ChatGPT supera 600 milioni di utenti e prepara il debutto di GPT-4o

ChatGPT di OpenAI

Nel giro di pochi mesi l’intelligenza artificiale generativa ha visto un’esplosione d’interesse che porta un nome ben preciso: ChatGPT. A marzo 2025 la piattaforma ha registrato 600 milioni di utenti mensili, aggiungendo un milione di iscritti in meno di sessanta minuti.

GPT-4o e l’ondata dei meme “Ghibli”

L’incremento record è legato al debutto di GPT-4o, versione che integra la creazione di immagini accanto al testo. I meme in stile Studio Ghibli, diventati virali sui social, hanno spinto nuovi curiosi a testare lo strumento.

Sam Altman, alla guida di OpenAI, ha riferito nel corso di un’intervista che la richiesta di accesso ha raggiunto livelli da lui mai incontrati prima, paragonandola a una “domanda dalle proporzioni bibliche”.

OpenAI non ha soltanto aggiornato l’algoritmo: ha semplificato l’interfaccia, riducendo la necessità di prompt complicati e rendendo il servizio immediatamente fruibile anche a chi non possiede competenze tecniche avanzate.

Un nome cambiato all’ultimo minuto

Durante il podcast ufficiale di OpenAI, Nick Turley e Mark Chen hanno ricordato che, nei primi brainstorming, il prodotto doveva chiamarsi Chat with GPT-3.5. Nella notte che precedette l’annuncio pubblico — hanno raccontato — si decise di scegliere una denominazione più breve, temendo che l’originale fosse poco scorrevole.

Da quella scelta emerse ChatGPT, acronimo di Generative Pre-trained Transformer, oggi riconosciuto a livello globale. Andrew Mayne, moderatore del podcast ed ex divulgatore scientifico, ha osservato che nessuno immaginava un effetto-nome tanto potente; eppure, oltre al brand, a fare la differenza è stata proprio la semplicità dell’esperienza d’uso.

Supremazia nei numeri e il prossimo salto

Le statistiche continuano a premiare il chatbot di OpenAI. Un’analisi pubblicata da aitools.xyz, riferita a febbraio 2025, indica che Microsoft Copilot si è attestato su 98,9 milioni di visite mensili, mentre ChatGPT ha toccato 173,3 milioni di accessi quotidiani, un divario che ribadisce la distanza tra i due servizi nonostante la condivisione dei modelli di base.

Guardando avanti, OpenAI ha già reso noto che la versione GPT-4 cederà definitivamente il posto a GPT-4o. Ci si attende un’esperienza più scorrevole e completamente multimodale, capace di interpretare testo, audio e immagini con maggiore rapidità.

Un passo destinato a rendere ChatGPT ancora più centrale nell’ecosistema dell’AI, confermando la linea di crescita che, paradossalmente, prese forma soltanto grazie a un veloce cambio di nome.

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