Luce è la prima Ferrari elettrica: immagini e dettagli degli interni

Ferrari Luce

Il debutto della prima Ferrari elettrica assume una forma concreta con la presentazione del modello chiamato Luce, un nome scelto per esprimere la direzione progettuale che unisce tradizione e innovazione. L’azienda ha mostrato per la prima volta l’abitacolo e le soluzioni costruttive pensate per questa sportiva a batteria, rivelando un lavoro condotto con un’attenzione estrema al rapporto tra materiali, interfacce e sensazioni di guida.

La vettura nasce da un progetto congiunto che ha coinvolto il Centro Stile Ferrari e il team guidato da Jony Ive, figure che hanno definito ogni scelta estetica e funzionale con una coerenza che attraversa ciascun elemento dell’auto.

Un abitacolo progettato come un unico volume

Ferrari Luce cambio

L’interno di Luce viene descritto come un ambiente plasmato in modo unitario, con superfici semplificate e pensate per favorire una guida più intuitiva. Hardware e software seguono un percorso di sviluppo parallelo per produrre un sistema in cui architetture fisiche e digitali dialogano senza sovrapporsi.

La suddivisione dei comandi riguarda tre punti principali: il Binnacle, il pannello di controllo e il tunnel centrale, ognuno con ruoli ben definiti e immediatamente riconoscibili. Una separazione netta distingue ciò che mostra informazioni da ciò che gestisce le funzioni della vettura, con un’organizzazione che punta a ridurre distrazioni e movimenti inutili.

I materiali ricoprono un ruolo centrale. L’alluminio utilizzato deriva interamente da fonti riciclate ed è lavorato dal pieno con macchine a controllo numerico, un processo che consente forme precise e superfici pulite. Dopo la lavorazione, l’alluminio subisce un trattamento di anodizzazione che produce una texture a microcelle esagonali, responsabile di una resa cromatica stabile e di una resistenza elevata.

Anche il vetro destinato alle superfici interne è frutto di una scelta mirata: l’impiego di Gorilla Glass garantisce elevata trasparenza e protezione da graffi e urti. Questo materiale appare su vari componenti, dal pannello di controllo al tunnel centrale.

Comandi fisici e ispirazione dalle monoposto

Ferrari elettrica

La filosofia alla base dell’interazione tra guidatore e vettura si discosta dalle tendenze recenti che privilegiano ampi schermi tattili. Luce conserva una quantità notevole di controlli meccanici, progettati per offrire precisione e una risposta tattile immediata.

Il volante a tre razze richiama quello storico in legno degli anni Cinquanta e Sessanta, reinterpretato attraverso una struttura in alluminio riciclato e lasciato volutamente privo di rivestimenti per mettere in risalto la finitura del materiale. La realizzazione si compone di 19 elementi lavorati singolarmente e permette una riduzione di peso di quasi 400 grammi rispetto ai volanti tradizionali della casa.

Ferrari Luce sedili

I comandi principali sono raggruppati in due moduli analogici ispirati alle monoposto, frutto di un lavoro svolto con i collaudatori Ferrari per ottenere un equilibrio tra resistenza meccanica e risposta acustica. L’obiettivo è creare una relazione diretta tra gesto del conducente e funzione attivata, un aspetto considerato essenziale per una sportiva elettrica che vuole conservare lo spirito dei modelli termici.

Un elemento distintivo riguarda la chiave della vettura. Realizzata in vetro Gorilla Glass, integra uno schermo a inchiostro elettronico che consuma energia solo nel momento in cui cambia colore o immagine. Una volta inserita nell’alloggiamento, l’auto avvia una sequenza visiva in cui la chiave passa dal giallo al nero e si fonde con la superficie circostante, mentre il Binnacle e il pannello di controllo si illuminano nello stesso istante.

Display sovrapposti, strumenti analogici reinterpretati

Ferrari Luce dettaglio

Luce propone tre schermi principali: il Binnacle davanti al guidatore e due pannelli di controllo, uno anteriore e uno destinato ai passeggeri posteriori. Il Binnacle integra due display OLED sovrapposti realizzati con Samsung Display. Quello posteriore genera le informazioni, mentre quello frontale presenta tre aperture protette da lenti in vetro chiaro, soluzione che crea un effetto di profondità. Ogni apertura è circondata da anelli in alluminio anodizzato, un dettaglio che richiama gli strumenti storici della casa.

Il pannello di controllo è montato su un giunto sferico che permette di orientare lo schermo verso chi guida oppure verso il passeggero. La presenza di un poggiamani consente l’uso dei comandi senza distogliere lo sguardo dalla strada.

All’interno dello stesso schermo trova posto il Multigraph, un sistema con tre motori indipendenti che muovono lancette in alluminio su un quadrante essenziale. Le modalità disponibili sono quattro: orologio, cronometro, bussola e Launch Control. Le transizioni tra una funzione e l’altra richiamano quelle degli strumenti analogici di orologi di pregio.

Il selettore del cambio utilizza ancora Gorilla Glass, lavorato tramite laser che creano migliaia di microfori per accogliere l’inchiostro grafico. Il risultato è una superficie resistente e uniforme, applicata non solo al selettore ma anche ad altre aree del tunnel centrale.

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