Dacia Evader: il nuovo crossover elettrico da 18.000 euro arriva nel 2026

Dacia

La nuova Dacia Evader 2026 si prepara a inserirsi nel segmento delle elettriche compatte con un posizionamento mirato alla fascia più accessibile del mercato. Il progetto punta a offrire un modello urbano con caratteristiche razionali, un prezzo d’ingresso competitivo e una piattaforma tecnica derivata dall’esperienza Renault nel settore delle piccole EV. Il marchio conferma così la sua strategia orientata alla mobilità essenziale, con un’attenzione costante ai costi di gestione e alla semplicità d’uso.

Identità urbana del modello

Basata sulla struttura della più recente Renault Twingo elettrica, l’Evader mantiene proporzioni contenute e adatte all’ambiente cittadino. Le dimensioni restano entro i limiti del segmento A, con una lunghezza di 3,80 metri e una larghezza di poco superiore a 1,7 metri. La carrozzeria assume però linee più vicine al linguaggio dei crossover, con assetto leggermente rialzato e protezioni in plastica che rendono l’auto visivamente più robusta.

Lo spazio a bordo segue l’impostazione tradizionale di Dacia: abitacolo semplice, funzionale e senza elementi superflui. L’infotainment, nelle versioni d’ingresso, potrebbe essere sostituito dal classico supporto per smartphone, mentre il sistema modulare YouClip dovrebbe essere disponibile per ampliare la praticità dell’abitacolo. Il bagagliaio, favorito dalla forma squadrata della parte posteriore, potrebbe risultare più capiente rispetto ai 360 litri dichiarati per la Twingo, migliorando la fruibilità quotidiana del veicolo.

Motore, batteria e ricarica

La parte tecnica riprende lo schema già collaudato dal gruppo Renault. L’Evader utilizzerà un motore da 82 CV alimentato da una batteria da 27,5 kWh con tecnologia LFP, scelta pensata per garantire durata e costi ridotti. La velocità massima attesa è di circa 130 km/h, un valore coerente con l’utilizzo prevalentemente urbano.

L’autonomia prevista si attesta intorno ai 250 chilometri nel ciclo WLTP, un dato che si colloca leggermente al di sotto della Twingo ma sufficiente per gli spostamenti quotidiani. La ricarica di serie avverrà a 6,6 kW, con tempi di circa quattro ore per passare dal 10 al 100%.

Saranno disponibili opzioni più rapide: 11 kW in corrente alternata, utile per ridurre i tempi a circa due ore e mezza, oppure 50 kW in corrente continua, con passaggio dal 10 all’80% in mezz’ora. Questa flessibilità amplia la fruibilità del modello per diversi tipi di utilizzo.

Produzione europea e prezzo d’ingresso

Un aspetto rilevante riguarda il luogo di produzione. L’Evader verrà progettata e costruita interamente in Europa, a differenza della Spring, assemblata in Cina. La scelta risponde a esigenze strategiche e normative legate agli incentivi destinati ai veicoli prodotti nel territorio dell’Unione Europea. Il posizionamento industriale permette a Dacia di mantenere un prezzo particolarmente competitivo, stimato intorno a 18.000 euro, con la prospettiva di beneficiare ulteriormente di eventuali contributi statali.

La commercializzazione, attesa nel corso del 2026, dovrebbe essere preceduta da una presentazione ufficiale in occasione del Salone di Parigi. L’Evader affiancherà inizialmente la Spring per poi sostituirla gradualmente all’interno della gamma elettrica del marchio. L’obiettivo è consolidare l’offerta delle citycar a zero emissioni con un prodotto aggiornato, più razionale e in linea con le aspettative del pubblico europeo.

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