PS6 resta al centro dei rumor. Secondo nuove indiscrezioni, la prossima console di Sony adotterebbe una APU semi-custom AMD fabbricata da TSMC con nodo a 3 nm. I dettagli non sono ufficiali, ma delineano un progetto orientato a prestazioni elevate e a un uso esteso di upscaling AI. La finestra di uscita indicata nei report punta al 2027, in parallelo con la nuova Xbox.
Architettura e produzione
Le voci attribuite a Moores Law is Dead parlano di una APU “Orion” con die monolitico intorno a 280 mm² e TDP di 160 W, più contenuto dei 200+ W associati a PS5 Pro. La CPU integrerebbe un cluster Zen 6C da otto core con un’unità disattivata, affiancato da due core Zen 6 LP per i processi di sistema.
Sul fronte grafico si citano 54 unità RDNA 5 con VRAM GDDR7 a 32 Gbps collegata tramite bus a 160-bit per ampiezza di banda superiore. Specifiche da trattare come provvisorie.
Target prestazionale
Il profilo di potenza suggerito mira al 4K a 60 FPS con i titoli moderni. Con algoritmi di upscaling basati su AI l’obiettivo diventerebbe 4K a 120 FPS, privilegiando efficienza e costanza del frame-time.
Il TDP indicato, unito al salto d’architettura Zen 6 + RDNA 5, andrebbe nella direzione di una macchina più silenziosa e stabile rispetto alla generazione attuale. Le verifiche reali si potranno compiere solo al lancio.
Design, supporti e prezzo
Nei piani circola l’idea di un lettore ottico rimovibile, così da offrire flessibilità tra digitale e disco. Il salto generazionale e la catena a 3 nm potrebbero comportare un prezzo più alto rispetto a PS5, variabile in base ai costi dei wafer e alla configurazione di memoria.
I report indicano il 2027 come periodo di debutto, con allineamento alla nuova console Xbox. Tempistiche e listini restano indicativi.

