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Microsoft lancia Surface Laptop Ultra: potenza NVIDIA, intelligenza artificiale e prezzi da 2.599 dollari

Surface Laptop Ultra
Foto © microsoft.com

Microsoft amplia la propria gamma di computer portatili con Surface Laptop Ultra, un modello di fascia alta sviluppato insieme a NVIDIA e pensato per competere direttamente con i MacBook Pro di Apple. Il dispositivo punta su prestazioni elevate, intelligenza artificiale e caratteristiche tecniche studiate per chi utilizza programmi particolarmente impegnativi. La società ha comunicato anche i prezzi e le tempistiche di commercializzazione, con le prime consegne previste dal 16 ottobre 2026.

Surface Laptop Ultra: un processore NVIDIA per prestazioni elevate

La principale novità riguarda la piattaforma hardware. Microsoft ha scelto il chip NVIDIA RTX Spark, basato su architettura ARM e progettato per gestire attività complesse, dalla produzione di contenuti digitali fino all’elaborazione di modelli di intelligenza artificiale.

Il processore viene proposto in due configurazioni. La prima utilizza una CPU Grace con 18 core e una componente grafica Blackwell RTX dotata di 5.120 core. La seconda versione offre invece una CPU da 20 core e una GPU con 6.144 core.

Una caratteristica interessante è la memoria unificata, condivisa tra processore e componente grafica. Le configurazioni disponibili prevedono 24, 32, 48, 64 oppure 128 GB di RAM LPDDR5x. Questa soluzione permette di destinare le risorse alle diverse attività in base alle esigenze del momento.

Nelle versioni più avanzate, il computer può sviluppare una capacità di elaborazione teorica per l’intelligenza artificiale pari a un petaflop, secondo le condizioni di calcolo specificate dal produttore.

La piattaforma permette inoltre di eseguire direttamente sul computer modelli linguistici con oltre 120 miliardi di parametri. Si tratta di una possibilità interessante per programmatori, ricercatori e professionisti che desiderano lavorare con strumenti AI utilizzando le risorse hardware locali.

Microsoft ha dedicato particolare attenzione anche alla gestione termica, sviluppando un sistema di raffreddamento progettato per sostenere sessioni di lavoro prolungate.

Schermo touchscreen da 15 pollici e nuove soluzioni per la connettività

Dal punto di vista estetico, il portatile presenta una struttura in alluminio, con uno spessore inferiore a 18 millimetri e un peso vicino ai 2 chilogrammi.

Il display è un PixelSense Ultra touchscreen da 15 pollici, progettato per offrire immagini dettagliate e una luminosità particolarmente elevata. Microsoft indica un valore di 1.000 nit durante la visualizzazione di contenuti SDR, mentre con immagini HDR si possono ottenere picchi di 2.000 nit.

Queste caratteristiche rendono lo schermo interessante soprattutto per fotografi, videomaker e professionisti della grafica, che lavorano quotidianamente con immagini e filmati.

Anche il touchpad è stato aggiornato: la superficie risulta più ampia del 30% rispetto a quella del Surface Laptop di ottava generazione e integra un sistema di feedback aptico.

Un’altra novità riguarda Magnetic Connect, una tecnologia che utilizza un collegamento USB-C magnetico per la ricarica. Il cavo viene mantenuto nella posizione corretta attraverso dei magneti e può sganciarsi rapidamente in caso di trazione accidentale.

La stessa porta conserva le normali funzionalità USB-C per trasferimento dati e collegamento di dispositivi. Completano la dotazione altre due connessioni USB-C, una porta HDMI, un ingresso USB-A, uno slot per schede SD e il classico connettore audio da 3,5 millimetri.

Memoria SSD sostituibile e autonomia dichiarata

Tra gli elementi distintivi del nuovo Surface compare la possibilità di sostituire l’unità di archiviazione SSD. Il dispositivo utilizza moduli M.2, con tecnologia PCIe Gen 4 per la versione da 512 GB e PCIe Gen 5 per i modelli con capacità di 1 oppure 2 TB.

Questa soluzione offre maggiore flessibilità nella gestione dello spazio di archiviazione e permette di intervenire sull’unità seguendo le procedure previste dal produttore.

Per quanto riguarda la batteria, Microsoft dichiara un’autonomia massima di 15 ore durante la riproduzione di filmati memorizzati sul computer. Utilizzando il browser per navigare su Internet, il valore indicato scende a 12 ore.

Le misurazioni sono state effettuate su un dispositivo di preproduzione, con luminosità dello schermo impostata a 150 nit. I risultati effettivi possono quindi cambiare in relazione alle applicazioni utilizzate e alle impostazioni energetiche.

Secondo Microsoft, il portatile è inoltre progettato per mantenere prestazioni elevate anche quando funziona attraverso la batteria.

Prezzi e disponibilità: quanto costa il nuovo Surface

Il listino colloca il computer nella fascia premium del mercato. Negli Stati Uniti, la configurazione iniziale viene proposta a 2.599,99 dollari, con processore NVIDIA a 18 core CPU, 24 GB di memoria, SSD da 512 GB e Windows 11 Home.

Per ottenere un’unità di archiviazione da 1 TB, mantenendo la stessa dotazione di base, la cifra sale a 2.999,99 dollari. La variante con 32 GB di RAM, sistema Windows 11 Pro e SSD da 1 TB viene commercializzata a 3.299,99 dollari. Chi desidera la piattaforma NVIDIA più potente, dotata di CPU a 20 core, deve invece considerare una spesa iniziale di 3.699,99 dollari.

Le configurazioni superiori prevedono prezzi progressivamente maggiori: 3.999,99 dollari per 48 GB di memoria, 4.299,99 dollari per 64 GB e 5.899,99 dollari per la versione da 128 GB. Gli importi si riferiscono al mercato statunitense e sono espressi al netto delle eventuali imposte locali. I prezzi destinati all’Italia potranno quindi essere differenti.

I preordini sono stati aperti il 7 ottobre 2026, mentre la disponibilità internazionale è prevista a partire dal 16 ottobre. Restano da verificare le tempistiche effettive per tutte le configurazioni sul mercato italiano.

Con questo prodotto, Microsoft rafforza la propria presenza nel settore dei notebook professionali, proponendo una macchina Windows progettata per grafica avanzata, sviluppo software, gaming e applicazioni di intelligenza artificiale. La competizione con Apple si sposta così anche sulle prestazioni dei nuovi processori ARM e sulla possibilità di gestire elaborazioni complesse direttamente dal proprio computer.

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