Natale, carta, scatole e plastica: le regole per la raccolta differenziata

Natale green

Le feste natalizie portano con sé luci, regali e momenti in famiglia, ma anche una quantità importante di carta, cartone, plastica e vetro da smaltire. Secondo le stime di CONAI, nel periodo tra dicembre e inizio gennaio l’aumento degli imballaggi destinati alla raccolta differenziata può arrivare fino al 10%, spinto dal maggior numero di pacchi, spedizioni e confezioni regalo.

La crescita dei rifiuti è legata a un consumo che resta sostenuto: per questo Natale ogni italiano spenderà in media 211 euro in doni, cifra che si traduce in scatole di cartone, film plastici, imballaggi alimentari e bottiglie per i brindisi. Un picco che mette sotto pressione i servizi di raccolta, ma che può essere gestito senza problemi se i cittadini rispettano poche regole chiare di separazione dei materiali.

Il ruolo dei cittadini nell’economia circolare

Gli operatori del settore ricordano che il sistema italiano del riciclo degli imballaggi è in crescita da diversi anni e che esistono le infrastrutture per gestire gli incrementi stagionali. La condizione indispensabile è che ogni famiglia conferisca gli scarti nel contenitore corretto, evitando errori che rendono più complesso il trattamento dei materiali o li trasformano di fatto in rifiuti indifferenziati.

Conferire in modo corretto significa, ad esempio, svuotare e pulire gli imballaggi, togliere etichette dove richiesto, non mescolare tipologie diverse nella stessa busta e non inserire nel cassonetto materiali che non rientrano nella categoria. Una raccolta differenziata ben fatta è uno degli strumenti con cui si può contribuire, nel quotidiano, allo sviluppo di una economia circolare, in cui carta, plastica, vetro e legno tornano a nuova vita invece di finire in discarica o all’incenerimento.

Carta e cartone: cosa riciclare e cosa no

Nel periodo natalizio la frazione più evidente è quella legata a carta e cartone. Le carte regalo tradizionali possono essere conferite nel contenitore di carta e cartone, a patto che non siano plastificate o metallizzate. Lo stesso vale per le scatole di pandori, panettoni e altri prodotti da forno, che vanno piegate per ridurre il volume e inserite nel bidone dedicato.

Diverso il discorso per gli scontrini, che non rientrano fra i rifiuti riciclabili in questa categoria e devono andare nell’indifferenziato. Anche la carta oleata o la carta da forno utilizzata in cucina non può essere riciclata: la presenza di grassi, residui alimentari e trattamenti specifici rende questi materiali inadatti al circuito della carta, e vanno quindi gettati assieme ai rifiuti non differenziati.

Vetro e legno: attenzione ad alcuni oggetti

Le bottiglie di vetro di vino e spumante vanno correttamente nella raccolta del vetro, dopo aver rimosso tappi e chiusure. Esistono però alcuni oggetti che, pur sembrando vetro, non possono seguire lo stesso percorso. Gli addobbi natalizi, le pirofile in vetro borosilicato e le ceramiche non sono riciclabili nel contenitore del vetro e devono essere conferiti nell’indifferenziata.

Occhio anche ai bicchieri di cristallo rotti: la presenza di piombo e la struttura diversa rispetto al vetro comune impediscono il loro recupero assieme alle bottiglie, quindi vanno gestiti come rifiuto residuo. Per quanto riguarda il legno, le classiche scatole pregiate delle bottiglie di vino o dei liquori sono riciclabili, ma il conferimento corretto è presso le isole ecologiche o i centri di raccolta comunali, non nei cassonetti stradali.

Plastica e giochi: cosa va nella differenziata

La plastica è un’altra protagonista delle feste. Pellicole, vaschette, involucri di alimenti, confezioni di giocattoli e dispositivi elettronici aumentano sensibilmente la quantità di rifiuti. Gli imballaggi in plastica possono essere riciclati, ma devono essere svuotati e, quando possibile, liberati da etichette e residui. Una volta puliti, finiscono nel contenitore della plastica, seguendo le indicazioni del proprio Comune.

Diverso il discorso per i giochi e per molti oggetti in plastica dura: non rientrano di norma negli imballaggi riciclabili e quindi vanno consegnati alla raccolta indifferenziata o ai centri di raccolta, soprattutto se rotti o non più utilizzabili. Separare con attenzione questi materiali evita che la plastica destinata al riciclo venga contaminata e permette agli impianti di lavorare in modo più efficiente.

Quindi, una gestione attenta dei rifiuti natalizi passa da pochi gesti: leggere le indicazioni sui contenitori locali, riconoscere i materiali e dedicare qualche minuto in più a dividere correttamente carta, vetro, plastica e legno. Un piccolo sforzo che consente di trasformare il picco di imballaggi delle feste in una risorsa utile per l’ambiente.

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