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iOS 27 e macOS 27 entrano nella fase finale: disponibili le versioni RC

La presentazione degli iPhone 18 e dell’inedito iPhone Duo ha concentrato l’attenzione sulle novità hardware di Apple, ma l’evento di settembre ha segnato anche un passaggio decisivo per il software dell’azienda. Nelle stesse ore, infatti, sono state distribuite le edizioni RC dei principali sistemi operativi, ormai vicinissimi alla disponibilità generale. Per milioni di utenti si avvicina dunque il momento di aggiornare iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e gli altri dispositivi compatibili, con un insieme di novità nel quale l’intelligenza artificiale occupa una posizione centrale.

Le Release Candidate anticipano gli aggiornamenti definitivi

Il 9 settembre Apple ha portato all’ultima fase di sviluppo iOS 27, iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27, tvOS 27 e visionOS 27. Nella stessa giornata è arrivata anche la RC di Xcode 27, completando così il quadro degli strumenti e delle piattaforme destinati al nuovo ecosistema software.

La sigla RC indica una versione ormai molto vicina a quella destinata al pubblico. Il codice ha superato il lungo percorso delle beta e viene sottoposto alle verifiche conclusive, utili a individuare eventuali inconvenienti rilevanti prima della distribuzione generale. Se durante questa fase conclusiva tutto procederà regolarmente, le medesime build potranno diventare la base degli aggiornamenti definitivi.

Si tratta quindi di un momento importante sia per Apple sia per chi ha partecipato al programma di prova. L’azienda può controllare il comportamento dei sistemi in una configurazione quasi completa, mentre sviluppatori e utenti beta hanno la possibilità di verificare applicazioni, funzioni e compatibilità a pochi giorni dall’esordio pubblico.

Siri AI è una delle protagoniste di iOS 27

Tra gli elementi più importanti della nuova generazione software emerge Siri AI, destinata a cambiare in modo significativo il rapporto tra l’utente e l’assistente digitale. Su iPhone, Siri acquisisce la capacità di gestire conversazioni più articolate e di usare le conoscenze generali per elaborare risposte maggiormente pertinenti.

Il sistema può inoltre tenere conto delle informazioni personali dell’utente e interpretare ciò che viene mostrato sul display. Questo significa che una richiesta potrà essere compresa considerando il contesto nel quale viene formulata, rendendo l’interazione più naturale e meno dipendente da comandi rigidi. L’obiettivo è trasformare Siri in uno strumento capace di seguire meglio il filo del dialogo e collegare diversi elementi presenti sul dispositivo.

L’arrivo della RC permette di osservare queste funzioni in una veste ormai prossima a quella finale. L’intelligenza artificiale rappresenta il collegamento principale tra i diversi aggiornamenti, andando oltre una singola applicazione e inserendosi progressivamente nelle attività quotidiane svolte attraverso i prodotti Apple.

Apple Intelligence entra in un numero maggiore di applicazioni

Con i nuovi sistemi operativi, Apple Intelligence trova spazio all’interno di diverse applicazioni già conosciute dagli utenti. L’integrazione interessa Foto, Safari, Comandi Rapidi, Wallet e Password, creando un’esperienza maggiormente coordinata tra i servizi presenti su iPhone e sugli altri dispositivi.

La scelta mostra come l’azienda punti a rendere l’AI una componente diffusa del sistema operativo. Le funzioni intelligenti possono così accompagnare la consultazione dei contenuti, la navigazione, l’organizzazione delle attività e la gestione delle informazioni personali, mantenendo una continuità tra strumenti differenti.

Siri AI raggiunge anche watchOS 27. Attraverso Apple Watch potrà utilizzare dati personali e fornire suggerimenti legati al contesto, estendendo al polso una parte delle possibilità disponibili su iPhone. Per usufruire di queste capacità sarà però necessario associare lo smartwatch a un modello di iPhone compatibile con Apple Intelligence. Il telefono continuerà quindi a svolgere un ruolo essenziale nel funzionamento delle caratteristiche più avanzate.

macOS 27 segna il passaggio completo ad Apple silicon

Sul fronte dei computer, la nuova versione introduce un cambiamento particolarmente rilevante. macOS 27 sarà disponibile esclusivamente sui Mac dotati di Apple silicon, mentre macOS 26 resterà l’ultima generazione installabile sui modelli equipaggiati con processori Intel.

La decisione segna un’altra tappa nella transizione avviata con l’introduzione dei chip progettati direttamente da Apple. Con macOS 27, la piattaforma software potrà concentrarsi interamente sull’architettura proprietaria, lasciando fuori dall’aggiornamento i computer basati sulla precedente tecnologia.

Per chi possiede un Mac diventa quindi fondamentale controllare il processore presente nel proprio dispositivo. I modelli con chip Apple potranno accedere a macOS 27 Golden Gate, mentre quelli Intel proseguiranno il loro percorso con la generazione precedente del sistema.

La distribuzione pubblica partirà il 14 settembre

L’attesa per le edizioni finali sarà breve. Apple ha indicato il 14 settembre come data di pubblicazione dei nuovi aggiornamenti per i dispositivi supportati. Nella stessa giornata saranno disponibili iOS 27, iPadOS 27, macOS 27 Golden Gate, watchOS 27, tvOS 27 e le altre piattaforme coinvolte nel rinnovamento.

L’arrivo simultaneo consentirà all’intero ecosistema di compiere il passaggio alla nuova generazione in maniera coordinata. Dopo mesi di versioni preliminari, il percorso di sviluppo è dunque giunto all’ultima tappa: le Release Candidate precedono di pochi giorni uno degli aggiornamenti software più ampi dell’anno per gli utenti Apple.

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