Arriva la nuova moneta da 5 euro dedicata a L’Aquila: perché piace ai collezionisti

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Una nuova moneta italiana da 5 euro si prepara a conquistare gli appassionati di numismatica. L’esemplare è dedicato a L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e racchiude sulle sue due facce alcuni dei simboli più riconoscibili della città abruzzese. Si tratta di un’emissione concepita per il collezionismo, destinata quindi a essere conservata all’interno di un album oppure esposta in una teca.

La moneta vuole trasformare il metallo in uno strumento capace di raccontare una storia. Le immagini scelte richiamano infatti il patrimonio artistico aquilano, il percorso di ricostruzione seguito dalla città e il riconoscimento culturale ottenuto per il 2026. Ogni dettaglio contribuisce così a costruire una piccola narrazione attraverso monumenti, iscrizioni e riferimenti simbolici.

Una moneta da 5 euro realizzata in rame puro

L’esemplare presenta caratteristiche molto diverse rispetto alle monete utilizzate ogni giorno per i pagamenti. È stato realizzato in rame puro, pesa 15 grammi e possiede una finitura Fior di Conio. Quest’ultima è riservata alle emissioni da collezione e permette di valorizzare maggiormente la precisione delle figure e delle iscrizioni presenti sulla superficie.

Il valore nominale è di 5 euro, ma la funzione principale del pezzo è commemorativa. La moneta nasce per fissare nel tempo un momento importante della storia di L’Aquila, ovvero l’anno in cui la città assume il ruolo di Capitale italiana della Cultura. Proprio per questo motivo l’attenzione è concentrata soprattutto sull’apparato figurativo e sul messaggio che esso intende trasmettere.

Le dimensioni, il peso e il materiale scelto rendono l’emissione immediatamente riconoscibile all’interno di una raccolta. La lavorazione Fior di Conio contribuisce inoltre a mettere in risalto i particolari architettonici raffigurati sui due lati, creando un legame diretto fra la moneta e i luoghi simbolici del capoluogo abruzzese.

La Basilica di Collemaggio protagonista sul lato anteriore

Sul dritto della moneta compare la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici scelti per rappresentare l’identità culturale e architettonica di L’Aquila. La costruzione viene proposta attraverso una prospettiva che permette di riconoscerne la struttura e alcune delle caratteristiche più importanti.

Accanto alla rappresentazione principale trova spazio anche un particolare del rosone, elemento che arricchisce la composizione e richiama uno dei dettagli decorativi più caratteristici della basilica. La scena è completata dalle parole “Repubblica” nella parte superiore e “Italiana” in quella inferiore.

Il risultato è un lato molto legato all’architettura, nel quale la facciata e il rosone diventano parte di un racconto visivo immediato. La scelta della Basilica di Collemaggio permette alla moneta di assumere un’identità chiaramente aquilana, facendo emergere il rapporto fra la città e uno dei suoi monumenti più rappresentativi.

La Fontana delle 99 Cannelle raffigurata sul rovescio

Il racconto prosegue sul lato opposto, dove è riprodotto un particolare della Fontana delle 99 Cannelle. Anche in questo caso la scelta riguarda un luogo strettamente legato a L’Aquila, capace di completare il messaggio iniziato con la basilica raffigurata sul dritto.

Attorno all’immagine sono presenti le iscrizioni “Capitale italiana della Cultura” e “L’Aquila”. Nella composizione compaiono inoltre la lettera R, che identifica la Zecca di Roma, l’anno 2026 e l’indicazione del valore nominale di 5 euro. Tutti gli elementi sono quindi organizzati per collegare l’emissione al riconoscimento culturale attribuito alla città.

Basilica e fontana assumono significati complementari. La loro presenza sulla stessa moneta riunisce infatti due punti importanti della memoria aquilana e racconta un percorso che parte dalla ricostruzione successiva al sisma e arriva alla nomina di Capitale italiana della Cultura per il 2026.

Il valore simbolico dell’esemplare nasce proprio da questa combinazione. Le due opere architettoniche diventano le tappe di una storia più ampia, legata alla capacità della città di custodire il proprio patrimonio e di presentarlo nuovamente attraverso un’importante occasione culturale.

Dove si può prenotare la moneta dedicata a L’Aquila

La nuova moneta da 5 euro è già prenotabile attraverso i canali ufficiali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’esemplare entra così nel catalogo numismatico dedicato alle emissioni speciali e può attirare sia chi segue regolarmente le novità della Zecca sia chi desidera conservare un ricordo di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

La natura commemorativa, la realizzazione in rame puro e la presenza di due monumenti particolarmente riconoscibili rendono questa emissione un oggetto strettamente collegato alla città. La moneta offre anche un modo originale per fissare nel tempo l’appuntamento culturale del 2026, affidando alle immagini della Basilica di Collemaggio e della Fontana delle 99 Cannelle il compito di rappresentare l’identità e la memoria dell’Aquila.

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