Il settore mobile entra in una fase nuova, nella quale la crescita della potenza deve procedere insieme a un uso più attento dell’energia. A guidare questo passaggio è MediaTek, che ha svelato il modello Pro della famiglia Dimensity 9600, il suo primo processore mobile costruito a 2 nanometri.
L’obiettivo abbraccia ogni area decisiva dell’esperienza quotidiana: calcolo, intelligenza artificiale, videogiochi e fotografia. Accanto alla proposta di vertice arriverà anche il Dimensity 9600M, pensato per estendere queste innovazioni a una platea più ampia.
Dai transistor nanosheet nasce una maggiore efficienza
Alla base del progetto c’è il nodo N2P sviluppato da TSMC. La collaborazione tra le due aziende era emersa già nel settembre 2025, quando il completamento del tape-out aveva avvicinato il componente alla produzione su larga scala prevista per la parte finale del 2026. Il risultato racchiude oltre trentatré miliardi di transistor e adotta per la prima volta una struttura basata sui nanosheet.
Nel confronto con le soluzioni realizzate a 3 nanometri, il nuovo processo consente al chip di guadagnare il 14% sul piano delle prestazioni, accompagnato da un taglio del 23% nell’energia richiesta. I dati tecnici del nodo N2P delineano anche due scenari diversi: mantenendo invariato l’assorbimento, la velocità può salire del 18%; conservando invece la medesima rapidità, il fabbisogno energetico può diminuire di circa il 36%. Cresce pure la densità logica, pari a 1,2 volte quella offerta dal precedente N3E.
Una CPU tutta orientata alla potenza
Per la CPU, MediaTek ha scelto uno schema 2+3+3 formato interamente da unità ad alte prestazioni. La coppia C2-Ultra raggiunge una frequenza massima di 4,55 GHz, mentre un primo terzetto C2-Pro arriva a 4,35 GHz. Altri tre C2-Pro lavorano infine a 3,1 GHz, completando una configurazione progettata per sostenere carichi complessi e numerose applicazioni contemporaneamente.
I test interni attribuiscono al processore un vantaggio del 17% nelle operazioni single-core e del 15% in quelle multi-core rispetto al predecessore. Ancora più marcati appaiono i risultati relativi all’efficienza: durante i carichi multi-core l’assorbimento scende del 61%, mentre l’unità più potente richiede il 37% di energia in meno. Su Geekbench 6.4 sono stati ottenuti 4.276 punti usando un solo core e 12.650 punti con più core, valori superiori a quelli del Dimensity 9500.
L’AI lavora direttamente sul telefono
Una parte centrale del progetto riguarda l’elaborazione intelligente svolta sul dispositivo. Il motore denominato Agentic AI utilizza due NPU e punta a rendere il telefono capace di comprendere il contesto, elaborare una risposta e compiere azioni in maniera più evoluta. Questa impostazione permette di gestire dati e preferenze localmente, con esperienze personalizzate e assistenza proattiva.
La seconda edizione dell’unità Super Efficient abbassa del 40% l’assorbimento legato alle funzioni intelligenti che restano sempre operative. La NPU 1090, invece, migliora del 51% la fase iniziale di elaborazione dei modelli linguistici e offre un incremento del 55% nel rapporto tra token generati ed energia impiegata. La piattaforma riesce inoltre a eseguire sul dispositivo modelli che possono raggiungere quota trenta miliardi quanto al numero dei parametri.
CPU e NPU possono collaborare attraverso un’architettura di calcolo condivisa, supportata da 34,5 MB di cache. Sul versante della memoria debuttano la RAM LPDDR6 e l’archiviazione UFS 5.0. Il sistema di pianificazione coordina software e componenti fisici, distribuendo calcolo, memoria ed energia in base alle esigenze del momento.
Gaming e fotocamere ricevono un forte aggiornamento
La componente grafica G2-Ultra NX porta con sé un aumento del 27% nella potenza massima, richiedendo al contempo il 24% di energia in meno quando lavora al limite. Anche il ray tracing accelera del 18%, mentre il frame rate può toccare 185 fotogrammi al secondo. Tecnologie grafiche assistite dall’AI e MediaTek HyperEngine completano il sistema dedicato ai videogiochi in alta definizione.
Per le fotocamere entra in scena l’unità Imagiq nella versione 1290, affiancata dalla NPU nell’elaborazione delle immagini. I soggetti in movimento possono essere acquisiti a 60 fotogrammi al secondo con assistenza intelligente. Tra le funzioni più importanti compare anche la registrazione rallentata in 4K a 240 fps, generata con uscita nativa. Sono previste inoltre la resa cromatica assistita dall’AI in 4K/60, il profilo log cinematografico in 4K/120 e una gamma dichiarata di 17 EV.
I primi modelli potrebbero arrivare molto presto
La versione 9600M condivide diverse tecnologie fondamentali con il modello superiore, comprese le funzioni agentiche, la gestione coordinata delle risorse, l’elaborazione fotografica istantanea e il supporto ai giochi a 185 fps. La sua missione consiste nel trasferire una parte dell’esperienza premium su più prodotti.
I telefoni basati sulle due nuove piattaforme sono attesi prima che termini il trimestre in corso. Tra i candidati compaiono la famiglia X500 firmata vivo e la gamma Find X10 di OPPO. Il debutto precede inoltre l’appuntamento Qualcomm previsto per il periodo 22-24 settembre, durante il quale dovrebbe essere mostrato il nuovo Snapdragon 8 Elite di sesta generazione. Si prepara così un confronto ravvicinato tra due proposte destinate a guidare la prossima stagione degli smartphone Android.
