Huawei sceglie ancora una volta una strada personale per interpretare lo smartphone di fascia alta. Il nuovo Pura X View si presenta con proporzioni insolite, vicine a quelle dei pieghevoli di ultima generazione, pur utilizzando un pannello tradizionale. Il risultato è un dispositivo largo, sottile e immediatamente riconoscibile, costruito attorno a uno schermo molto luminoso e a una batteria particolarmente capiente.
A completare la scheda tecnica arrivano un comparto fotografico guidato da un’unità da 200 megapixel, il processore Kirin 9030S e diverse soluzioni dedicate alla ricarica. Per il momento, il telefono è stato annunciato in Cina, dove può essere già ordinato in tre configurazioni di memoria.
Un formato largo per distinguersi dagli altri smartphone
L’elemento che caratterizza maggiormente Huawei Pura X View riguarda la forma della parte anteriore. Le proporzioni ricordano quelle assunte da alcuni foldable una volta aperti, sebbene in questo caso il corpo sia composto da un unico elemento. Huawei ha quindi trasferito l’aspetto ampio dei pieghevoli su un modello classico, cercando di proporre un’esperienza differente da quella dei telefoni più stretti e allungati.
Particolarmente interessante appare lo spessore: la scocca misura appena 6,68 millimetri, un valore contenuto considerando la capacità dell’accumulatore inserito al suo interno. Anche le cornici contribuiscono all’aspetto moderno. I quattro bordi presentano infatti uno spessore uniforme di 1,05 millimetri, lasciando grande spazio alla superficie visibile.
Il telefono viene proposto nelle colorazioni nero, bianco, grigio e rosso. Il lettore per il riconoscimento delle impronte digitali trova posto lungo il fianco, una scelta che consente di raggiungerlo facilmente durante l’uso quotidiano.
Un display OLED molto luminoso
La parte frontale ospita un pannello OLED con diagonale di 6,39 pollici e definizione pari a 1.320 x 2.232 pixel. La frequenza di aggiornamento arriva a 120 Hz, così da offrire animazioni più fluide durante lo scorrimento delle pagine, la navigazione nei menu e la visualizzazione dei contenuti.
Uno dei dati più importanti riguarda la luminosità. Il valore massimo dichiarato raggiunge 6.500 nit con una porzione dello schermo pari all’1% APL. Si tratta quindi di una misurazione riferita a un’area limitata del pannello, utile soprattutto per mettere in risalto piccoli elementi molto chiari.
La protezione viene affidata al Kunlun Glass, il vetro sviluppato da Huawei. Il sistema di regolazione PWM lavora invece a 2.160 Hz: una frequenza elevata, pensata per rendere meno percepibile lo sfarfallio agli occhi delle persone maggiormente sensibili a questo fenomeno.
Fotocamere, processore e memoria
Sul retro trova spazio un comparto formato da tre unità. La principale utilizza un sensore con risoluzione di 200 megapixel, apertura f/1.8 e stabilizzazione ottica. Accanto a essa compare una fotocamera ultragrandangolare da 8 megapixel, destinata agli scatti con un campo visivo più esteso.
Completa il sistema posteriore un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel. La sua lunghezza focale corrisponde a 88 millimetri nel formato equivalente e anche questo modulo beneficia della stabilizzazione ottica. Per selfie e videochiamate è presente una fotocamera frontale da 50 megapixel con apertura f/2.4.
A gestire il dispositivo è il Kirin 9030S, accompagnato da 12 GB di RAM in tutte le configurazioni annunciate. Lo spazio interno può essere scelto fra 256 GB, 512 GB e 1 TB, offrendo quindi una capacità adatta anche a chi conserva molti video, fotografie e applicazioni.
Il sistema operativo scelto è HarmonyOS 7. La piattaforma appartiene all’ecosistema proprietario del produttore e viene fornita senza i servizi Google, un aspetto importante soprattutto in vista di un eventuale debutto sui mercati occidentali.
Una batteria capiente racchiusa in una scocca sottile
All’interno di Huawei Pura X View è stato collocato un accumulatore da 7.000 mAh, cifra notevole per un telefono spesso meno di sette millimetri. La ricarica tramite cavo può raggiungere 66 W, mentre quella senza fili arriva fino a 50 W.
Il dispositivo permette inoltre di trasferire energia ad altri prodotti compatibili. La funzione inversa è disponibile sia attraverso un collegamento fisico sia in modalità wireless, rendendo il telefono utilizzabile anche come sorgente di alimentazione per accessori e dispositivi.
La resistenza all’acqua e alla polvere viene attestata dalle certificazioni IP68, insieme alla più severa IP69. È presente anche la messaggistica satellitare basata sul sistema BeiDou, una funzione legata all’infrastruttura impiegata sul mercato cinese.
Per la variante con 256 GB occorrono 5.999 yuan, equivalenti a circa 770 euro sulla base del cambio indicato al momento della presentazione. Il modello da 512 GB sale a 6.999 yuan, approssimativamente 890 euro, mentre l’edizione da 1 TB costa 8.499 yuan, pari a circa 1.090 euro.
Le prenotazioni sono già aperte in Cina. Huawei, al momento dell’annuncio, non ha comunicato un programma per la commercializzazione internazionale. Resta quindi da capire se Pura X View arriverà anche in altri Paesi oppure conserverà una distribuzione limitata al mercato cinese.
