.
Per i consumatori, però, il passaggio completo al digitale presenta anche alcuni limiti. Un gioco acquistato online non può essere rivenduto, scambiato o prestato con la stessa libertà di una copia fisica. Il suo utilizzo dipende inoltre dall’account personale e dai servizi messi a disposizione dalla piattaforma.
Nintendo potrebbe restare l’ultimo produttore legato alle cartucce
Anche Microsoft potrebbe ridurre ulteriormente il peso delle copie fisiche nella futura strategia di Xbox. Se sia Sony sia Microsoft scegliessero console interamente digitali, Nintendo diventerebbe l’ultimo grande produttore a offrire regolarmente videogiochi su supporto fisico.
Su PC questa trasformazione è già avvenuta da tempo. Molti computer non dispongono più di un lettore ottico e le principali piattaforme di vendita distribuiscono i giochi esclusivamente tramite download. La stessa situazione riguarda smartphone e tablet, dove le applicazioni vengono acquistate e installate attraverso gli store digitali.
Le console Nintendo potrebbero quindi diventare l’ultimo spazio realmente accessibile alle edizioni fisiche tradizionali. Questo potrebbe rafforzare l’interesse dei collezionisti e di chi preferisce possedere materialmente i propri giochi.
Resta comunque da capire come evolveranno le cartucce. Alcune edizioni vendute nei negozi possono contenere soltanto una parte dei dati oppure un codice necessario per scaricare il gioco. La confezione fisica, in questi casi, non garantisce automaticamente la presenza completa del software sul supporto.
La conservazione dei videogiochi diventa quindi uno dei temi più importanti. Una vera cartuccia contenente il gioco può funzionare anche a distanza di anni, mentre un prodotto collegato a un download dipende dalla disponibilità dei server e dei servizi online.
Il futuro dopo Switch 2 resta ancora incerto
Il mantenimento delle cartucce durante la generazione di Switch 2 non consente di prevedere con sicurezza ciò che accadrà con una futura Switch 3. Il settore sta cambiando rapidamente e le decisioni dei produttori dipenderanno dai costi delle memorie, dalle abitudini degli utenti e dall’andamento delle vendite digitali.
Nintendo ha comunque dimostrato più volte di voler seguire una strada differente rispetto ai concorrenti. L’azienda non compete soltanto sulla potenza tecnica, ma cerca di distinguersi attraverso il design delle console, le modalità di gioco e il valore dei propri personaggi.
Anche la presenza delle cartucce può diventare un elemento distintivo. Finché esisterà una domanda significativa, abbandonare completamente il formato fisico potrebbe risultare poco conveniente.
Per il momento, dunque, chi acquista Switch 2 dovrebbe poter continuare a scegliere tra cartucce e download digitali. Una libertà destinata a diventare sempre meno comune, soprattutto se PlayStation e Xbox completeranno il passaggio verso ecosistemi privi di supporti fisici.

