L’avvio delle app di Office sarà più reattivo: la suite punta sulla velocità

Word di Office

Molti utenti desiderano avviare le applicazioni di Office in tempi rapidi per dedicarsi subito alle proprie attività. Microsoft, consapevole di questa esigenza, ha deciso di potenziare il caricamento dei suoi strumenti di produttività, concentrandosi inizialmente su Word.

L’obiettivo è rendere più snello il momento in cui si passa dall’avvio del computer all’utilizzo effettivo del programma, così da migliorare l’esperienza di lavoro o studio. Per raggiungere questo traguardo, è stato messo a punto un meccanismo che effettua azioni preventive in background, in modo che l’apertura dell’applicazione risulti quasi immediata quando l’utente ne ha bisogno.

Una nuova funzione che rende le app più reattive

Secondo quanto diffuso dal team di sviluppo, è stata introdotta un’attività programmata, denominata Startup Boost, che viene attivata durante l’avvio del sistema. Questa procedura lavora senza interrompere l’utente, mantenendo in una fase di standby alcuni elementi di Word (e in prospettiva di altre app) prima che queste vengano effettivamente lanciate.

In pratica, il software rimane in una condizione di sospensione finché non riceve il comando di apertura; a quel punto, riprende da dove si era fermato e accelera notevolmente il caricamento.

Chi ha progettato questo sistema ha spiegato che l’app resta presente in memoria solo finché non serve liberare risorse, riducendo l’ingombro sul PC. La speranza è che i possessori di computer piuttosto performanti possano usufruire di questa iniziativa ogni volta che riavviano il proprio dispositivo, trovando Word pronto in pochi istanti. Per chi desidera disabilitare questa opzione, rimane comunque possibile intervenire attraverso le preferenze dell’applicazione o eliminare l’attività pianificata dal sistema.

Word come primo esempio di miglioramento

Microsoft ha comunicato che Word è il primo strumento a beneficiare di questa novità, con l’intenzione di abilitare lo stesso meccanismo anche in altri componenti di Office attraverso aggiornamenti successivi. In aggiunta, è stato chiarito che i requisiti minimi per trarre vantaggio da Startup Boost prevedono almeno 8 GB di RAM e 5 GB di spazio libero su disco. Inoltre, la funzione non entra in azione se sul computer è attivata la modalità di risparmio energetico, in modo da contenere il consumo di energia in situazioni che lo richiedono.

Non appena Word riceve aggiornamenti significativi, l’installazione di Office ricrea l’attività pianificata, quindi potrebbe essere necessario ripetere la procedura di disattivazione, se non si desidera usufruirne. Gli amministratori IT hanno la facoltà di gestire questa caratteristica attraverso un’apposita impostazione interna, così da applicare in modo centralizzato le preferenze scelte per la propria organizzazione.

Controllo delle attività di background e possibili scelte di gestione

Chiunque abbia familiarità con Windows sa che esistono varie attività programmate che consentono di compiere operazioni di manutenzione e ottimizzazione in maniera silenziosa. Microsoft, ad esempio, sfrutta queste procedure per aggiornare il sistema operativo o compiere azioni di pulizia, mentre Google ne fa uso per il suo Chrome Updater. Anche i produttori di PC impiegano metodi simili per installare i driver e gestire altri componenti fondamentali.

Molte applicazioni, come la suite di Adobe, ricorrono invece alla sezione di avvio tradizionale di Windows, dove i processi possono essere controllati più facilmente dall’utente tramite Task Manager. In questo scenario, la presenza di un servizio che pre-carica risorse, simile a quanto accade con Startup Boost, rappresenta un approccio diverso per offrire un lancio più immediato delle app.

Ma chi non considera utile questa funzione può disattivarla senza complicazioni. Se si sceglie di rimuovere manualmente l’attività pianificata, è bene ricordare che un eventuale aggiornamento di Office avvierà di nuovo la configurazione iniziale. Per coloro che amministrano una rete, la strada più semplice per controllare questa opzione è affidarsi alle impostazioni integrate nel pacchetto, così da stabilire regole chiare per tutti i dispositivi aziendali.

Con questa strategia, Microsoft intende ottimizzare l’esperienza complessiva di chi adopera gli strumenti Office, consentendo una partenza più rapida a chi dispone di hardware adeguato e mantenendo comunque un controllo totale per chi preferisce gestire ogni risorsa manualmente.

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