Negli uffici di Cupertino si continua a lavorare per far dialogare sempre più da vicino tablet e computer, e le prime indiscrezioni su iPadOS 19 puntano dritto in questa direzione. Il leaker Majin Bu, attraverso un post sui social, ha lasciato intendere che la prossima versione del sistema operativo integrerà funzioni capaci di trasformare il tablet in un quasi-laptop, soprattutto quando lo si utilizza con la Magic Keyboard.
Un’indicazione che trova eco nelle anticipazioni di Mark Gurman (Bloomberg), secondo cui l’aggiornamento offrirà un multitasking più maturo e un’interfaccia ancora più vicina a macOS. Se tutto verrà confermato, l’annuncio dovrebbe arrivare alla WWDC del 9 giugno 2025, con la prima beta destinata agli sviluppatori a ridosso dell’evento.
Una barra dei menu dal sapore desktop
Secondo le fonti di Majin Bu, collegare la Magic Keyboard al tablet farà comparire nella parte superiore dello schermo una barra dei menu che richiama da vicino quella presente sui Mac.
Questo elemento grafico, visibile solo in modalità “laptop”, faciliterebbe l’accesso a scorciatoie contestuali, preferenze rapide e – chissà – perfino ai menu delle singole applicazioni, offrendo un flusso di lavoro più omogeneo tra dispositivi Apple.
L’idea è quella di ridurre gli spostamenti delle dita sul display: invece di dover aprire il Centro di Controllo o i menu a tendina in pieno schermo, l’utente troverebbe tutto a portata di trackpad o mouse, con un risparmio di tempo considerevole.
Il passo sarebbe coerente con la strategia di Apple, che negli ultimi anni ha introdotto su iPad funzioni finora riservate ai Mac, come l’esecuzione di app in finestre ridimensionabili.
Resta da capire se questa barra sarà personalizzabile e quali modelli di iPad la supporteranno: i processori della linea M fanno presumere che i dispositivi più recenti non avranno problemi, ma per quelli meno potenti Apple potrebbe adottare soluzioni diverse o limitare alcune opzioni.
Stage Manager si evolve e guarda anche all’iPhone
Le novità non finiscono qui. Le stesse voci parlano di un Stage Manager più scattante e stabile, due qualità richieste a gran voce da chi utilizza più applicazioni contemporaneamente, specialmente con monitor esterni.
Le modifiche – descritte come “consistenti” dalle fonti di Majin Bu – dovrebbero rendere la gestione delle finestre meno macchinosa, riducendo animazioni superflue e migliorando l’allineamento automatico delle app sullo schermo grande.
Inoltre, circola l’ipotesi che una versione semplificata di Stage Manager possa approdare su determinati modelli di iPhone dotati di porta USB-C. L’idea di collegare il telefono a un display per organizzare più app in finestre separate apre scenari interessanti, soprattutto in ambito produttivo o per chi, in viaggio, desidera un set-up essenziale ma versatile.
Al momento, però, non esistono conferme ufficiali: Apple valuterà presumibilmente l’esperienza d’uso e le prestazioni prima di estendere la funzione alla gamma smartphone.
Come sempre, va ricordato che le notizie arrivano da fonti non ufficiali e il curriculum di Majin Bu ha alternato soffiate accurate a dettagli poi smentiti. Bisognerà attendere la WWDC per capire quante di queste caratteristiche diventeranno realtà nella prima beta e quante verranno inserite in release successive.
Quel che è certo è l’orientamento dell’azienda: rendere l’iPad un dispositivo sempre più completo anche per professionisti e creator, riducendo le differenze funzionali con il Mac e ampliando gli scenari d’uso di tutta la linea mobile.

