La Tour Eiffel si è alzata di 15 centimetri? La verità sul fenomeno

Stefano Genovese
Tour Eiffel

La Francia sta attraversando una fase di caldo eccezionale, con temperature che hanno superato valori mai registrati dall’inizio delle rilevazioni moderne. Le mappe meteorologiche dedicate all’Europa mostrano aree della Francia colorate di nero, una tonalità utilizzata per rappresentare livelli termici superiori alle consuete scale cromatiche. In questo scenario, l’attenzione si è spostata sulla Tour Eiffel, la grande struttura in ferro che domina il panorama di Parigi e che, sotto l’effetto del calore, può cambiare leggermente forma e dimensioni.

Su diversi siti e sui social network è circolata la notizia secondo cui la torre si sarebbe alzata di circa 15 centimetri. Il fenomeno fisico esiste, poiché i metalli si dilatano con l’aumento della temperatura, ma il dato diffuso online sembra riferirsi a un movimento diverso dalla crescita verticale. Il portale ufficiale della Tour Eiffel chiarisce infatti che l’altezza può aumentare di pochi millimetri, mentre lo spostamento di 15 centimetri riguarda il movimento della sommità provocato dal riscaldamento irregolare della struttura.

La Francia registra una giornata di caldo senza precedenti

Secondo le misurazioni del servizio meteorologico francese, il Paese ha vissuto la giornata più calda dal 1947, anno dal quale sono disponibili rilevazioni nazionali confrontabili. L’indice termico medio ha raggiunto i 29,8 °C, superando il precedente primato di 29,4 °C, toccato nel 2003 e nel 2019.

Uno dei valori più elevati è stato rilevato a Bordeaux, dove il termometro ha segnato 44,3 °C. Temperature simili hanno modificato l’organizzazione delle giornate nelle principali città francesi, soprattutto nelle località frequentate dai turisti. A Parigi, alcune delle attrazioni più visitate hanno deciso di ridurre gli orari di apertura per evitare che l’afflusso delle persone coincidesse con le ore più calde.

La Tour Eiffel e il Louvre hanno annunciato una chiusura anticipata intorno alle 16:00. Per la torre si tratta di una variazione significativa, dato che durante la stagione estiva l’accesso può restare aperto fino alle 00:45. La direzione del Louvre ha spiegato che l’edificio presenta caratteristiche che rendono complicata l’accoglienza del pubblico durante periodi di caldo così intenso.

L’aumento delle temperature, quindi, non incide soltanto sul comfort dei visitatori. Le strutture metalliche, le coperture e gli edifici storici reagiscono alle condizioni atmosferiche, soprattutto quando il caldo persiste per molte ore.

Il ferro della Tour Eiffel cambia con la temperatura

La Tour Eiffel è composta principalmente da ferro battuto, un materiale che modifica il proprio volume in base alla temperatura. Quando il metallo si scalda, le particelle che lo compongono tendono ad allontanarsi leggermente. La struttura si espande. Quando arriva il freddo, invece, il ferro si contrae e torna a occupare uno spazio inferiore.

Si tratta della normale dilatazione termica, un fenomeno noto e previsto durante la progettazione di ponti, ferrovie, edifici e grandi costruzioni metalliche. Nel caso della torre parigina, l’effetto interessa migliaia di elementi assemblati tra loro, ma la variazione complessiva dell’altezza resta limitata.

Le informazioni pubblicate sul sito ufficiale del monumento parlano di un aumento potenziale di pochi millimetri durante le giornate calde. In inverno può avvenire il processo opposto, con una riduzione dell’altezza della stessa entità. La torre sembra quindi modificarsi con le stagioni, anche se questi cambiamenti risultano quasi impossibili da percepire a occhio nudo.

La notizia di una crescita verticale pari a 15 centimetri appare quindi imprecisa. Una variazione di quelle dimensioni sarebbe molto superiore ai valori indicati nelle spiegazioni tecniche diffuse dalla gestione del monumento.

I 15 centimetri indicano il movimento della cima

Il dato dei 15 centimetri non nasce dal nulla, ma riguarda un altro comportamento della Tour Eiffel. Durante una giornata soleggiata, i raggi del Sole non raggiungono allo stesso modo tutti i lati della struttura. La parte più esposta si scalda maggiormente, mentre le zone in ombra rimangono a una temperatura più bassa.

Questa differenza provoca una dilatazione non uniforme. Il lato più caldo si espande leggermente più degli altri e spinge la sommità della torre nella direzione opposta rispetto al Sole. Con il passare delle ore, mentre il Sole cambia posizione, la cima può descrivere un percorso quasi circolare.

Secondo le spiegazioni ufficiali, il movimento può raggiungere un diametro di circa 15 centimetri durante una giornata luminosa. Il valore riguarda dunque l’oscillazione orizzontale della parte superiore, non un aumento permanente dell’altezza.

Al fenomeno contribuisce anche il vento, che a oltre 300 metri dal suolo può esercitare una forza notevole. La Tour Eiffel è stata progettata per sopportare questi movimenti senza subire danni. La sua struttura reticolare permette all’aria di attraversarla e distribuisce le sollecitazioni lungo i diversi elementi metallici.

La torre si muove senza perdere stabilità

Vista dall’esterno, la Tour Eiffel appare rigida e immobile. In realtà, come molte costruzioni di grandi dimensioni, presenta una certa elasticità strutturale. Piccoli movimenti permettono alla torre di adattarsi al vento e alle variazioni termiche senza concentrare le forze in un solo punto.

I cambiamenti provocati dal caldo non rappresentano quindi un segnale di cedimento. Sono comportamenti previsti, misurabili e compatibili con le caratteristiche del ferro. La struttura può aumentare di qualche millimetro, ridursi durante l’inverno e spostare leggermente la propria cima nel corso della giornata.

Il caso mostra quanto sia facile confondere due fenomeni differenti. Da una parte esiste la variazione verticale, limitata a pochi millimetri. Dall’altra si trova il movimento della sommità, che può arrivare a circa 15 centimetri. La cifra circolata online è reale nel suo contesto, ma non indica che la Tour Eiffel sia diventata improvvisamente più alta di quella misura.

Con i suoi 330 metri complessivi, raggiunti anche grazie alle antenne installate sulla parte superiore, il monumento continua a reagire alle condizioni atmosferiche come ha sempre fatto. Il caldo record rende questi movimenti più interessanti agli occhi del pubblico, mentre la spiegazione resta legata alle normali proprietà fisiche dei metalli.

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