WiFi 8 in arrivo entro il 2028: cosa cambia davvero

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Il WiFi 7 ha iniziato a diffondersi da poco e in molte case la tecnologia dominante resta ancora il WiFi 6. Nonostante questa fase iniziale di transizione, nel settore delle telecomunicazioni si guarda già alla generazione successiva. Durante il Mobile World Congress di Barcellona diversi produttori hanno iniziato a mostrare le prime dimostrazioni del WiFi 8, uno standard pensato per migliorare l’affidabilità delle reti wireless più che la velocità pura.

Il nuovo protocollo, identificato con la sigla 802.11bn, non è ancora stato formalmente ratificato dall’IEEE. La standardizzazione è prevista intorno al 2028, ma le sue caratteristiche tecniche sono già abbastanza definite da consentire ai produttori di progettare i primi chip compatibili. Tra questi c’è il Qualcomm FastConnect 8800, una piattaforma che integra WiFi 8, Bluetooth 7, tecnologia UWB per il rilevamento di prossimità e il protocollo Thread 1.5 utilizzato nella smart home.

WiFi 8 non punta alla velocità ma alla stabilità

A differenza delle generazioni precedenti, il WiFi 8 non nasce con l’obiettivo principale di aumentare la velocità massima teorica. Su dispositivi tipici come smartphone e tablet le prestazioni restano simili a quelle del WiFi 7, con picchi che possono arrivare a circa 5,7 Gbit/s.

È possibile raggiungere velocità più elevate, fino a 11,6 Gbit/s, ma solo utilizzando configurazioni avanzate con antenne 4×4, cioè quattro antenne sia in trasmissione sia in ricezione. Questa possibilità esiste già con il WiFi 7 e richiede che anche il dispositivo collegato supporti la stessa configurazione.

Il vero cambiamento riguarda quindi altri aspetti della rete wireless. Lo standard WiFi 8 è stato progettato con l’obiettivo di garantire maggiore affidabilità, minore latenza e migliore gestione dello spettro radio. Non a caso il nome scelto per identificare la nuova generazione è Ultra High Reliability, mentre il WiFi 7 era stato sviluppato con un focus sulla velocità, definita Extremely High Throughput.

Secondo i dati preliminari mostrati durante il MWC, il WiFi 8 potrebbe ridurre i consumi energetici fino al 30% e offrire connessioni più stabili soprattutto nelle abitazioni con molti dispositivi collegati.

Gestione più intelligente delle frequenze

Una delle novità più interessanti riguarda il modo in cui router e dispositivi utilizzano lo spettro disponibile. Con il WiFi tradizionale, quando si seleziona una larghezza di banda elevata – ad esempio 320 MHz, come nel WiFi 7 – parte della capacità può restare inutilizzata se i dispositivi collegati supportano solo canali più stretti.

Con il WiFi 8 entra in gioco una tecnologia chiamata DSO (Dynamic Sub-Channel Operation). Questo sistema consente di suddividere dinamicamente lo spettro disponibile in più sotto-canali e distribuirli tra diversi dispositivi.

In pratica, se un router dispone di 160 MHz di banda totale, può assegnare una parte a un dispositivo e la restante a un altro, evitando che porzioni di spettro restino inutilizzate. Il risultato è una rete più efficiente e una gestione più intelligente delle risorse.

Un’altra tecnologia prevista dallo standard è la NPCA (Non Primary Channel Access). Grazie a questa funzione i dispositivi possono trasmettere dati su un canale alternativo quando quello principale è occupato, migliorando le prestazioni in ambienti con molte interferenze o con numerose reti wireless vicine.

Quando arriveranno router e dispositivi WiFi 8

Il percorso verso la diffusione del WiFi 8 sarà graduale. Prima di tutto l’IEEE dovrà completare la ratifica ufficiale dello standard, prevista intorno al 2028. Solo in seguito inizieranno ad arrivare sul mercato i primi router e i dispositivi compatibili.

Alcuni produttori stanno già lavorando in questa direzione. Durante il Mobile World Congress, ad esempio, FRITZ! ha indicato come possibile obiettivo la presentazione dei primi router WiFi 8 nel giro di circa due anni. La tempistica reale dipenderà soprattutto dalla disponibilità di smartphone, tablet e computer in grado di sfruttare la nuova tecnologia.

Nel settore delle reti wireless, infatti, router e dispositivi devono evolversi insieme. Un router avanzato non offre vantaggi concreti se i dispositivi collegati non supportano lo stesso standard, mentre smartphone e PC compatibili non possono esprimere il loro potenziale senza un’infrastruttura adeguata.

Il WiFi 8 rappresenta quindi il prossimo passo nell’evoluzione delle reti domestiche e aziendali. Non sarà ricordato per un incremento drastico della velocità, ma per un approccio diverso: connessioni più stabili, più efficienti e meno energivore, pensate per gestire un numero crescente di dispositivi connessi.

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