HarmonyOS 6 ha fatto il suo debutto alla Developer Conference 2025, segnando un nuovo capitolo per Huawei dopo la separazione forzata da Android. Grazie all’ultima release, il colosso di Shenzhen mostra come l’intero progetto stia prendendo forma in modo autonomo e sempre più maturo.
Un’attenzione particolare è stata riservata all’interazione naturale, ottenuta attraverso un mix di intelligenza artificiale e ottimizzazioni di design: l’utente dialoga con il dispositivo in linguaggio colloquiale, mentre l’interfaccia rinnovata invita a un uso quotidiano ancora più fluido.
Design rinnovato e assistenza intelligente
Al centro dell’aggiornamento pulsa l’Intelligent Agent Framework, architettura capace di comprendere intenzioni e contesto senza richiedere comandi espliciti. Il sistema interpreta richieste articolate e fornisce risposte contestualizzate, riducendo passaggi e tocchi sullo schermo.
Parte di questa piattaforma è XiaoYi, nuovo assistente digitale che sfrutta modelli linguistici proprietari. Tra i moduli spiccano ChatExcel, che apre e modifica fogli di calcolo tramite voce, Dianping Agent per suggerimenti gastronomici istantanei e Code Flying Agent, pensato per accelerare lo sviluppo di app native.
Sicurezza a tre livelli e funzioni smart
Sul fronte protezione, Huawei introduce una difesa dati stratificata: tre barriere crittografiche lavorano in tandem e possono essere rafforzate con la modalità Super Privacy, attivabile con un tocco da chi pretende il massimo riserbo. In questo stato, la condivisione di informazioni personali viene ridotta all’essenziale.
Tra le comodità quotidiane emergono Touch and Pay per i pagamenti contactless e Touch and Share per il trasferimento di file: basta avvicinare lo smartphone a un computer compatibile affinché il passaggio avvenga in pochi istanti, eliminando cavi o menu complessi.
Pagamenti per automobilisti ed ecosistema di app
Nei distributori e nei parcheggi cinesi convenzionati, il pagamento in auto diventa un gesto quasi invisibile: il veicolo viene riconosciuto, la fotocamera conferma il volto del conducente e la transazione si conclude senza dover scendere o scandire codici QR, grazie a un’intesa con China National Petroleum Corporation.
Huawei parla di 30mila app native in lavorazione e afferma che le prime cinquemila sono già scaricabili, segno di un ecosistema che punta a non far rimpiangere le piattaforme concorrenti.
Il programma beta pubblica è stato avviato in Cina: partecipano Mate 70, Mate 70 Pro, Mate 60, Mate 60 Pro, il pieghevole Mate X5 e i tablet MatePad Pro 11” (2024) e MatePad Pro 13.2” (2025).
La stessa build, almeno per ora, rimane riservata al mercato asiatico: disponibilità limitata in Europa, dove gli utenti dovranno attendere versioni ad hoc o alternative ufficiali.

