Google alza la soglia di sicurezza su Android: nei prossimi mesi l’installazione di app non verificate diventerà sempre più difficile. L’azienda introdurrà una verifica obbligatoria degli sviluppatori che varrà per il Play Store e per ogni canale di distribuzione esterno.
La partenza è prevista nel 2026 in quattro mercati — Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia — che, secondo Big G, sarebbero stati colpiti in modo particolare da app fraudolente. Dal 2027 il meccanismo sarà esteso progressivamente a livello globale.
Cos’è la nuova verifica e chi vi rientra
Gli sviluppatori dovranno registrarsi nella nuova Android Developer Console, fornendo dati di identità, nome del pacchetto e chiavi di firma delle app. Solo le applicazioni con identità accertata potranno essere installate su dispositivi Android certificati.
Secondo Google, il software prelevato fuori dal Play Store comporterebbe un rischio di malware cinquanta volte superiore. Dal 2023 è attiva la verifica lato Play Store, che ha ridotto sensibilmente i contenuti malevoli; ora l’azienda intende estendere lo stesso modello anche al sideloading.
Restano fuori da queste limitazioni gli utenti con dispositivi non certificati — una quota ridotta al di fuori della Cina. Per tutti gli altri, le app non registrate non potranno essere installate con i metodi convenzionali.
Tempistiche, Paesi interessati e questioni aperte
Il percorso prevede test iniziali da ottobre 2025, poi apertura della console a marzo 2026 per l’intero ecosistema degli sviluppatori. A seguire, settembre 2026 segnerà il debutto operativo in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia; dal 2027 è attesa l’espansione graduale su scala globale.
Resta ancora da chiarire come i dispositivi verificheranno lo stato delle app e quali messaggi mostreranno in caso di installazione bloccata. È plausibile che la gestione passi attraverso aggiornamenti di Google Play Services, ma i dettagli non sono stati comunicati.
Per l’utente finale significa filtri più severi contro software non identificato, mentre per gli sviluppatori diventa indispensabile completare la registrazione e firmare correttamente i pacchetti. Un cambio di rotta che rafforza i controlli sul lato distribuzione, anche al di fuori dello store ufficiale.

