Il bonus decoder si prepara a tornare con una nuova procedura digitale e con regole pensate per rendere più ordinata la richiesta del contributo. L’incentivo, rivolto alle famiglie italiane, servirà a sostenere l’acquisto di decoder compatibili con i nuovi standard televisivi, sia per il digitale terrestre sia per la ricezione satellitare. La misura riprende un meccanismo già utilizzato per altri bonus, con domanda online, controlli automatici e voucher da usare presso i venditori aderenti.
Al momento manca ancora la data ufficiale di apertura delle richieste. Il quadro generale, però, è già definito: il contributo potrà coprire fino al 70% della spesa, con un tetto massimo diverso in base al tipo di apparecchio acquistato. Per i decoder standard destinati al digitale terrestre il limite sarà di 30 euro, mentre per i dispositivi satellitari potrà arrivare a 70 euro.
La domanda passa dalla piattaforma digitale
La gestione del nuovo bonus decoder avverrà attraverso la piattaforma PARI di PagoPA, che si occuperà sia della fase di richiesta sia dei controlli sui requisiti. L’utente dovrà accedere al servizio online e presentare la domanda seguendo la procedura prevista, senza passaggi cartacei.
L’accesso potrà avvenire tramite app IO oppure attraverso il sito dedicato, usando strumenti di identità digitale come SPID o Carta d’identità elettronica. La piattaforma avrà il compito di verificare in automatico i dati del nucleo familiare e la posizione relativa al canone RAI.
Il contributo sarà concesso a un solo componente per famiglia. La regola serve a evitare più richieste per lo stesso nucleo e a distribuire le risorse disponibili in modo più controllato. La condizione principale resta la regolarità del pagamento del canone RAI, requisito che verrà controllato attraverso l’incrocio dei dati con l’Anagrafe nazionale e con l’Agenzia delle Entrate.
Il voucher avrà un codice e una scadenza
Una volta verificati i requisiti, il sistema rilascerà un codice univoco alfanumerico. Questo codice rappresenterà il voucher da presentare al venditore per ottenere lo sconto direttamente in fattura. Il bonus, quindi, non sarà un rimborso successivo, ma una riduzione applicata al momento dell’acquisto.
Il voucher potrà essere usato sia nei negozi fisici sia online, a condizione che il venditore rientri tra quelli abilitati. L’elenco dei rivenditori sarà disponibile sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme alle informazioni sui prodotti acquistabili e sui requisiti tecnici richiesti.
Il codice avrà una scadenza, anche se il termine preciso non è stato ancora comunicato. La sua emissione seguirà l’ordine di presentazione delle domande. Questo significa che, una volta aperta la piattaforma, la rapidità nella richiesta potrà avere un peso, dato che il bonus sarà legato alla disponibilità dei fondi.
Decoder compatibili e fondi a disposizione
Il nuovo incentivo riguarda soltanto dispositivi con caratteristiche tecniche precise. Per il digitale terrestre, il decoder dovrà essere compatibile con lo standard DVB-T2 e supportare la codifica HEVC Main 10. Per il satellite, invece, sarà necessario un decoder con sintonizzatore DVB-S2 e compressione video HEVC a 10 bit.
Le risorse previste ammontano a 30 milioni di euro. Di questa somma, una quota pari a 1,2 milioni di euro, corrispondente al 4%, sarà destinata a PagoPA e Invitalia per la gestione della piattaforma. I fondi effettivamente disponibili per i cittadini saranno quindi pari a 28,8 milioni di euro.
Il riferimento normativo è un decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, registrato dalla Corte dei Conti il 27 maggio 2026. La misura, quindi, è già stata definita nei suoi elementi principali. Restano da chiarire la data di avvio della domanda e la durata effettiva del voucher.
Il bonus decoder punta a sostenere chi deve adeguare la ricezione televisiva ai nuovi standard, con una procedura interamente online e controlli centralizzati. Per le famiglie interessate, il punto da seguire sarà l’apertura della piattaforma: da quel momento il contributo verrà assegnato fino all’esaurimento delle risorse.

