Quante volte ci si è trovati in mezzo a una folla, o in un luogo talmente rumoroso da rendere impossibile l’uso di un assistente vocale? O, al contrario, in ambienti dove il silenzio è d’obbligo, come biblioteche o uffici, dove dettare un messaggio ad alta voce sarebbe imbarazzante. A quanto pare, Apple sta lavorando a una soluzione pensata proprio per queste situazioni.
Un brevetto per la comunicazione senza voce
Un documento recentemente emerso, dal titolo “Dispositivo elettronico con struttura per la dettatura”, lascia intravedere un futuro in cui Apple Vision Pro potrebbe riconoscere comandi e testi leggendo semplicemente il movimento delle labbra, senza che l’utente debba pronunciare una sola parola.
L’obiettivo è offrire una modalità di interazione riservata e discreta, capace di funzionare anche quando l’audio non è utilizzabile.
Una combinazione di sensori avanzati
Il brevetto, composto da 21 pagine, descrive un sistema complesso che non si affida a un solo sensore. Tra gli elementi previsti:
- un sensore visivo integrato nella montatura e puntato verso il basso, per catturare i movimenti della bocca;
- un sensore secondario in grado di rilevare vibrazioni o deformazioni del volto;
- una telecamera interna per il tracciamento oculare, utile per confermare selezioni tramite lo sguardo;
- una telecamera esterna capace di riconoscere gesti manuali, ad esempio per avviare o terminare una sessione di dettatura silenziosa.
Dalla gestualità agli input personalizzati
Apple ha già sperimentato controlli alternativi, come la funzione degli AirPods Pro che consente di rispondere a una chiamata con un cenno o di rifiutarla scuotendo la testa. Questa nuova tecnologia, però, mira a un livello superiore: il sistema verrebbe addestrato a riconoscere i movimenti labiali specifici di ogni utente, combinando dati audio e video raccolti in fase di configurazione.
Le registrazioni comprenderebbero parlato normale (tra 40 e 70 dB) e sussurri (tra 20 e 50 dB), associati a riprese della bocca da più angolazioni. Dietro l’idea c’è Paul X. Wang, inventore già legato a diversi brevetti Apple, compresi quelli su un potenziale controller di gioco per il Vision Pro.

