Le avventure digitali possono continuare ben oltre lo schermo di un computer o di una console. È il percorso che si apre per Cyberpunk 2077. Il gioco di ruolo fantascientifico ha costruito una grande comunità di appassionati grazie a personaggi, intrighi e tecnologie futuristiche. La società cinematografica Paramount ha messo in cantiere un lungometraggio con interpreti in carne e ossa. L’operazione amplia il percorso di un marchio già presente nei videogiochi e nell’animazione, e apre una nuova fase per le storie legate alla sua città immaginaria.
Dal videogioco allo schermo: l’accordo con Paramount
La notizia riguarda un film destinato a utilizzare il contesto narrativo della serie, anziché una semplice riproduzione delle sue immagini. A seguire il lavoro ci sarà Di Bonaventura, professionista del cinema legato a produzioni come Transformers e G.I. Joe. Alla realizzazione collaborerà CDPR, lo studio che ha creato l’avventura videoludica e che detiene i diritti per sviluppare nuove opere collegate al marchio.
Si tratta di un coinvolgimento importante perché permette a chi conosce direttamente personaggi e ambientazioni di partecipare alle scelte della trasposizione. L’esperienza richiesta per costruire un film è diversa da quella necessaria per progettare un videogioco: il pubblico seguirà una vicenda con una durata definita, anziché decidere in prima persona come agire e quali missioni affrontare.
Il progetto è comunque alle prime fasi. Non risultano ufficializzati né il regista né gli attori e manca anche una data per l’arrivo nelle sale. Non è stata presentata una sceneggiatura e, soprattutto, non è stata chiarita l’identità del personaggio che guiderà il racconto. Prima di vedere un trailer o un calendario delle riprese sarà quindi necessario attendere comunicazioni da parte delle società coinvolte.
Dopo la diffusione dell’annuncio, Michał Nowakowski, uno dei responsabili dello sviluppatore polacco, ha accolto con favore la prospettiva di lavorare insieme a Paramount. Il suo intervento conferma l’interesse per una collaborazione sul piano creativo, pur senza anticipare particolari sulle decisioni artistiche.
Perché Night City offre così tante possibilità al cinema
La forza del videogioco è strettamente collegata al luogo in cui si svolgono le vicende. Night City è una città inventata, collocata in una California del futuro: quartieri molto diversi tra loro, pubblicità invasive, installazioni digitali e grattacieli compongono uno scenario dominato da interessi economici giganteschi. Gli abitanti possono intervenire sul proprio corpo con innesti tecnologici, mentre aziende, bande e gruppi di potere competono per controllare risorse e informazioni.
Questo contesto si presta a storie di generi differenti. Potrebbe ospitare un’indagine, un racconto d’azione, un thriller oppure una vicenda concentrata sulle conseguenze umane dell’innovazione. È proprio la varietà dei suoi ambienti a rendere interessante l’idea di una trasposizione, anche per chi non conosce il titolo originale.
Nel gioco del 2020 il ruolo principale è affidato a V, che vive di incarichi rischiosi e finisce per impossessarsi di un dispositivo particolarissimo. Nel dispositivo si nasconde Johnny Silverhand, musicista ribelle la cui personalità è stata registrata in forma digitale. Nella versione interattiva, il volto del personaggio è quello di Keanu Reeves. Per V, l’intrusione di un’altra identità nella propria mente diventa una questione sempre più urgente e lo trascina in una lotta che coinvolge anche la potente Arasaka.
Tuttavia, questa vicenda rappresenta soltanto una delle storie che si possono raccontare in quel mondo. Non è stato confermato che la pellicola riprenderà il percorso di V o che Reeves comparirà nel cast. Una narrazione autonoma consentirebbe agli sceneggiatori di introdurre protagonisti nuovi e di presentare la città anche agli spettatori che si avvicinano al franchise per la prima volta.
L’origine dell’ambientazione, del resto, precede l’uscita del videogioco. Le sue radici si trovano nel gioco di ruolo da tavolo creato da Mike Pondsmith, nel quale erano già presenti molti degli elementi associati al genere cyberpunk: conflitti sociali, tecnologie invasive e grandi imprese capaci di influenzare la vita quotidiana. Il passaggio al cinema aggiungerebbe quindi un altro linguaggio espressivo a un universo narrativo sviluppato nel corso di molti anni.
Vendite, serie animate e nuovi progetti: un marchio in espansione
I numeri aiutano a capire perché il mondo di Cyberpunk susciti interesse anche a Hollywood. Le vendite del titolo principale hanno superato quota 40 milioni, mentre il contenuto aggiuntivo Phantom Liberty è arrivato a 15 milioni di unità vendute. Sono risultati che mostrano quanto il pubblico sia cresciuto e quanto a lungo l’opera abbia mantenuto una presenza nel settore.
Il passaggio verso altri formati, inoltre, è già cominciato. Nel 2022 Netflix ha presentato Cyberpunk: Edgerunners, una serie animata che utilizza la medesima ambientazione per raccontare una vicenda indipendente. Un nuovo capitolo animato è atteso per ottobre 2026, segnale dell’intenzione di continuare a esplorare questo immaginario anche fuori dai videogiochi.
Sul versante interattivo è in preparazione anche Cyberpunk 2, seguito del titolo originale. Secondo gli aggiornamenti comunicati durante l’estate, al progetto lavoravano 184 persone alla fine di luglio. Una data di pubblicazione, invece, deve ancora essere resa nota. Film, animazione e futuro capitolo videoludico seguono percorsi distinti, ma contribuiscono a tenere viva l’attenzione verso lo stesso scenario.
L’interesse di Paramount si inserisce infine in una tendenza più ampia. La major partecipa anche a iniziative cinematografiche riguardanti Street Fighter e a un film tratto dalla famosa serie di sparatutto militari di Activision. Le produzioni ispirate ai videogiochi rappresentano ormai un settore attraverso il quale l’industria dell’intrattenimento cerca storie note al pubblico, ma capaci di parlare anche a spettatori nuovi.
Per Cyberpunk, la sfida sarà trasformare la libertà e la complessità di un’esperienza interattiva in una storia cinematografica compiuta. Per conoscere la direzione scelta serviranno informazioni più precise. Per ora è confermato lo sviluppo del film, mentre la sceneggiatura, i protagonisti e i tempi di distribuzione restano ancora da definire.
