La Terra è sotto una tempesta geomagnetica di classe G2: cosa sta succedendo

tempesta solare

Una perturbazione geomagnetica di livello G2 sta investendo la Terra da poche ore. Il bollettino del Centro di previsione meteorologica spaziale della Noaa conferma l’avvio dell’evento nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 giugno. Gli analisti ritengono che la fase più intensa si esaurirà entro sabato, con vigore via via decrescente.

Secondo le valutazioni fornite all’Ansa da Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all’Università di Trieste, la tempesta ha esordito in classe G1 per poi salire rapidamente alla categoria G2 poco dopo la mezzanotte di venerdì. Il professore ha sottolineato che il salto di potenza deriva dall’arrivo di materiale solare aggiuntivo.

Origine e natura della perturbazione solare

Le indagini indicano che il fenomeno nasce dall’interazione tra vento solare veloce e una espulsione di plasma, nota come Cme. Il primo contributo proviene da un’ampia apertura nella corona, l’involucro esterno dell’atmosfera solare, che consente alle particelle di fuggire a grande velocità.

Il vento solare emesso dai cosiddetti “buchi coronali” inizialmente ha innescato l’attuale disturbo magnetico. L’incremento successivo della tempesta, ha precisato Messerotti, è collegato all’urto di una Cme che ha sommato la propria energia al flusso già in corso.

Dalla corona del Sole alla magnetosfera terrestre

All’interno dei buchi coronali le linee di campo magnetico si spalancano verso l’esterno, permettendo ai protoni di disperdersi nello spazio. Questi getti, viaggiando a centinaia di chilometri al secondo, colpiscono la magnetosfera terrestre comprimendola e generando aurore e disturbi elettromagnetici.

Le Cme, invece, trasportano enormi bolle di plasma e campo magnetico. Quando tali nubi intercettano il nostro pianeta, l’energia si riversa nell’alta atmosfera, intensificando i fenomeni già prodotti dal vento solare veloce e spingendo la tempesta verso categorie più elevate.

Effetti possibili su reti tecnologiche

In situazioni di classe G2 i sistemi elettrici delle regioni polari possono subire correnti indotte, con possibili scompensi nella distribuzione di energia. Le compagnie che gestiscono le infrastrutture monitorano costantemente i parametri per prevenire interruzioni.

Anche il traffico radio ad alta frequenza può incontrare attenuazioni o blackout temporanei alle alte latitudini. Le stazioni di aviazione e navigazione regolano le frequenze operative o ricorrono a canali di riserva per mantenere la continuità del servizio.

Per la costellazione di satelliti in orbita bassa, l’aumento della densità atmosferica richiede correzioni di assetto, così da evitare variazioni inattese delle quote operative. I centri di controllo calcolano in anticipo le spinte propulsive necessarie, limitando il consumo di carburante e prolungando la vita operativa dei veicoli.

Gli esperti sottolineano che l’attività geomagnetica è ciclica e rientra pienamente nella dinamica solare attuale. Pur trattandosi di un episodio moderato sulla scala da G1 a G5, l’evento costituisce un promemoria della costante interazione tra il Sole e la tecnologia terrestre.

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