Eclissi solare, anche l’Italia al buio per un evento astronomico storico: ecco quando

eclissi di sole

Un evento stellare si appresta a lasciare il segno sul territorio italiano: la prossima eclissi solare che interesserà la penisola è prevista per il 12 agosto 2026. Dopo ben ventisette anni dall’ultimo episodio analogo, il fenomeno porterà un’atmosfera unica e suggestiva, suscitando entusiasmo negli appassionati.

Prossima eclissi solare, una data da segnare

Per il nostro Paese, l’attesa si concluderà a distanza di quasi tre decenni dall’evento memorabile dell’11 agosto 1999. Nel 2026, i cieli si oscureranno ancora una volta: tra pochi mesi, le regioni italiane vivranno un’eclissi parziale di particolare intensità.

A differenza della Spagna settentrionale, che godrà di una copertura totale, in Italia il sole apparirà “morsicato”, regalando riflessi ambrati soprattutto al Nord, dove l’oscuramento sarà più marcato rispetto al Sud.

Oscuramento e orari nelle regioni italiane

Durante l’eclissi del 12 agosto 2026, la copertura solare raggiungerà livelli compresi tra il 90% e il 94% nelle aree settentrionali, percentuali che, in Sardegna, saliranno persino al 97%. Nel Centro Italia, il sole rimarrà in parte visibile, mentre nel Sud la percentuale di copertura scenderà.

L’apice dell’oscuramento coinciderà con il tramonto, nelle fasce orarie comprese tra le 20:00 e le 20:20. Tra l’altro, l’anno successivo, il 2 agosto 2027, è previsto un nuovo fenomeno straordinario: una eclissi totale che coinvolgerà in particolare l’estremo Sud e la zona di Lampedusa.

Come si verifica un’eclissi solare e i precedenti storici

L’eclissi solare si presenta quando la Luna, trovandosi in fase di Luna Nuova, si frappone fra il sole e la Terra, provocando l’oscuramento del disco solare. Solo un perfetto allineamento dei tre corpi celesti rende possibile l’insorgere di questo spettacolo, evento che riesce a trasformare pieno giorno in notte.

Episodi simili hanno caratterizzato la storia italiana: oltre a quella ricordata dell’agosto 1999, si registra anche la totale del 15 febbraio 1961, mentre nel 2027 la totalità interesserà nuovamente il nostro territorio, con particolare coinvolgimento di alcune aree del Sud e delle isole più meridionali.

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