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Cometa SWAN: appuntamento con la storia, torna a visitarci dopo 22.000 anni

Redazione Tech
Pubblicato il 17/09/2025
cometa interstellare

L’autunno del 2025 si preannuncia come una stagione memorabile per gli appassionati di astronomia in Italia, grazie a un fenomeno celeste di eccezionale rarità. La cometa C/2025 R2 SWAN farà il suo ritorno nei pressi della Terra dopo un’assenza che dura da più di ventiduemila anni, presentando una possibilità di osservazione diretta che non si ripeterà.

Il nostro Paese si troverà in una posizione privilegiata per assistere a uno degli eventi astronomici più affascinanti dell’epoca moderna. Tra il 12 e il 19 ottobre, questo corpo celeste raggiungerà la sua massima brillantezza, tanto da poter essere ammirato senza strumenti nelle prime ore della notte.

Un appuntamento celeste atteso da millenni

Il grande protagonista dei cieli autunnali sarà un visitatore proveniente dalle profondità del tempo. La cometa C/2025 R2 SWAN raggiungerà il suo perigeo, ovvero il momento in cui si troverà più vicina al nostro pianeta, proprio nel mese di ottobre 2025.

Durante questa fase, la sua magnitudine apparente toccherà il valore di +5,8, una soglia che la renderà percettibile all’occhio umano. Per godere appieno dello spettacolo, sarà fondamentale recarsi in luoghi con scarso inquinamento luminoso, lontano dalle luci cittadine.

Il periodo di metà ottobre rappresenta la finestra temporale ideale per puntare lo sguardo verso sud-ovest, subito dopo il calar del Sole, e individuare la sua traccia luminosa.

Guida all’osservazione: posizione e orari

Al momento, l’oggetto celeste transita all’interno della costellazione della Vergine. La sua attuale collocazione celeste non è ancora ottimale per gli osservatori italiani, poiché si trova bassa sull’orizzonte a ovest e la sua visuale è vicina a quella del pianeta Marte.

Con l’avvicinarsi del mese di ottobre, la sua traiettoria la porterà a salire progressivamente nel cielo serale, distanziandosi dal bagliore solare e diventando di conseguenza più semplice da individuare.

Prendendo come riferimento la Capitale, nella serata del 20 ottobre, l’astro si mostrerà chiaramente in direzione sud-ovest attorno alle ore 21:00, creando uno scenario perfetto per l’osservazione e la fotografia astronomica.

La luminosità e lo spettacolo della coda

La brillantezza effettiva dei corpi come le comete è spesso soggetta a variabili, pertanto le stime attuali vengono formulate con una certa cautela. La natura di questi oggetti celesti è infatti imprevedibile: la loro attività può aumentare e regalare una luminosità superiore alle attese, oppure affievolirsi a causa di eventi come la frammentazione del nucleo o l’esaurimento dei gas volatili.

Già ora, la coda della cometa è stata catturata in diverse immagini e la sua estensione copre un’area di cielo pari a circa 2,5 gradi. Per dare un’idea concreta, questa dimensione corrisponde a cinque volte il diametro della Luna piena. Attraverso fotografie a lunga esposizione, la chioma offrirà il potenziale per immagini di grande suggestione, destinate a emozionare sia gli astrofotografi esperti che i neofiti.

Origine e orbita: la scoperta della C/2025 R2 SWAN

L’identificazione della cometa C/2025 R2 SWAN è avvenuta l’11 settembre 2025. Il merito va allo strumento Solar Wind Anisotropies (SWAN), situato sulla sonda SOHO, un progetto congiunto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e della NASA.

Le analisi orbitali, condotte dal Jet Propulsion Laboratory (JPL), hanno rivelato che la cometa segue una traiettoria non periodica. Il suo tempo di rivoluzione è stato calcolato in ben 22.554 anni.

Questa caratteristica orbitale conferma che il suo transito nel 2025 rappresenta un’occasione davvero irripetibile per chiunque viva oggi, poiché dopo questo passaggio, non sarà più avvistabile dal nostro pianeta per oltre due secoli di secoli.

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