La gestione del bucato passa sempre più attraverso regolazioni automatiche e comandi digitali. Con la lavatrice Samsung Bespoke AI, l’azienda punta a rendere la lavatrice capace di adattarsi ai vestiti inseriti, dosare le risorse necessarie e offrire un controllo anche dal telefono. L’obiettivo dichiarato è alleggerire le operazioni quotidiane, prestando attenzione all’elettricità utilizzata e alla cura degli indumenti.
Lavatrice Samsung, consumi ed efficienza: come leggere il dato del 70%
La novità presentata a IFA 2026 è un prototipo con capacità di 10 chilogrammi, identificato dalla sigla A-70%. Nelle prove effettuate dall’azienda, usando Eco 40-60, l’apparecchio ha registrato 15,3 kWh per cento lavaggi.
Il valore risulta inferiore del 70,2% al limite di consumo corrispondente all’ingresso nella classe energetica A europea. Il confronto riguarda quindi un riferimento preciso, anziché la spesa sostenuta da qualunque famiglia con la propria lavatrice.
La proposta prosegue il percorso dei precedenti apparecchi A-55% e A-65%. Alla stessa manifestazione Samsung ha mostrato una seconda macchina, pensata per accogliere 13 chilogrammi di biancheria in una struttura profonda 60 centimetri.
SpaceMax permette di ricavare maggiore volume utile dentro l’elettrodomestico, mantenendo un ingombro compatibile con gli spazi domestici standard. Entrambi gli esemplari sono ancora in sviluppo: caratteristiche definitive e disponibilità commerciale restano da stabilire.
Un altro risparmio potenziale deriva da AI Energy Mode, attivabile attraverso SmartThings Energy. Nei programmi supportati, Samsung dichiara una diminuzione dell’elettricità utilizzata che può raggiungere il 70% rispetto alle impostazioni ordinarie.
In questo caso intervengono temperature inferiori, la tecnologia Ecobubble e, quando necessario, una maggiore durata del trattamento. L’app permette inoltre di consultare stime della spesa e riepiloghi dei consumi relativi a giorni, settimane o mesi. Si tratta di una funzione distinta dall’efficienza A-70% del prototipo.
Sensori, detergente e programmi dedicati ai tessuti
A guidare gli automatismi è AI Wash+, che raccoglie informazioni sulle caratteristiche della biancheria. Il sistema valuta quanto pesa il contenuto del cestello, individua la categoria dei materiali e controlla lo sporco presente.
Il riconoscimento comprende cinque categorie, con denim e abbigliamento outdoor tra le aggiunte più recenti. Queste informazioni servono a modificare il trattamento durante il suo svolgimento, anziché mantenere sempre parametri fissi.
L’EcoDosatore provvede al detergente, mentre la macchina interviene sull’acqua impiegata e sulle diverse fasi del programma. Per i modelli descritti nella documentazione italiana, l’identificazione automatica dei materiali opera con carichi entro due chilogrammi; mescolare tessuti differenti può influire sulla precisione del riconoscimento.
Ecobubble agisce invece sulla preparazione del detergente, convertendolo in una schiuma che facilita il contatto con le fibre. Questo meccanismo favorisce la pulizia usando acqua meno calda. L’intento è unire efficacia e maggiore delicatezza, limitando lo stress termico che potrebbe incidere sull’aspetto e sulla consistenza dei vestiti.
Per l’igiene è previsto anche un trattamento che diffonde vapore nel cestello. Nella nota tecnica Samsung, il test citato indica una riduzione fino al 99,9% per specifici batteri. Il produttore segnala inoltre un contributo alla diminuzione degli allergeni associati a funghi, animali domestici, pollini e acari. Sono risultati legati alle condizioni delle prove e al programma utilizzato.
Sul versante ambientale trova spazio Less Microfiber, sviluppato per contenere la dispersione di particelle plastiche dagli indumenti sintetici. La riduzione dichiarata arriva al 54% nel confronto sperimentale indicato dall’azienda, con risultati che dipendono dai capi e dalle condizioni d’impiego.
Comandi digitali e prezzi dei modelli in vendita
L’interazione con le lavatrici della gamma passa anche da un pannello tattile con diagonale di sette pollici. Dallo schermo si raggiungono impostazioni e informazioni relative al funzionamento. Sui dispositivi compatibili, Bixby aggiunge la possibilità di impartire istruzioni vocali, offrendo un’alternativa ai comandi manuali.
SmartThings porta invece la gestione sullo smartphone: consente di seguire l’avanzamento del programma, ricevere avvisi e utilizzare i comandi remoti previsti, compreso l’avvio. La lavatrice entra così nello stesso ambiente digitale degli altri apparecchi connessi presenti nell’abitazione.
Tra le proposte commercializzate in Italia figura la WF90F09C4S/U3, con una capacità di nove chilogrammi ed efficienza A-55%. Alla data del 25 settembre 2026, le offerte online sono comprese indicativamente fra 828 e 864 euro, con un prezzo consigliato al lancio di 999 euro per Bespoke AI Laundry. Queste cifre riguardano l’offerta già sul mercato e vanno tenute separate dai due prototipi presentati in fiera.
