GPT-6 Astra è ufficiale: OpenAI apre la nuova era dell’AGI

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OpenAI ha presentato GPT-6 Astra, il primo modello appartenente alla nuova generazione della sua famiglia di sistemi di intelligenza artificiale. L’annuncio segna un passaggio importante soprattutto per le capacità attribuite al modello, progettato per affrontare attività scientifiche, professionali e digitali particolarmente complesse. Secondo l’azienda, Astra rappresenta un vero salto generazionale e può essere considerato l’inizio dell’era dell’intelligenza artificiale generale, grazie a prestazioni che nei benchmark pubblicati superano quelle dei principali concorrenti.

Un modello progettato per affrontare attività complesse

GPT-6 Astra viene presentato come il risultato di diversi anni di ricerca e sviluppo. Le sue caratteristiche principali riguardano la capacità di comprendere problemi nuovi, utilizzare strumenti digitali e portare a termine incarichi articolati composti da numerosi passaggi. Il confronto realizzato attraverso i test dell’azienda mostra prestazioni superiori rispetto a GPT-5.6 Sol e ai modelli concorrenti sviluppati da Anthropic e Google.

Uno dei risultati più rilevanti riguarda ARC-AGI-3, un benchmark utilizzato per valutare la capacità di affrontare attività interattive sconosciute. Astra ha raggiunto un punteggio del 99,9%, mentre la media umana indicata per lo stesso test si ferma al 48%. Il dato suggerisce che il modello riesce a riconoscere rapidamente regole e schemi all’interno di situazioni che non fanno parte di procedure già apprese.

Il concetto di AGI evocato da OpenAI deriva proprio da questa versatilità. Astra punta infatti a operare in ambiti differenti senza essere limitato a un’unica specializzazione, passando dalla matematica alla ricerca scientifica e dalla programmazione alla gestione dei processi aziendali.

Gli agenti AI entrano nel lavoro quotidiano

Le capacità del nuovo modello emergono soprattutto nel funzionamento degli agenti AI, cioè sistemi in grado di utilizzare strumenti, consultare informazioni e completare autonomamente sequenze di operazioni. GPT-6 Astra può interagire direttamente con il computer, compilando moduli online, aggiornando i dati presenti in un CRM e organizzando gli appuntamenti all’interno di un calendario.

Il modello può inoltre effettuare ricerche sul web, produrre sintesi di documenti ed email, analizzare dati scientifici e creare contenuti destinati al lavoro d’ufficio. Tra le attività indicate figurano anche la produzione di documenti, fogli di calcolo e presentazioni, insieme alla realizzazione di siti web, applicazioni e giochi.

Astra può installare e collaudare autonomamente un software, individuare eventuali problemi mostrati sullo schermo e intervenire seguendo le istruzioni ricevute. Questa capacità amplia il ruolo dell’intelligenza artificiale, che passa dalla semplice generazione di una risposta alla gestione concreta di interi flussi di lavoro.

Un altro settore centrale è quello della programmazione. Attraverso Codex, il nuovo modello può assistere gli sviluppatori nella scrittura del codice, nell’esecuzione dei test e nella risoluzione degli errori. L’obiettivo è velocizzare le attività tecniche più impegnative e permettere ai professionisti di affidare agli agenti una parte crescente delle operazioni ripetitive.

Sicurezza e cybersecurity al centro del progetto

L’aumento dell’autonomia porta con sé nuove esigenze legate alla sicurezza. OpenAI definisce Astra come il proprio modello più allineato, cioè maggiormente capace di rispettare le istruzioni ricevute e i limiti stabiliti. Nel benchmark ExploitGym ha ottenuto un punteggio dello 0%, risultato che indica l’assenza di azioni non autorizzate rispetto a quelle descritte nel prompt.

Le prestazioni nel campo della cybersecurity mostrano, allo stesso tempo, quanto siano avanzate le sue capacità tecniche. Astra ha raggiunto il 100% nel benchmark ExploitBench, dimostrando di poter individuare vulnerabilità e scrivere codice collegato agli exploit. Senza protezioni adeguate, un sistema con queste competenze potrebbe superare la sandbox di un browser, eseguire codice arbitrario oppure ottenere privilegi di amministratore all’interno di un sistema operativo.

Per contenere questi rischi, la versione distribuita consente di sviluppare patch di sicurezza, mentre limita la creazione di exploit e l’esecuzione di attacchi informatici. La scelta permette di utilizzare il modello per individuare e correggere le vulnerabilità mantenendo specifiche barriere sulle attività potenzialmente pericolose.

Disponibilità, accesso e prezzi di GPT-6 Astra

La distribuzione di GPT-6 Astra parte da un numero ristretto di organizzazioni selezionate attraverso il programma Daybreak. L’accesso verrà successivamente esteso agli utenti degli abbonamenti ChatGPT Plus, Pro, Business ed Enterprise.

Gli sviluppatori potranno utilizzare il modello anche tramite OpenAI API, Microsoft Azure e AWS Bedrock, integrandolo all’interno di applicazioni, servizi e processi aziendali. Questa disponibilità su più piattaforme dovrebbe favorire l’impiego di Astra tanto nei progetti software quanto nelle attività professionali basate sugli agenti intelligenti.

Il prezzo indicato è di 10 dollari per un milione di token in input e di 50 dollari per un milione di token in output. Attraverso le API sarà disponibile anche una modalità Fast, capace di raddoppiare la velocità di elaborazione. In questo caso raddoppierà anche il costo del servizio.

Con GPT-6 Astra, OpenAI propone quindi un’intelligenza artificiale più autonoma, trasversale e capace di intervenire direttamente negli ambienti digitali. Il passaggio decisivo riguarda il rapporto tra comprensione e azione: il modello può analizzare un problema, scegliere gli strumenti necessari ed eseguire una sequenza completa di operazioni, aprendo una nuova fase nello sviluppo degli agenti AI.

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