AirPods Pro 3: recensione degli auricolari wireless Apple

nuovi Apple AirPods Pro 3
8.6 GESTISCONO SUONO E SILENZIO
AirPods Pro 3
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Dopo un’attesa protrattasi per tre lunghi anni, un periodo quasi anomalo nel frenetico settore della tecnologia di consumo, Apple ha finalmente alzato il sipario sulla terza generazione dei suoi auricolari true wireless di punta, gli AirPods Pro 3.

L’azienda di Cupertino si è presa il suo tempo, distaccandosi dalla consuetudine di rilasciare aggiornamenti annuali, per presentare un prodotto che, sotto un’apparenza familiare, nasconde innovazioni sostanziali.

Questo lungo ciclo di sviluppo ha alimentato grandi aspettative tra gli appassionati e gli utenti, curiosi di scoprire quali miglioramenti concreti siano stati implementati per giustificare il passaggio a un nuovo modello. Esaminiamo nel dettaglio le novità che caratterizzano questi attesissimi auricolari.

Contenuto della confezione e prime impressioni

L’esperienza di unboxing dei nuovi AirPods Pro 3 riserva sensazioni contrastanti. Da un lato, si nota un’attenzione lodevole verso le esigenze degli utenti con l’introduzione di una quarta misura di gommini in silicone.

Aggiungendo una taglia XXS alle tre preesistenti, l’azienda californiana dimostra di aver ascoltato i feedback della sua community, che richiedeva una vestibilità ancora più personalizzabile. Questa novità non è un semplice dettaglio, poiché l’aderenza perfetta dei gommini al canale uditivo è un elemento fondamentale per massimizzare l’efficacia della cancellazione del rumore, una delle caratteristiche di spicco di questo modello.

Dall’altro lato, si registra un’assenza che farà discutere: dalla confezione scompare il cavo di ricarica. Si tratta di una scelta che, sebbene coerente con le recenti politiche ambientali e di packaging dell’azienda, potrebbe rappresentare un piccolo inconveniente.

È vero che la maggior parte degli utenti possiede già numerosi cavi compatibili, ma per alcuni potrebbe tradursi nella necessità di un acquisto separato. Fortunatamente, le opzioni per ricaricare la custodia sono molteplici e non si limitano all’uso del cavo.

Design nei dettagli: custodia e auricolari

A un primo sguardo, la custodia di ricarica degli AirPods Pro 3 potrebbe sembrare quasi identica al modello precedente, ma un esame più attento rivela cambiamenti significativi. Le dimensioni sono leggermente aumentate, una modifica necessaria per alloggiare i nuovi auricolari, che pur essendo più compatti presentano una forma differente che richiede più spazio.

Questa crescita dimensionale non ne pregiudica la portabilità; al contrario, il case risulta persino più leggero del suo predecessore.

Un’altra finezza estetica riguarda il LED di stato frontale, ora più luminoso e sapientemente nascosto sotto la superficie plastica, risultando invisibile quando è spento.

La vera innovazione tecnologica della custodia è l’integrazione del chip UWB (Ultra Wideband). Questa tecnologia consente una localizzazione spaziale di altissima precisione tramite l’app Dov’è (Find My), permettendo di visualizzare la posizione esatta del case proprio come avviene con un AirTag.

Sono state mantenute le apprezzate caratteristiche della generazione passata, come il piccolo altoparlante per i segnali acustici e la funzione di ricerca, e il foro laterale per agganciare un laccetto. L’interazione fisica è stata ripensata, con la rimozione del pulsante dedicato, sostituito da un sistema basato su un doppio tocco sulla parte anteriore del case. La porta di connessione rimane la versatile USB-C.

Anche la morfologia degli auricolari è stata rivista. Sebbene stilisticamente la somiglianza con il modello Pro 2 sia forte, la nuova conformazione della “testa” dell’auricolare, abbinata ai gommini di nuova concezione che ora integrano una porzione di schiuma, migliora notevolmente l’aderenza all’interno dell’orecchio.

Chi in passato ha avuto difficoltà a trovare una calzata stabile e confortevole potrebbe trovare in questa nuova versione la soluzione ideale. L’ergonomia migliorata ha un duplice scopo: garantire una tenuta sicura e ottimizzare l’isolamento acustico passivo, che lavora in sinergia con la tecnologia di cancellazione attiva. I controlli a pressione sugli steli restano invariati e si attivano solo quando gli auricolari sono indossati, evitando comandi involontari.

Una novità importante riguarda la resistenza ai liquidi: sia gli auricolari sia la custodia vantano ora la certificazione IP57, che ne garantisce la protezione contro polvere e immersioni temporanee fino a 30 minuti, rendendoli molto più resistenti a un accidentale caduta in acqua.

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Cancellazione del rumore e qualità sonora

La funzione di cancellazione attiva del rumore (ANC) rappresenta uno dei più grandi passi avanti degli AirPods Pro 3. L’efficacia di questa tecnologia, da sola, ridefinisce l’intera esperienza di ascolto. Grazie alla sinergia tra la nuova forma degli auricolari, i gommini con inserto in schiuma e gli algoritmi software, l’isolamento acustico raggiunge un livello di eccellenza, posizionandosi ai vertici del mercato degli auricolari Bluetooth.

Il risultato è una capacità straordinaria di annullare i suoni ambientali in quasi ogni contesto, creando una bolla di silenzio quasi totale. Per chi necessita di rimanere consapevole dell’ambiente circostante, la modalità Trasparenza Adattiva attenua solamente i rumori improvvisi e forti, lasciando passare le altre sonorità.

È presente anche una funzione di rilevamento del dialogo, che abbassa automaticamente il volume della musica e attiva la riduzione del rumore per facilitare la conversazione.

Dal punto di vista della qualità audio, si osserva una novità principale: la curva di risposta in frequenza è leggermente meno neutra rispetto al passato, con un’enfasi maggiore sulle basse frequenze. Non è chiaro se questa modifica sia una conseguenza diretta della nuova architettura fisica, di una diversa calibrazione del processore H2 (lo stesso del modello precedente) o del maggior flusso d’aria consentito dalle nuove aperture.

Il giudizio su questa scelta entra nel campo della soggettività: potrebbe incontrare il favore di un pubblico giovane o degli amanti di generi come la musica elettronica, ma forse penalizzare l’ascolto di generi più acustici. La differenza è comunque minima e potrebbe essere legata alla nuova conformazione fisica. L’assenza di un equalizzatore software integrato rimane un peccato, poiché avrebbe permesso agli utenti di personalizzare la resa sonora secondo i propri gusti.

Integrazione e funzionalità dell’ecosistema Apple

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Come da tradizione, non esiste un’applicazione dedicata per la gestione degli AirPods Pro 3. Il loro utilizzo è pensato per essere perfettamente integrato nell’ecosistema Apple, in particolare con iPhone, dove tutte le impostazioni sono accessibili direttamente dal sistema operativo.

Il processo di abbinamento è immediato: è sufficiente aprire la custodia vicino a un dispositivo Apple per avviare la procedura. Una volta associati, gli auricolari saranno istantaneamente disponibili su tutti gli altri dispositivi collegati allo stesso account, come iPad, MacBook o Apple Watch.

La capacità di rimanere connessi a più sorgenti contemporaneamente e di passare da una all’altra in modo fluido e intelligente è un punto di forza difficilmente replicabile al di fuori di questo ecosistema.

Tra le nuove funzionalità software, spicca un’opzione intelligente che mette in pausa la riproduzione musicale quando il sistema rileva che l’utente si è addormentato. Inoltre, è stata introdotta la possibilità di utilizzare i controlli sugli steli per scattare foto o avviare la registrazione di video dall’app Fotocamera.

Un’altra funzione, resa disponibile anche per la generazione precedente tramite un aggiornamento di iOS 26, consente di usare i microfoni degli auricolari per registrare l’audio dei video; al momento, questa opzione non è attiva in Europa per ragioni non specificate. Similmente, la tanto discussa traduzione in tempo reale è bloccata nel vecchio continente a causa delle normative europee in materia.

Una novità hardware molto interessante e disponibile per tutti è invece l’integrazione di un sensore per il battito cardiaco, che permette di misurare con notevole precisione la frequenza cardiaca direttamente dall’orecchio, senza la necessità di indossare un Apple Watch.

Autonomia prolungata

Anche la durata della batteria segna un netto miglioramento. L’autonomia per singola carica passa dalle 6 ore del modello precedente a 8 ore, con la possibilità di raggiungere un totale di 24 ore di ascolto sfruttando la carica supplementare offerta dalla custodia.

È stata anche leggermente ottimizzata la velocità di ricarica. Questi risultati, decisamente solidi, sembrano essere il frutto di un’ottimizzazione software piuttosto che di un aumento fisico della capacità delle batterie.

Quanto costano i nuovi AirPods Pro 3

La mossa più sorprendente di Apple riguarda però il posizionamento di prezzo. In un mercato caratterizzato da un costante aumento dei listini, gli AirPods Pro 3 vengono lanciati a 249€, ben 50€ in meno rispetto al prezzo di lancio delle generazioni precedenti.

Questa decisione rende il prodotto decisamente più competitivo e allineato con l’offerta di altri marchi di alta gamma: un forte incentivo all’acquisto.

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AirPods Pro 3
GESTISCONO SUONO E SILENZIO 8.6
Cancellazione del rumore 9.5
Qualità audio 8
Design e comfort 9
Funzionalità ed ecosistema 7.5
Rapporto qualità prezzo 9
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