Mercoledì 9 luglio, durante l’Unpacked, Samsung ha messo in vetrina la settima generazione dei suoi pieghevoli. Un doppio debutto che, al di là del semplice restyling, rinnova profondamente la famiglia Galaxy Z Fold e Galaxy Z Flip: nuove proporzioni, inediti accorgimenti hardware e scelte progettuali mirate a esigenze differenti.
Design sottile e ingegneria al millimetro
Galaxy Z Fold 7 si presenta con un telaio ridotto all’osso: 4,2 mm da aperto, 8,9 mm da chiuso, un traguardo raggiunto ripensando cerniera, strati del display e disposizione interna dei componenti.
Questa ricerca della leggerezza ha portato all’adozione di materiali più compatti, ma nello stesso tempo rinforzati, affinché la struttura risulti più resistente alle pieghe quotidiane. L’obiettivo, spiegano a Seul, era offrire un ingombro quasi paragonabile a uno smartphone tradizionale — pur conservando l’ampiezza di un mini-tablet quando il pannello interno si apre a libro.
Batterie a confronto: numeri che raccontano scelte diverse
Il Fold mantiene la capienza di 4.400 mAh già vista nelle passate due edizioni; al contrario, Galaxy Z Flip 7 sale a 4.300 mAh – trecento in più rispetto al modello precedente. Samsung, interpellata da SamMobile, ha riferito in modo interlocutorio che gli utilizzatori del Flip chiedevano in massa maggiore autonomia, mentre chi predilige il Fold indicava altre priorità.
Analizzando i dati interni, il produttore ha rilevato che i possessori del grande pieghevole utilizzano spesso funzioni multitasking e fotocamera, ponendo al primo posto portabilità e qualità fotografica. Da qui l’idea di dedicare il volume risparmiato alle ottiche anziché a un modulo energetico più largo, senza sacrificare la durata grazie all’efficienza del nuovo chip.
Fotografia da primato e prospettive per le prossime generazioni
Sul Fold arriva per la prima volta un sensore principale da 200 MP, affiancato dall’ultra-grandangolo da 12 MP con Dual Pixel AF e da un tele da 10 MP con zoom ottico 3× e Space Zoom 30× assistito dall’intelligenza artificiale.
Le fotocamere, insieme a un display esterno più esteso, sono il vero plus pensato per chi lavora o crea contenuti in mobilità. Il compromesso sull’amperaggio, suggeriscono gli addetti ai lavori, potrebbe risolversi nelle future linee grazie all’introduzione di celle al silicio-carbonio, capaci di garantire densità energetica superiore senza aumentare lo spessore complessivo.

