Mancano ancora diversi mesi alla presentazione ufficiale di iPhone 18, ma le notizie sui piani di Apple per la prossima generazione di smartphone premium si fanno ogni giorno più concrete. Secondo il reporter Mark Gurman, firma di punta di Bloomberg, l’azienda californiana avrebbe avviato internamente test su una nuova tinta rossa riservata ai modelli di fascia alta.
Una notizia che, qualora trovasse conferma, aprirebbe un capitolo del tutto inedito nella storia cromatica della linea Pro. Gli analisti, del resto, stanno rivolgendo sempre più attenzione alle scelte estetiche, che si stanno rivelando un fattore determinante per le vendite.
Il boom dell’arancione ha cambiato le carte
La decisione di sperimentare con una tinta così intensa non nasce dal nulla. Il merito va, in larga parte, all’iPhone 17 Pro nella variante Cosmic Orange — soprannominata dagli appassionati “arancione Hermès” — che ha fatto registrare numeri di vendita straordinari, soprattutto nel mercato cinese.
Quella finitura si è affermata con rapidità come un autentico simbolo di status, capace di influenzare le intenzioni d’acquisto di un numero considerevole di consumatori. A rendere tutto questo possibile è stato anche il passaggio a una scocca unibody in alluminio, introdotto con la famiglia iPhone 17: un aggiornamento strutturale che ha concesso ai designer di Apple libertà cromatiche prima impensabili sui modelli Pro.
Prima di questo cambiamento, le versioni più costose della gamma venivano quasi sistematicamente proposte in tonalità sobrie, mai particolarmente audaci.
Il rosso porta bene: non è solo una questione di stile
C’è una ragione culturale precisa alla base di questa direzione. Nella tradizione asiatica, il rosso è da secoli associato alla prosperità, alla vitalità e alla fortuna, valori che si riflettono in modo diretto nelle abitudini d’acquisto di milioni di persone in tutto il continente. Apple lo sa bene, e la scelta di puntare su questa colorazione appare tutt’altro che casuale.
Gurman ha sottolineato come la vicinanza cromatica tra il rosso e l’arancione già presente a listino potrebbe generare una certa sovrapposizione nell’offerta commerciale; ciononostante, ha precisato che la dirigenza potrebbe decidere di mantenerle entrambe per rispondere a una clientela dai gusti sempre più variegati.
Nel corso delle ultime settimane sono emerse anche voci su possibili varianti marroni o viola: gli addetti ai lavori le interpretano, però, come semplici declinazioni tecniche di uno stesso progetto estetico, quello incentrato sul colore rosso.
L’idea di uno smartphone Apple in questa tinta non è del tutto nuova — si pensi alle storiche collaborazioni della serie Product (RED) — ma è sempre rimasta rigorosamente esclusa dalla linea Pro e assente dai cataloghi base a partire dai modelli del 2022.
Per iPhone Fold, Apple sceglie la strada opposta
Mentre la linea Pro guarda con crescente interesse a cromie calde e vivaci, per il primo smartphone pieghevole del marchio la strategia si muove in direzione completamente contraria. Secondo le stesse fonti vicine all’azienda citate da Gurman, il dispositivo ripiegabile farà il suo debutto con una palette estremamente sobria, composta da grigio scuro, nero, argento chiaro e bianco.
Una scelta dettata da una logica industriale ben precisa: semplificare la catena di montaggio di un prodotto ingegneristicamente complesso e del tutto inedito per il mercato di riferimento.
Non è la prima volta che Cupertino percorre questa strada: al lancio di iPhone X, il modello del decennale, la casa di Mela propose appena due colorazioni, con l’obiettivo di ottimizzare i ritmi produttivi nelle prime fasi di distribuzione. A distanza di anni, la stessa filosofia si ripropone con un nuovo protagonista.

