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Sistemi Operativi

Android, un SMS invisibile può bloccare lo smartphone: quali dispositivi sono a rischio

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Un errore nel software di Android può provocare la perdita della connessione telefonica e continui riavvii dello smartphone. Google ha predisposto una correzione, ma alcuni dispositivi potrebbero restare senza protezione.

Un messaggio ricevuto sul cellulare, senza essere aperto e senza che il destinatario se ne accorga, può provocare problemi al funzionamento di uno smartphone Android. È quanto emerge dalla scoperta di una vulnerabilità informatica che interessa la gestione delle comunicazioni telefoniche e che, in determinate circostanze, può rendere temporaneamente inutilizzabile il dispositivo.

La falla, registrata con la sigla CVE-2026-58882, è stata soprannominata SMS of Death. Il nome richiama le conseguenze che una comunicazione appositamente modificata può avere sul sistema operativo: telefonate interrotte, perdita del segnale e riavvii ripetuti.

Google ha già realizzato una correzione per le versioni più recenti di Android. Rimane però aperta la questione degli smartphone meno aggiornati, soprattutto quelli per i quali i produttori hanno terminato il supporto software.

Il messaggio che provoca l’errore non compare sullo schermo

La vulnerabilità è stata individuata dal ricercatore Mark Blaszczyk, che ha informato Google nel maggio 2026. Dopo l’analisi del problema e la preparazione delle misure correttive, i dettagli della scoperta sono stati divulgati pubblicamente alla fine di ottobre.

Il difetto interessa il trattamento di alcune comunicazioni trasmesse attraverso la rete cellulare. Non si tratta necessariamente degli SMS tradizionali che gli utenti leggono quotidianamente, ma di messaggi appartenenti alla categoria WAP Push. Questi contenuti vengono gestiti direttamente da specifici servizi di Android. Il telefono può quindi elaborarli automaticamente, senza mostrare notifiche e senza richiedere il consenso del proprietario.

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Proprio questa caratteristica rende il problema particolarmente insidioso. Un aggressore in grado di inviare una comunicazione opportunamente costruita potrebbe provocare il malfunzionamento senza convincere la vittima a scaricare file o visitare pagine Internet.

L’errore si verifica quando il sistema tenta di interpretare informazioni formulate in maniera anomala. Alcuni dati non vengono gestiti correttamente e provocano l’arresto di un componente software utilizzato per le comunicazioni mobili.

Cosa succede quando Android riceve il messaggio

Il servizio coinvolto è identificato come com.android.phone e svolge operazioni necessarie al collegamento con la rete dell’operatore. Quando questo processo si interrompe improvvisamente, il telefono può perdere per qualche istante la capacità di effettuare e ricevere chiamate.

Il sistema operativo cerca normalmente di riavviare il servizio, ripristinando il funzionamento delle comunicazioni. Il problema diventa più serio quando il messaggio responsabile dell’anomalia viene elaborato nuovamente. In tale situazione possono verificarsi interruzioni successive, con conseguenze sempre più evidenti per chi utilizza il dispositivo.

Durante le prove, il ricercatore ha osservato che l’invio ripetuto di comunicazioni alterate poteva provocare comportamenti particolarmente gravi. In uno degli esperimenti, condotto su uno smartphone con Android 12, una serie di circa 20 messaggi ha determinato riavvii continui, fino alla comparsa dell’ambiente di ripristino del telefono.

Le conseguenze dipendono dalla versione software e dal comportamento del dispositivo. Non tutti gli smartphone necessariamente reagiscono allo stesso modo.

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Il rischio riguarda anche le telefonate di emergenza

L’aspetto più preoccupante della scoperta riguarda la disponibilità delle comunicazioni cellulari. Poiché il difetto interessa un componente utilizzato per gestire la telefonia, un’interruzione può verificarsi anche mentre è in corso una conversazione.

Il malfunzionamento potrebbe coinvolgere persino le chiamate ai servizi di emergenza, rendendo temporaneamente impossibile utilizzare una delle funzioni più importanti dello smartphone. Dal punto di vista della sicurezza informatica, la vulnerabilità appartiene alla categoria degli attacchi che puntano a impedire il normale utilizzo di un servizio.

Non emergono invece elementi che permettano di attribuire a questa specifica falla la capacità di leggere messaggi privati, recuperare password oppure accedere ai contenuti conservati nella memoria del telefono. Il pericolo principale consiste dunque nell’interruzione delle funzionalità telefoniche e, nei casi più gravi, nell’impossibilità di utilizzare regolarmente il dispositivo.

Google interviene, ma non tutti gli smartphone sono coperti

Dopo aver ricevuto la segnalazione, Google ha analizzato il comportamento del sistema e preparato una modifica destinata a impedire l’arresto del servizio interessato. La soluzione è stata integrata negli aggiornamenti delle versioni più recenti del sistema operativo, con riferimento ad Android 14, Android 15, Android 16 e Android 17.

La presenza di una versione compatibile, da sola, non garantisce però che il telefono sia già protetto. È necessario che il produttore abbia distribuito il software aggiornato e che l’utente lo abbia installato. La situazione risulta più delicata per chi utilizza Android 12 o Android 13. Per queste versioni non è prevista la stessa distribuzione ordinaria della correzione, lasciando ai singoli produttori la possibilità di intervenire sui dispositivi ancora supportati.

Di conseguenza, alcuni modelli più datati potrebbero continuare a presentare il difetto. La durata dell’assistenza software diventa quindi un elemento importante anche per problemi che non riguardano direttamente il furto di informazioni personali.

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Come controllare se il proprio smartphone è aggiornato

Per verificare lo stato del dispositivo è possibile entrare nelle impostazioni di Android e cercare la voce relativa agli aggiornamenti del sistema. All’interno della stessa area, oppure nella schermata delle informazioni sul telefono, viene generalmente riportata la data dell’ultima patch di sicurezza installata.

Il percorso cambia a seconda del marchio e dell’interfaccia utilizzata, ma nella maggior parte dei casi è sufficiente cercare la parola aggiornamento nelle impostazioni. È consigliabile installare le nuove versioni disponibili e controllare periodicamente che il produttore continui a pubblicare correzioni per il modello utilizzato.

Non serve invece sostituire l’applicazione predefinita per gli SMS: la vulnerabilità interessa un servizio interno del sistema operativo, indipendente dall’app scelta per leggere i messaggi.

In presenza di riavvii continui o anomalie persistenti della connessione cellulare, è preferibile rivolgersi all’assistenza prima di procedere con operazioni che potrebbero cancellare i dati personali.

Perché il problema interessa soprattutto i telefoni meno recenti

La vicenda evidenzia una delle difficoltà legate alla sicurezza degli smartphone Android: la distribuzione degli aggiornamenti non avviene contemporaneamente su tutti i modelli. Google può correggere un difetto nel sistema operativo, ma la disponibilità effettiva della modifica dipende spesso dal produttore, dalla versione installata e dalla durata del periodo di assistenza.

Per gli smartphone che hanno raggiunto la fine del supporto ufficiale, ottenere nuove patch può diventare impossibile. Non risultano, sulla base delle informazioni pubblicate, campagne di attacco su larga scala che abbiano utilizzato questa vulnerabilità. La possibilità di provocare disservizi attraverso un messaggio elaborato automaticamente rappresenta comunque un problema da considerare.

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Mantenere aggiornato il sistema operativo resta la principale misura di protezione, mentre per i telefoni che non ricevono più correzioni di sicurezza è opportuno valutare con attenzione i rischi legati al loro utilizzo prolungato.

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