Bonus elettrodomestici e Black Friday: perché il doppio sconto è così raro

elettrodomestico

Negli ultimi giorni molti consumatori hanno sperato in una sorta di doppio risparmio: da una parte il bonus elettrodomestici erogato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dall’altra le promozioni del Black Friday. In teoria, il meccanismo sembra semplice: usare il voucher da 100 o 200 euro sui grandi elettrodomestici già ribassati dai volantini delle principali catene. Nei fatti, però, incrociare le due agevolazioni si sta rivelando un’operazione molto più complicata del previsto.

Come funziona davvero il bonus elettrodomestici

Il bonus elettrodomestici non è uno sconto fisso da 100 o 200 euro, ma un contributo che copre fino al 30% del prezzo di acquisto, con un tetto massimo che resta comunque di 100 o 200 euro a seconda dei casi. La cifra viene erogata sotto forma di voucher, utilizzabile solo in presenza di una condizione molto precisa: il prodotto scelto deve comparire in un elenco ufficiale predisposto dal ministero.

Questa lista, pubblicata sul sito istituzionale e scaricabile da una pagina dedicata, definisce in modo puntuale quali modelli rientrano nell’iniziativa. Ne consegue che un elettrodomestico in forte promozione per il Black Friday, se non presente in quell’elenco, non può essere pagato utilizzando il bonus. La combinazione tra sconto commerciale e contributo pubblico, quindi, è possibile solo laddove ci sia una perfetta coincidenza tra offerte del punto vendita e codici approvati dal ministero.

Black Friday e bonus: cosa emerge dalle grandi catene

Una verifica condotta su alcune tra le più grandi catene presenti sul territorio nazionale restituisce un quadro abbastanza chiaro. Presso Unieuro, ad esempio, nella pagina dedicata alle offerte del Black Friday, su dieci elettrodomestici messi in evidenza soltanto uno risultava presente nell’elenco ministeriale: la lavatrice Electrolux SensiCare 600 EW6FCH210G. Tutti gli altri modelli proposti in sconto non figuravano nella lista.

Il sito di MediaWorld consente di farsi un’idea precisa grazie ai filtri di ricerca. Nella categoria “lavatrici e asciugatrici” risultano disponibili 177 prodotti acquistabili con il bonus elettrodomestici. Nella stessa sezione, però, gli articoli in promozione per il Black Friday sono soltanto 8. Si tratta di una quota inferiore al 5% rispetto al totale dei modelli compatibili con il contributo ministeriale, segnale di quanto sia raro trovare il famoso “doppio sconto”.

La situazione appare leggermente più favorevole da Euronics, dove il numero di elettrodomestici scontati per il Black Friday è più ampio e una parte di questi consente anche l’utilizzo del voucher. Rimane comunque una percentuale limitata sul totale: la possibilità di sommare le due agevolazioni esiste, ma riguarda una fetta ridotta dei prodotti in vetrina.

Il ruolo dei negozi e i controlli da fare prima dell’acquisto

Alcune catene stanno cercando di rendere più chiara la lettura delle offerte. Euronics, ad esempio, affianca alle promozioni del Black Friday un bollino “Bonus Elettrodomestici” sui prodotti che permettono di usare il voucher ministeriale. Una soluzione che aiuta i clienti a capire a colpo d’occhio dove il risparmio può sommarsi davvero.

Diverso il quadro in Trony: al momento non è attiva una campagna specifica per il Black Friday, ma una promozione 3 x 2 in cui il prodotto dal prezzo più basso viene offerto gratuitamente. All’interno di questa iniziativa, una parte significativa degli articoli risulta acquistabile anche con il bonus elettrodomestici, creando una combinazione interessante per chi rientra nei requisiti del contributo.

In ogni caso, prima di procedere all’acquisto di un grande elettrodomestico contando sul voucher, resta fondamentale un passaggio: controllare che il modello scelto sia effettivamente presente nell’elenco pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Solo questo riscontro, da effettuare sulla pagina ufficiale dedicata, consente di avere la certezza che il contributo venga riconosciuto e che lo sconto atteso non si trasformi in una delusione alla cassa.

CONDIVIDI L'ARTICOLO