L’ultima ondata di MacBook Pro con chip Apple Silicon nelle varianti Pro e Max risale a novembre 2024. A distanza di oltre dodici mesi, l’idea di un aggiornamento della fascia “Pro” appare plausibile, soprattutto ora che il calendario di Cupertino sta tornando a riempirsi di annunci e iniziative legate ai creator.
Il 28 gennaio come possibile giornata per i nuovi Mac
Un indizio che sta facendo discutere riguarda Creator Studio, la nuova suite software in abbonamento annunciata da Apple e attesa per il 28 gennaio. La data cade in un giorno della settimana che, per tempistiche e modalità, si presterebbe a un lancio in stile Apple. In questa cornice potrebbe inserirsi un pacchetto di aggiornamenti hardware con MacBook Pro, Mac mini e Mac Studio equipaggiati con M5 Pro e M5 Max.
Il ragionamento è lineare: se una piattaforma software punta a chi produce contenuti, l’arrivo di macchine più potenti nello stesso periodo diventerebbe un’accoppiata coerente, utile a rafforzare il messaggio commerciale e a spingere l’ecosistema. Non esistono conferme ufficiali, ma la coincidenza temporale resta un elemento che alimenta l’attenzione sul fine mese.
Poche sorprese attese sui MacBook Pro di nuova generazione
Per i portatili, le attese non sembrano puntare su rivoluzioni di design. Il tema più discusso riguarda lo schermo: qualcuno vorrebbe l’OLED, anche se l’attuale miniLED viene considerato già molto convincente per qualità e resa. Se si mette da parte il display, le aree in cui ci si aspetterebbe un cambio netto si riducono, e il punto più sensibile torna a essere il prezzo.
Su questo aspetto, Apple potrebbe ritrovarsi in una posizione delicata. Il mercato sta vivendo un periodo complicato, con rincari importanti su RAM e storage che stanno spingendo verso l’alto i listini dei produttori. Se Cupertino dovesse applicare un aumento nell’ordine del 15–20%, l’intero settore avrebbe un riferimento da seguire. Se invece l’azienda scegliesse di restare più vicina ai prezzi dell’anno precedente, per chi ha una supply chain meno efficiente diventerebbe difficile reggere il confronto.
Prezzi dei notebook ed effetto confronto con Windows
Il confronto con l’offerta Windows contribuisce a chiarire il quadro. I nuovi laptop annunciati a Las Vegas, soprattutto i modelli ultra sottili, vengono descritti come prodotti che possono arrivare anche a 1.500 euro. In questa fascia, il divario percepito con alcune soluzioni Apple diventa più stretto di quanto molti si aspettino.
In particolare, spicca il raffronto con MacBook Air M4, che viene indicato come reperibile a 899 euro. In un contesto dove i notebook premium Windows superano facilmente determinate soglie, un prezzo sotto i 900 euro per un portatile Apple risulta, per molti, sorprendentemente competitivo. Questa dinamica potrebbe influenzare la strategia di posizionamento dei prossimi MacBook Pro: ogni ritocco di listino avrebbe un peso immediato sul modo in cui il mercato leggerebbe l’intera gamma.
Un nuovo monitor Apple Pro emerge dai database cinesi
A sostenere l’ipotesi di un evento hardware a fine gennaio c’è anche la comparsa di un nuovo monitor Apple in un database di certificazione cinese. Il prodotto è identificato dalla sigla A3350 e viene associato a un possibile aggiornamento della linea “Pro” dei display.
L’interpretazione più interessante è che possa collocarsi tra due modelli noti: il Pro Display XDR del 2019, con pannello da 32 pollici in 6K miniLED, e lo Studio Display del 2022, più accessibile come idea di prodotto. Proprio lo Studio Display, pur costando oltre 1.500 euro, viene descritto con un limite chiaro: una luminosità di 600 nits che non lo rende ideale per gestire contenuti HDR in modo ottimale. L’ipotesi è che la prossima versione possa colmare questa lacuna grazie a un processore A19 dedicato alla gestione.
Se il monitor A3350 dovesse davvero affacciarsi insieme ai nuovi Mac, il 28 gennaio assumerebbe un significato ancora più preciso: non un singolo annuncio, ma un tassello che riguarda creator, potenza di calcolo e periferiche professionali.

