Apple Studio Display 2, conferme sui 90 Hz: perché sfuma l’ipotesi ProMotion 120 Hz

Apple Studio Display

Un nuovo Apple Studio Display sarebbe sempre più vicino al debutto e continuano le indiscrezioni sulle sue caratteristiche principali. Le fonti concordano sul fatto che il monitor arriverà nella prima metà del 2026, ma emergono dettagli non del tutto allineati alle aspettative del pubblico professionale. Il punto più discusso riguarda il refresh rate, che secondo gli ultimi riferimenti tecnici difficilmente raggiungerà i 120 Hz tipici dei pannelli ProMotion.

Gli indizi sul refresh rate del nuovo Studio Display

All’inizio della settimana Mark Gurman, giornalista di Bloomberg, ha ribadito l’esistenza di un nuovo modello di Studio Display in arrivo entro pochi mesi, confermando che Apple avrebbe già pianificato il lancio nella prima parte dell’anno. Su questo fronte il quadro generale resta stabile, mentre si fa più precisa la ricostruzione legata alla frequenza di aggiornamento del pannello.

Secondo quanto riportato da MacRumors, il monitor non integrerebbe un display ProMotion a 120 Hz, ma funzionerebbe con un refresh rate massimo di 90 Hz. Nel codice di una versione interna di iOS 26, trapelata in rete, sarebbero presenti diversi riferimenti a un nuovo Studio Display limitato proprio a 90 Hz, valore che rappresenta una scelta piuttosto insolita per Apple, abituata a proporre schermi da 60 o 120 Hz senza soluzioni intermedie.

Nonostante ciò, il passaggio dai 60 Hz del modello attuale a 90 Hz costituirebbe comunque un miglioramento percepibile in termini di fluidità, soprattutto in abbinata a macOS e ai flussi di lavoro grafici più intensi.

Perché Apple potrebbe fermarsi a 90 Hz

L’ipotesi del pannello a 90 Hz non nasce negli ultimi giorni, ma risale ad almeno fine 2024, quando era già emersa in relazione a futuri MacBook Air, iPad Air e alla nuova generazione di Studio Display. Le ricostruzioni più recenti collegano questa scelta a motivazioni tecniche e di progettazione dell’intera piattaforma.

Thunderbolt 5 è teoricamente in grado di gestire senza compressione una risoluzione 5K a 120 Hz, quindi la limitazione non deriverebbe da un vincolo insormontabile dell’interfaccia. Secondo la lettura proposta da MacRumors, Apple potrebbe preferire lasciare margine di banda per il collegamento di altre periferiche e accessori direttamente tramite il monitor, così da preservare stabilità e affidabilità complessiva della configurazione.

In questo scenario, i 90 Hz diventerebbero una via di mezzo pensata per unire una maggiore fluidità rispetto al passato e una gestione più flessibile delle connessioni tramite il monitor, soluzione che si rivolge a un pubblico professionale che utilizza dock, storage esterni e dispositivi aggiuntivi.

Le altre novità attese e i dubbi ancora aperti

Oltre al tema del refresh rate, le indiscrezioni menzionano un pannello con retroilluminazione mini‑LED, supporto ai contenuti HDR e la presenza a bordo di un chip A19 o A19 Pro per gestire funzioni avanzate, dall’elaborazione dell’immagine alle capacità smart del monitor. Questi elementi delineano un prodotto orientato alla fascia alta, con una resa visiva più evoluta rispetto all’attuale Studio Display e con un livello di controllo superiore su luminosità e contrasto.

Resta comunque un margine di incertezza: la build di iOS 26 citata come fonte dei riferimenti ai 90 Hz risalirebbe all’inizio del 2025, periodo in cui Apple potrebbe ancora aver modificato alcune scelte progettuali. Per il momento, lo scenario del refresh rate a 90 Hz appare come l’ipotesi più concreta per il nuovo monitor, anche se non definitiva in senso assoluto.

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