Galaxy S26 Ultra: nel firmware One UI 8.5 spunta la ricarica Super Fast

Galaxy S26 Ultra

L’annuncio ufficiale è ancora lontano, eppure il Galaxy S26 Ultra sta già prendendo forma attraverso il codice. Le prime analisi del firmware di One UI 8.5 suggeriscono che Samsung stia preparando un passo deciso in un’area in cui finora ha sempre preferito muoversi con prudenza: la velocità di ricarica.

All’interno dei file di sistema sono state individuate stringhe che citano una nuova modalità chiamata Super Fast Charging 3.0, un riferimento che secondo le fonti tecniche e i primi tester rimanda a un incremento sensibile della potenza massima supportata. In particolare, l’ipotesi più accreditata è quella di una ricarica a 60W, valore che segnerebbe un cambio di passo dopo anni di stasi sui 45W per i modelli di fascia più alta.

Super Fast Charging 3.0 e i 60W sul Galaxy S26 Ultra

L’analisi del firmware di One UI 8.5, distribuito in anteprima a sviluppatori e tester selezionati, ha portato alla luce riferimenti diretti alla tecnologia Super Fast Charging 3.0. Le stringhe di testo non menzionano esplicitamente il numero dei watt, ma il cambio di nomenclatura rispetto alle generazioni precedenti viene interpretato come un indizio chiaro di un salto di categoria.

Per la linea Ultra, ferma da tempo alla ricarica cablata a 45W, un passaggio ai 60W rappresenterebbe un’evoluzione significativa nel posizionamento di Samsung nel segmento premium. La casa sudcoreana è stata spesso percepita come più prudente rispetto alla concorrenza cinese sul fronte delle velocità estreme, privilegiando una gestione più conservativa della batteria.

Con il Galaxy S26 Ultra atteso per l’inizio del 2026, l’introduzione di Super Fast Charging 3.0 suggerisce un cambio di ritmo: non un inseguimento ai record di watt dichiarati da altri brand, ma un potenziamento mirato all’interno dei limiti fissati dallo standard USB Power Delivery.

Dieci anni di ricarica veloce Samsung: dal Galaxy S6 ai 45W

Per capire perché il passaggio ai 60W venga visto come un momento chiave, basta guardare alla cronologia delle scelte di Samsung sulla ricarica rapida.

All’inizio, intorno al 2015, con la serie Galaxy S6 la potenza si fermava a 15W, in linea con le esigenze di quello scenario tecnologico. Qualche anno più tardi, nel 2020, con il Galaxy S20 Ultra il marchio ha deciso di alzare l’asticella, portando la ricarica cablata a 45W e introducendo tempi sensibilmente più brevi rispetto alle generazioni precedenti.

Il 2021 ha segnato un cambio inatteso: il Galaxy S21 Ultra si è fermato a 25W, scelta che ha generato più di una perplessità tra gli utenti attenti a schede tecniche e confronti tra flagship. Dal 2022 in avanti, a partire da Galaxy S22 Ultra, i 45W sono tornati, diventando lo standard per i modelli top di gamma e rimanendo invariati per quattro generazioni consecutive.

In questo contesto, l’arrivo di una ricarica a 60W sul Galaxy S26 Ultra non sarebbe un semplice ritocco, ma la fine di una fase di immobilismo percepita in un settore dove altri produttori hanno spinto con maggiore aggressività. Il nuovo valore, se confermato, riporterebbe Samsung su una traiettoria più competitiva pur restando all’interno di una filosofia di sicurezza e affidabilità della batteria.

USB Power Delivery, protocolli proprietari e ottimizzazione software

Uno degli elementi che rende la scelta di Samsung particolarmente interessante è il confronto con brand come Xiaomi, OPPO o realme, che già propongono ricariche cablate tra 80W e 240W. In quei casi, le potenze più elevate si basano su protocolli proprietari che funzionano al massimo delle loro capacità solo con caricatori e cavi specifici, progettati ad hoc dal produttore.

Samsung, insieme ad Apple e Google, ha preferito seguire una strada diversa, puntando sullo standard USB Power Delivery. Questo garantisce una compatibilità più ampia: per l’utente diventa più semplice trovare un alimentatore adatto sul mercato, senza doversi affidare esclusivamente agli accessori ufficiali.

Il rovescio della medaglia è che, con uno standard aperto, diventa più complesso spingere la potenza a valori estremi senza incidere in modo negativo su temperatura e durata nel tempo della batteria.

L’emersione della dicitura Super Fast Charging 3.0 nella beta di One UI 8.5 lascia intendere che Samsung abbia lavorato proprio su questo equilibrio. L’incremento a 60W verrebbe gestito da un insieme di algoritmi dedicati al controllo dei flussi energetici, con una particolare attenzione alla fase iniziale della ricarica, quando la potenza erogata tende a essere più elevata.

È ragionevole aspettarsi che il Galaxy S26 Ultra offra non solo tempi di ricarica sensibilmente ridotti rispetto ai 45W attuali, ma anche una gestione termica più efficace, capace di mantenere livelli di potenza elevati più a lungo senza surriscaldamenti eccessivi. Resta da capire se a questo balzo di velocità sarà abbinato anche un aumento della capacità della batteria, elemento che potrebbe completare il quadro di un vero salto generazionale nella gestione dell’energia.

Con il lancio previsto per l’inizio del 2026, le prossime versioni beta di One UI 8.5 e le future analisi del firmware diventeranno il terreno su cui verificare quanto la nuova ricarica da 60W e la Super Fast Charging 3.0 incideranno sull’esperienza quotidiana di chi sceglierà il prossimo top di gamma Samsung.

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