Spotify ha ridisegnato la propria offerta a pagamento, presentandola come un aggiornamento del pacchetto Premium costruito a partire dai dati di utilizzo raccolti sulla piattaforma. La società di streaming musicale ha ora tre livelli distinti di abbonamento – Premium Lite, Premium Standard e Premium Platinum – con differenze nette sul fronte di prezzo, funzioni e qualità del suono. La nuova struttura è già operativa in cinque Paesi e rappresenta una fase di test che potrebbe aprire la strada a un’estensione a mercati più ampi in futuro.
Tre fasce Premium per l’ascolto
Per Spotify la differenziazione dei piani non è una novità: in passato la piattaforma aveva introdotto opzioni come Duo e Family per adattarsi a nuclei familiari, coppie o gruppi di utenti con esigenze diverse. La scelta di proporre tre gradini Premium che vanno da Lite a Platinum si inserisce in questa strategia di segmentazione dell’ascolto e del budget.
L’idea è quella di proporre un ingresso economico nel mondo a pagamento, un piano intermedio che corrisponde all’offerta tradizionale e un livello superiore pensato per chi presta attenzione alla qualità audio e agli strumenti avanzati. Ogni fascia rimuove la pubblicità, ma modifica il tipo di esperienza proposta, dal bitrate dell’audio fino alla presenza o meno del download offline e di funzioni legate all’intelligenza artificiale.
Premium Lite e Premium Standard: differenze tra i due piani
Il gradino iniziale è Premium Lite, pensato per chi usa Spotify in maniera saltuario o non sente il bisogno di funzioni complesse. Questo piano elimina gli annunci pubblicitari ma mantiene una qualità audio limitata a 160 kbps e non permette di salvare brani e playlist per l’ascolto offline. In cambio di queste rinunce, il costo resta molto contenuto: in India la tariffa mensile corrisponde a circa 1,35 euro, cifra che rispecchia la politica di prezzi più bassi adottata nel Paese per adeguarsi al potere d’acquisto locale.
Il passo successivo è rappresentato da Premium Standard, che ricalca l’attuale esperienza Premium classica. Anche qui non sono presenti inserzioni pubblicitarie, ma rispetto a Lite cambiano aspetti chiave: la qualità audio sale a 320 kbps e l’ascolto offline è disponibile, permettendo di scaricare contenuti sul dispositivo per usarli senza connessione.
In Italia, dove la nuova articolazione in tre livelli non è ancora operativa, il piano corrispondente a Standard ha un prezzo di 11,99 euro al mese, cifra che costituisce oggi il riferimento per l’abbonamento Premium individuale.
Premium Platinum: qualità Lossless, AI e integrazione per DJ
La novità più rilevante è Premium Platinum, pensata per chi presta attenzione a ogni dettaglio dell’esperienza d’ascolto ed è disposto a investire qualcosa in più per ottenere funzioni aggiuntive. Anche questo abbonamento elimina la pubblicità, ma aggiunge elementi che lo distinguono nettamente dai piani inferiori.
Tra le caratteristiche di punta c’è l’opzione Lossless, che permette una qualità audio superiore rispetto al classico streaming compresso; accanto a questa funzione trova spazio l’AI DJ, strumento basato su intelligenza artificiale che genera in automatico selezioni musicali personalizzate a partire dalle abitudini dell’utente. Il piano Platinum consente inoltre di condividere l’abbonamento con due account aggiuntivi, arrivando così a un massimo di tre persone sotto la stessa sottoscrizione.
Solo in questa fascia superiore è prevista l’integrazione con software professionali per DJ, come rekordbox e Serato. La funzione, introdotta nel 2023, consente di importare le librerie direttamente da Spotify e di costruire set all’interno dei programmi dedicati, partendo dalle proprie playlist.
Sul fronte dei prezzi, in India il costo mensile di Premium Platinum è pari a circa 3,10 euro. Anche in questo caso, si tratta di una cifra che rispecchia un mercato in cui le tariffe sono mantenute molto basse. Guardando all’Europa, e all’Italia in particolare, è ragionevole aspettarsi un posizionamento più alto rispetto agli attuali 11,99 euro del piano Standard, proprio perché Platinum offre sia una qualità audio superiore sia strumenti avanzati per la personalizzazione e per l’uso professionale.
Per ora il nuovo livello Premium è disponibile in cinque Paesi: India, Indonesia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Sudafrica. Questa fase iniziale ha la funzione di testare la risposta degli utenti e il modello di prezzo; se i risultati saranno positivi, Spotify potrà estendere la formula Platinum ad altri mercati, con la prospettiva di vedere il nuovo piano arrivare anche in Italia in una seconda fase di lancio.

