La Terra sta cominciando a girare più velocemente: la nuova scoperta

rotazione della Terra

La rotazione del pianeta non procede a ritmo costante: nelle sale di controllo che custodiscono il Tempo Universale Coordinato i tecnici hanno misurato uno scarto piccolissimo ma reale.

Alcune date recenti hanno mostrato giornate concluse con 1,3-1,5 millisecondi d’anticipo, un intervallo impercettibile per l’uomo, vitale invece per GPS, reti telefoniche e ricerca spaziale. Individuare le cause di questo sprint terrestre significa scrutare interazioni delicate tra maree, geologia e clima globale.

Giorni “lampo”: quando l’orologio terrestre accelera

Orologi atomici disseminati in 90 laboratori confrontano di continuo la propria frequenza con la rotazione del globo. Il 9 luglio, il 22 luglio e il 5 agosto sono finiti in archivio con la giornata più breve mai registrata: poco più di un millesimo di secondo in meno, ma abbastanza per far scattare i sistemi di correzione temporale.

Una simile discrepanza, pur minuscola, rischia di mandare fuori sincrono satelliti di navigazione, transazioni finanziarie ad alta frequenza e perfino le maglie di sicurezza aeronautica, tutti apparati che si affidano a un battito regolare.

Per rimettere i conti a posto si ricorre talvolta ai secondi intercalari; se il trend si confermasse, gli esperti potrebbero valutare la prima sottrazione di un secondo dalla scala ufficiale.

La Luna, coreografa celeste

Il principale indiziato siede nel cielo notturno. La nostra compagna orbitale, con la “danza gravitazionale” che governa le maree, frena o accelera la Terra a seconda della posizione lungo l’ellisse e dell’inclinazione dell’orbita rispetto all’equatore.

Quando il satellite raggiunge l’apogeo in coincidenza con la massima inclinazione, la coppia di forze si trasforma in un microscopico “motore” che riduce la durata del dì.

Questa regolazione millimetrica prosegue da miliardi di anni: normalmente la Luna sottrae energia al sistema, allungando i giorni di due millesimi di secondo ogni secolo, ma configurazioni geometriche particolari, come quelle rilevate quest’anno, generano l’effetto opposto.

Il risultato? Una lieve, temporanea impennata nella velocità di rotazione che gli orologi intercettano con precisione chirurgica.

Fattori terrestri nascosti: movimenti interni e clima

Non esiste un solo “colpevole”. Terremoti di grande magnitudo ridistribuiscono le masse interne analogamente a una pattinatrice che avvicina le braccia, facendo girare il corpo più in fretta; nel 2005 il sisma di Sumatra tagliò alla giornata pochi microsecondi.

Al contrario, lo scioglimento delle calotte polari sposta acqua verso l’equatore, aumentando il momento d’inerzia e rallentando la corsa planetaria: gli studi parlano di qualche millisecondo aggiuntivo nell’arco di cent’anni.

Perfino la crescita della vegetazione primaverile incide, sebbene in senso frenante, spostando leggermente la massa verso l’alto nell’emisfero boreale.

Monitorare questi sottili scambi di energia aiuta a calibrare con maggiore accuratezza i modelli climatici, a prevedere l’andamento dei sistemi satellitari e a garantire la continuità dei servizi che fondano la propria affidabilità su un tempo ineccepibile.

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