La Commissione Europea si prepara a presentare il quadro normativo per una nuova tipologia di vetture, le E-Car, progettate per offrire una soluzione elettrica, compatta e dal costo contenuto. L’annuncio è previsto per il 10 dicembre e mira a rispondere alla crescente pressione del mercato cinese, offrendo al contempo un’alternativa accessibile per gli automobilisti del Vecchio Continente.
Una categoria inedita di veicoli
Secondo quanto pianificato a Bruxelles, le E-Car nasceranno all’interno di una fascia intermedia: posizionate tra microcar e vetture tradizionali, queste auto potranno godere di regole più flessibili sul fronte degli obblighi di sicurezza. Una scelta strategica, pensata per ridurre il prezzo di acquisto e soddisfare una domanda sempre più attenta alle possibilità di spesa.
Le vetture si ispirano concettualmente alle kei car giapponesi, molto diffuse per la loro praticità in spazi urbani ristretti. La lunghezza, che non supera i 3,4 metri, diventa un parametro cardine, mentre resta da verificare se il mercato europeo accoglierà positivamente questa proposta.
Obiettivo: ripresa del mercato e prezzi abbordabili
Il progetto nasce anche per fronteggiare la flessione delle vendite e la crisi produttiva vissuta dalle case automobilistiche europee. Il nuovo regolamento punta a favorire la realizzazione di auto molto più economiche rispetto agli standard attuali, proprio grazie a una semplificazione delle dotazioni di bordo.
L’intento dei produttori sarebbe quello di fissare un prezzo tra 15.000 e 20.000 euro: un’idea confermata dal Commissario europeo per l’industria, Stephane Sejourne, che ha sottolineato come il futuro quadro normativo rappresenterà la chiave per centrare questo target di prezzo, rendendo accessibile la mobilità elettrica a una fetta più ampia di popolazione.
Il sostegno dei costruttori e la sfida alla concorrenza asiatica
Tra i primi ad avanzare la richiesta per modelli elettrici di dimensioni ridotte c’è stato Luca de Meo, in quel periodo CEO di Renault. Ben presto, altri importanti gruppi automobilistici hanno manifestato interesse per la nuova categoria, anche alla luce dell’espansione delle aziende cinesi nel settore.
Durante un convegno di Automotive News Europe, tenuto a giugno, John Elkann – presidente di Stellantis – ha chiesto un intervento normativo che potesse consentire ai produttori europei di realizzare vetture paragonabili alle kei car del Giappone, in modo da colmare la distanza con la concorrenza asiatica.
Le nuove regole europee promettono di cambiare il volto della mobilità leggera su quattro ruote e puntano sia a una democratizzazione della mobilità elettrica sia a una risposta concreta alle sfide di mercato, nel rispetto delle esigenze dei consumatori europei e delle nuove dinamiche industriali del settore automotive.

