Google Maps: arriva la navigazione vocale con Gemini anche in Italia

Google Maps

Negli ultimi mesi Google ha accelerato il passaggio da Google Assistant a Gemini come assistente centrale nei propri servizi, e ora questo cambio di rotta tocca in modo diretto anche la guida con Google Maps. A poche settimane dall’annuncio dell’integrazione dell’intelligenza artificiale nella navigazione, la funzione è finalmente in arrivo per gli utenti, Italia compresa, trasformando i comandi vocali in uno strumento davvero utile durante gli spostamenti.

La novità non richiede interventi particolari da parte di chi utilizza l’app: la distribuzione avviene lato server, quindi non è legata a un aggiornamento specifico, anche se resta consigliabile avere installata l’ultima versione disponibile. Alcuni utenti hanno già visto comparire l’assistente Gemini all’interno di Google Maps su iOS, segnale che il rollout è ormai concreto e non più solo sulla carta.

Gemini alla guida della navigazione vocale

Da tempo Google sta sostituendo in modo graduale Google Assistant con il più recente Gemini, progettato per offrire risposte più intelligenti e una gestione più fluida delle richieste complesse. Per quanto riguarda la navigazione, i primi segnali del cambio di assistente vocale in Maps erano emersi già a ottobre, quando alcuni utenti avevano notato indicazioni legate a Gemini nelle schermate di prova.

L’ufficialità è arrivata a inizio novembre: Google ha comunicato che la nuova navigazione vocale basata su Gemini sarebbe stata resa disponibile “nelle prossime settimane” su Android e iOS, in affiancamento ad altre tre funzioni riservate per ora al solo mercato statunitense. Ora quella finestra temporale si è concretizzata, con l’arrivo effettivo della funzione anche nel mercato italiano.

L’integrazione di Gemini in Google Maps non si limita a sostituire un’icona con un’altra: l’obiettivo è rendere più naturale l’interazione con l’app mentre si è alla guida, rendendo i comandi vocali uno strumento in grado di alleggerire la gestione del percorso, dalla ricerca dei luoghi alle segnalazioni sul traffico.

Interfaccia aggiornata e nuove impostazioni

Dal punto di vista visivo, durante la navigazione in auto le differenze sono sottili. La schermata classica di Google Maps rimane quasi identica, ma al posto dell’icona storica di Assistant, nella parte alta compare il simbolo di Gemini. Un tocco su questa nuova icona fa apparire un microfono al centro, circondato da un’animazione che si apre con i quattro colori tipici di Google per poi stabilizzarsi su tonalità di blu, segnalando l’ascolto delle richieste vocali.

Qualche cambiamento si nota anche dietro le quinte, nella sezione “Navigazione” delle impostazioni di Maps. Dove prima era presente la voce dedicata al rilevamento di “Ok Google”, ora compaiono due opzioni separate. La prima è Gemini, che rimanda direttamente all’app dedicata all’assistente di nuova generazione. La seconda è “Utilizza i comandi vocali ‘Hey Google’”, che consente di continuare a sfruttare il richiamo tradizionale per i comandi vocali.

In questo modo, l’utente vede chiaramente che l’assistente principale per la navigazione può essere Gemini, ma ha ancora la possibilità di fare riferimento alla formula “Hey Google”, mantenendo una certa continuità con le abitudini acquisite negli anni.

Comandi intelligenti, segnalazioni e funzioni extra

La presenza di Gemini all’interno di Google Maps non riguarda solo l’ascolto dei comandi, ma ridefinisce ciò che è possibile fare mentre si guida. Durante la navigazione è possibile rivolgere domande all’assistente per cercare luoghi lungo il percorso, per esempio una sosta utile prima di arrivare a destinazione, oppure per ottenere informazioni rapide sui dintorni.

L’utente può chiedere di condividere l’orario di arrivo stimato con i contatti, così che amici o familiari sappiano quando aspettarlo, o ancora far aggiungere un evento al calendario, sempre previa autorizzazione esplicita all’accesso ai dati.

Le segnalazioni stradali diventano a loro volta più immediate. Basta richiamare l’assistente e pronunciare frasi del tipo “Vedo un incidente”, “Sembra che ci sia un allagamento più avanti” o “Attenzione a quel rallentamento” per registrare un evento lungo il percorso, senza dover distogliere le mani dal volante per toccare lo schermo. Questo rende più semplice contribuire a mantenere aggiornata la situazione del traffico in tempo reale, riducendo la necessità di interazioni manuali con l’applicazione.

Dalla pagina di supporto in inglese, già aggiornata da Google, emerge una panoramica piuttosto precisa delle azioni supportate da Gemini in Maps. L’assistente può gestire i compiti di base legati alla navigazione, come aggiungere una fermata, interrompere il percorso o chiedere di evitare i pedaggi. Può fornire informazioni più dettagliate sul tragitto, per esempio la prossima svolta, l’orario di arrivo stimato oppure le condizioni meteo previste all’arrivo.

C’è poi tutta la parte dedicata alle informazioni sui luoghi. Durante la guida è possibile far cercare punti di interesse lungo la rotta, nelle vicinanze della posizione attuale o nei pressi della destinazione. Le ricerche possono essere affinate per ottenere risultati più pertinenti, e si possono chiedere dettagli su un luogo specifico, come orari o caratteristiche principali, quando questi dati sono disponibili.

Su Android, le possibilità si ampliano ulteriormente: Gemini può avviare una chiamata o inviare un messaggio a un contatto, far partire la riproduzione musicale e interagire con altre app, sempre restando nella cornice della navigazione di Google Maps.

La guida diventa così il contesto in cui l’assistente AI gestisce sia il percorso sia alcune attività quotidiane, con l’obiettivo di ridurre al minimo le distrazioni e mantenere l’attenzione sulla strada, mentre lo smartphone resta un alleato discreto ma decisamente più intelligente.

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