L’intelligenza artificiale generativa, negli ultimi anni, è diventata protagonista di una nuova questione globale: il dispendio energetico. Ogni interazione digitale, sia essa una conversazione con un assistente virtuale o la produzione di immagini tramite algoritmi evoluti, comporta un consumo sempre più elevato di risorse.
Secondo i dati più recenti, la richiesta di elettricità per sostenere queste tecnologie potrebbe registrare un incremento superiore al 165% entro il 2030. Proprio da Singapore arriva una proposta originale: trasferire i data center nello spazio.
Esigenze energetiche dell’AI e costi dei data center
Non è difficile notare quanto la gestione di un data center tradizionale, soprattutto in città dense come Singapore, implichi spese ingenti, sia per l’acquisto di aree che per il mantenimento dell’infrastruttura.
La severità delle condizioni ambientali terrestri impone soluzioni di raffreddamento che richiedono grandi quantità di acqua ed energia, con costi che continuano a lievitare. Gli studiosi suggeriscono che inserire i server in orbita potrebbe mettere a disposizione freddo naturale e vuoto cosmico, elementi naturalmente favorevoli alla dissipazione del calore.
Modelli di data center spaziali e vantaggi ambientali
La ricerca condotta presso la Nanyang Technological University si focalizza su due metodiche principali. Da un lato sono stati ipotizzati satelliti che elaborano informazioni localmente, riducendo in modo significativo sia il traffico verso la Terra che la quantità di energia necessaria.
Dall’altro lato sono descritti cluster orbitanti dotati di pannelli fotovoltaici, radiatori e sistemi di rete avanzati, capaci di gestire calcoli complessi direttamente dallo spazio. Sfruttando queste tecnologie, il volume dei dati trasmessi potrebbe essere ridotto di ben cento volte, mentre la spinta verso una sostenibilità autentica diventerebbe accessibile a livello globale.
Applicabilità e tecnologie disponibili
Pur rimanendo alti i costi di lancio, le tecnologie richieste – come i microprocessori miniaturizzati e i laser per la comunicazione tra satelliti – risultano già accessibili per progetti di questo calibro.
Nel commentare lo studio, il professor Wen Yonggang indica la necessità di pensare in modo fuori dagli schemi per garantire un futuro migliore alla collettività umana. Convertire lo spazio in risorsa per la crescita dell’intelligenza artificiale appare, secondo il coordinatore del progetto, una soluzione credibile.
Attualmente i data center assorbono già oltre l’1,5% dell’energia elettrica mondiale e le stime parlano di una possibile triplicazione nel giro di pochi anni, come sottolineato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia.

