Huawei MateBook Fold: il primo laptop pieghevole da 18 pollici, senza Windows

Huawei MateBook Fold

Huawei non si accontenta più di rincorrere i colossi statunitensi: oggi imposta la rotta e costringe gli altri a inseguire. L’esempio più evidente è il MateBook Fold Ultimate Design, primo portatile pieghevole da 18 pollici che anticipa da vicino le ipotesi, finora soltanto rumoreggiate, di MacBook touch o iPad pieghevoli.

Con questo dispositivo l’azienda cinese dimostra di voler presidiare la fascia premium con una proposta innovativa tanto sul piano meccanico quanto su quello software, puntando su un ecosistema proprietario che guarda oltre Windows.

Design ultrasottile e schermo di grande impatto

MateBook Fold

Il MateBook Fold impressiona innanzitutto per le proporzioni: 7,3 mm di spessore quando è aperto e 14,9 mm da chiuso, valori che ricordano più uno smartphone che un computer tradizionale. Il peso di 1,16 kg, unito al pannello OLED LTPO da 18 pollici con risoluzione 3,3K e luminosità di picco a 1.600 nit, conferma l’intento di offrire un’esperienza visiva ampia senza sacrificare la trasportabilità.

La tecnologia tandem integrata nel display ottimizza i consumi, elemento fondamentale in presenza di una superficie così estesa. Una volta ripiegato, il notebook assume le dimensioni di un 13 pollici, rendendo agevole l’uso in mobilità. Per la digitazione l’utente può scegliere tra la tastiera virtuale proiettata sulla parte inferiore dello schermo e l’accessorio fisico wireless incluso nella confezione.

Tre modalità operative e debutto di HarmonyOS su PC

nuovo MateBook Fold

Il telaio consente tre configurazioni: completamente aperto per sfruttare il display come tablet o monitor esterno, ripiegato a 90 gradi per simulare un laptop convenzionale oppure totalmente chiuso per il trasporto. Questa flessibilità consente di passare dal lavoro alla fruizione di contenuti senza cambiare dispositivo.

Sul versante software il MateBook Fold rappresenta un cambio di paradigma: è il primo portatile Huawei a rinunciare a Windows in favore di HarmonyOS 5, sistema sviluppato internamente e già diffuso su smartphone e TV.

L’interfaccia, adattata al tocco, propone finestre flottanti, gesture fluide e integrazione continua con gli altri terminali del marchio, richiamando da vicino la coerenza tra i dispositivi dell’ecosistema Apple. Vale la pena ricordare che la scelta non è stata del tutto volontaria: la licenza Windows per Huawei è scaduta e le restrizioni statunitensi impediscono l’esportazione dei nuovi modelli verso molti mercati occidentali.

Dotazione tecnica e strategia di posizionamento

Dal punto di vista hardware il MateBook Fold si colloca nell’alta gamma: fino a 32 GB di RAM, SSD da 2 TB, batteria da 74,69 Wh abbinata a un alimentatore USB-C da 140 W, due porte USB-C per dati e ricarica, webcam da 8 MP, sei altoparlanti, quattro microfoni, Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.2.

Rientra nella serie “Ultimate Design”, la più curata e costosa del catalogo Huawei, con un prezzo di lancio in Cina fissato a 24.000 yuan (circa 3.330 dollari) a partire dal 6 giugno. La mossa mira a presidiare il segmento premium nel mercato domestico, dove i MacBook esercitano tradizionalmente un forte richiamo.

Più che inseguire Apple, Huawei sembra voler occupare uno spazio lasciato scoperto: mentre le voci su un portatile Apple con schermo touch o su un iPad pieghevole restano ipotesi, il MateBook Fold arriva sugli scaffali.

Grazie a una filiera produttiva consolidata, rapporti stretti con i fornitori e il sostegno delle autorità cinesi, l’azienda ritiene di poter replicare nel settore dei computer la stessa sfida lanciata anni fa nel mondo degli smartphone.

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