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Xiaomi Power Bank Pro 25000: fino a 250 W, cavo retrattile e display integrato

Xiaomi
Foto alekseyliss © 123RF.com

Uno smartphone, un tablet e un portatile da alimentare durante una giornata lontano dalla scrivania: è a questo tipo di utilizzo che si rivolge il nuovo Xiaomi Power Bank Pro 25000 250W. Presentato in Cina, l’accessorio unisce una batteria da 25.000 mAh a più uscite per la ricarica e a un cavo USB-C che rientra nel corpo del dispositivo. La novità rispetto ai modelli precedenti non è soltanto la capacità energetica, ma soprattutto la potenza totale disponibile quando vengono collegati più apparecchi.

I 250 W sono distribuiti tra più dispositivi

Il numero evidenziato nel nome, 250 W, rappresenta la potenza massima complessiva in uscita. Non significa che un singolo smartphone o computer possa ricevere tutta quella energia attraverso una sola porta. Xiaomi prevede infatti tre collegamenti: un cavo USB-C integrato, una seconda porta USB-C e una porta USB-A tradizionale.

Entrambe le connessioni USB-C possono fornire fino a 140 W ciascuna nelle condizioni previste dalle rispettive specifiche. La USB-A arriva invece a una potenza massima dichiarata di 120 W. Il limite complessivo di 250 W richiede che il sistema distribuisca l’energia quando più dispositivi sono in carica. Le potenze effettive dipendono anche dagli standard supportati dal prodotto collegato e dal cavo utilizzato.

La compatibilità con diversi protocolli di ricarica, tra cui versioni di USB Power Delivery e PPS, amplia gli scenari d’uso. Un computer portatile compatibile può sfruttare potenze elevate, mentre uno smartphone che accetta valori inferiori riceverà l’energia secondo i limiti della propria elettronica. Il dato sulla targa del power bank, dunque, non va interpretato come una promessa di ricarica alla massima velocità per qualsiasi dispositivo.

Un cavo che rientra nella scocca e un display nascosto

Il cavo USB-C incorporato misura 70 centimetri ed è retrattile. Per chi usa spesso una batteria portatile può essere una comodità concreta: riduce la necessità di portare un collegamento separato e permette di riporlo direttamente nel dispositivo dopo l’uso. Rimane comunque presente una porta USB-C aggiuntiva, utile quando bisogna alimentare un secondo apparecchio.

Un’altra particolarità è il display a colori integrato, pensato per apparire in modo discreto sulla superficie. Oltre alla percentuale di carica residua, può mostrare la potenza di ingresso o uscita, la temperatura e informazioni sullo stato della batteria. Sono indicazioni utili quando si collegano apparecchi che assorbono quantità di energia molto diverse tra loro.

Il prodotto integra inoltre funzioni di gestione intelligente e un collegamento con l’ecosistema Mijia. Le fonti che descrivono il lancio citano anche il supporto a Xiaomi Find Device, pensato per localizzare l’accessorio. Le modalità pratiche di utilizzo potranno essere valutate più precisamente quando saranno disponibili documentazione completa e prove indipendenti.

Capacità, trasporto e prezzo cinese

La capacità nominale di 25.000 mAh corrisponde a un’energia dichiarata di circa 97,36 Wh. Questa cifra è significativa perché diverse compagnie aeree adottano una soglia di 100 Wh per alcune condizioni di trasporto delle batterie di riserva. Prima di partire è comunque necessario verificare le regole della compagnia e del Paese interessato, senza presumere che tutte le procedure siano identiche.

Le dimensioni riportate sono 163,8 × 58,3 × 46,2 millimetri. Il nuovo dispositivo, quindi, punta sulla capacità e sulla versatilità più che sul minimo ingombro. È previsto anche il supporto alla ricarica bidirezionale ad alta potenza, in modo da ridurre il tempo necessario a recuperare energia quando si usa un alimentatore adatto.

In Cina il prezzo comunicato è di 999 yuan, con commercializzazione attraverso i canali Xiaomi locali. Non risultano annunci ufficiali per l’Italia, né indicazioni su un listino in euro. Chi è interessato a questo accessorio dovrà attendere eventuali comunicazioni sulla distribuzione internazionale e verificare, al momento della vendita, protocolli e compatibilità effettivi con i propri dispositivi.

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