Dacia Duster, in arrivo una nuova versione a benzina: nuovo frontale senza LED a Y

Dacia Duster

Renault torna a muoversi sul segmento dei SUV compatti e punta su un modello molto riconoscibile: Duster. In India è in preparazione una versione aggiornata, pensata per il pubblico locale e accompagnata da modifiche visive specifiche. L’ultimo Duster venduto su quel mercato, del resto, risale al 2022 e il ritorno in gamma viene costruito con un messaggio chiaro: design rivisto, dotazioni moderne e, con ogni probabilità, l’arrivo di una proposta ibrida in una fase successiva.

Teaser e stile dedicato al mercato indiano

Un breve filmato teaser diffuso da Renault concentra l’attenzione sul frontale, dove spiccano luci diurne più sottili rispetto alla configurazione internazionale. In questa interpretazione, i LED a forma di Y della variante globale lasciano spazio a una firma luminosa diversa, più lineare e aderente al taglio del cofano. A completare l’insieme c’è un paraurti anteriore ridisegnato: la piastra paramotore risulta più ampia e visivamente più presente, un dettaglio che contribuisce a dare al muso un aspetto più solido.

Anche la coda cambia registro. Il posteriore adotta una barra luminosa a LED che attraversa l’intera larghezza, con un effetto scenografico che mette al centro il marchio: il logo Renault appare ben evidente e incorniciato dalla luce, elemento che rende immediato il colpo d’occhio nelle ore serali e rafforza l’identità del modello. Nel complesso, il messaggio del teaser è quello di un Duster riconoscibile, ma con tratti distintivi studiati per differenziarsi dalla declinazione venduta altrove.

Abitacolo e dotazioni richieste dagli automobilisti locali

Per gli interni, l’impostazione attesa ricalca quella già vista sulla Duster “globale” e sulla Nissan Tekton, proposta in India come versione con marchio Nissan dell’attuale Duster europea. La base, quindi, dovrebbe restare familiare, mentre potrebbero cambiare combinazioni e contenuti a seconda degli allestimenti disponibili sul mercato indiano.

Le configurazioni più ricche, secondo quanto emerge dalle indicazioni attuali, potrebbero spingersi su dotazioni che ormai molti clienti considerano irrinunciabili. Tra queste si possono citare un tetto panoramico apribile, un sistema di ricarica wireless per smartphone, un display centrale touch da 10,1 pollici e una strumentazione digitale da 7 pollici.

L’idea è di offrire un ambiente moderno e tecnologico, in linea con aspettative sempre più alte nel segmento, soprattutto quando l’acquisto riguarda un’auto da famiglia utilizzata ogni giorno, in città e fuori.

Motori, produzione a Chennai e fascia di prezzo attesa

Sul fronte tecnico, la strategia prevista per l’India appare graduata. Al lancio, il modello dovrebbe arrivare con un motore a benzina, mentre la variante ibrida auto-ricaricante viene indicata come successiva, con un arrivo previsto entro l’anno seguente. In questo modo la gamma partirebbe con una soluzione più semplice e immediata, per poi ampliarsi con un’opzione elettrificata destinata a chi cerca consumi più contenuti senza cambiare abitudini di ricarica.

Cambia anche la catena produttiva. Se la produzione globale viene associata alla Turchia, per l’India l’assemblaggio sarebbe locale: lo stabilimento indicato è quello di Chennai.

Il calendario, intanto, ha già un punto fermo: la presentazione ufficiale è attesa il 26 gennaio. Per i prezzi si parla di una fascia tra 10 e 20 lakh di rupie, cioè circa tra 9.500 e 18.500 euro in base alle configurazioni. Una forchetta ampia, che lascia intendere una gamma articolata e la volontà di coprire più livelli di dotazione, dal modello d’ingresso fino alle versioni più complete.

CONDIVIDI L'ARTICOLO