Apple amplia la famiglia delle sue cuffie over-ear con le nuove AirPods Max 2, modello che arriva dopo oltre cinque anni dalla prima generazione. Il nuovo debutto mette al centro il chip H2, scelto per spingere in alto la qualità sonora e per introdurre una serie di funzioni legate all’intelligenza artificiale.
Le cuffie restano nel segmento premium del marchio e puntano a offrire un’esperienza più ricca sia nell’ascolto della musica sia nell’uso quotidiano tra chiamate, video e interazione con i dispositivi Apple.
Un salto che passa dal chip H2
Il cuore delle nuove AirPods Max 2 è il chip H2, presente in ogni padiglione e pensato per gestire gran parte delle funzioni principali. Apple abbina a questa base tecnica il supporto al Bluetooth 5.3 e un nuovo amplificatore ad ampio range dinamico, soluzione che alza l’asticella sul fronte della resa sonora. L’azienda parla di bassi più curati e di una localizzazione degli strumenti più precisa, con un ascolto che prova a restituire maggiore profondità e ordine nella scena audio.
Tra gli elementi più interessanti c’è il tracciamento dei movimenti della testa attraverso accelerometro e giroscopio. In questo modo il suono segue la posizione dell’utente e rafforza la sensazione di direzione delle sorgenti. C’è poi il supporto all’audio lossless a 24 bit e 48 kHz tramite cavo USB-C incluso, dettaglio che amplia il raggio d’azione delle cuffie anche per chi cerca una resa più fedele.
Otto microfoni e una voce più pulita
Apple interviene anche sulla parte dedicata all’ascolto in ambienti rumorosi e alle chiamate. Grazie al chip H2, agli algoritmi di audio computazionale e a otto microfoni, la cancellazione attiva dei rumori riceve un aggiornamento importante. Due microfoni, insieme a uno dedicato, aiutano invece a isolare la voce durante le conversazioni, così da renderla più nitida perfino in presenza di vento.
Resta disponibile la modalità trasparenza, che lascia entrare i suoni esterni e permette di parlare con chi si ha accanto senza togliere le cuffie. L’equalizzazione adattiva regola il suono in base alla posizione dei padiglioni e al livello di isolamento, mentre i microfoni interni leggono ciò che arriva all’orecchio e modificano le frequenze per mantenere una riproduzione più accurata.
AI, autonomia e prezzo restano al centro
Sul fronte smart, le nuove cuffie integrano diverse funzioni AI. Siri continua a essere uno dei punti di accesso principali, mentre chi usa un iPhone aggiornato ad iOS 26 può sfruttare la traduzione live di Apple Intelligence, con supporto anche per l’italiano. La corona digitale consente di regolare il volume, gestire le chiamate, controllare la musica e attivare comandi utili pure per foto e video su iPhone e iPad collegati via Bluetooth.
La batteria arriva fino a 20 ore di autonomia, mentre il peso si ferma a 386,2 grammi. Le cuffie saranno disponibili in cinque colori e in Italia si potranno ordinare dal 25 marzo. Il prezzo fissato da Apple è di 549 euro, in linea con quello del modello precedente.

