Artemis II pronta al secondo test: nuova verifica tecnica in vista del lancio

Artemis II NASA
Credit: NASA/Keegan Barber Instagram

La NASA ha definito il calendario per una nuova prova operativa del programma Artemis II, fissando un passaggio tecnico che precede la missione con equipaggio attesa nei prossimi anni. Dopo le verifiche condotte nelle scorse settimane, l’agenzia spaziale statunitense ha comunicato che il secondo Wet Dress Rehearsal si terrà il 19 febbraio. Si tratta della simulazione completa che replica le operazioni di rifornimento e la sequenza del conto alla rovescia del razzo SLS, un momento determinante prima di autorizzare il decollo.

L’annuncio arriva dopo una fase di controlli e sostituzioni che hanno interessato componenti chiave dell’infrastruttura a terra. L’obiettivo è validare ogni procedura prima di indicare una data ufficiale per il lancio.

Un nuovo test per verificare ogni fase prima del decollo

La seconda prova generale ripropone la sequenza completa prevista per il giorno della partenza. Durante la simulazione verranno caricati idrogeno liquido e ossigeno liquido nei due stadi del vettore. Seguirà un doppio conto alla rovescia con pause programmate, utili a individuare eventuali anomalie tecniche o condizioni meteorologiche non adeguate.

L’inizio delle operazioni è previsto alle 20:30 locali, che corrispondono alle 2:30 del 20 febbraio in Italia. La durata stimata è di circa quattro ore. Questo test rappresenta un passaggio chiave per certificare la piena efficienza del sistema prima del volo orbitale attorno alla Luna.

L’agenzia ha chiarito che la data ufficiale del lancio verrà resa nota solo dopo l’analisi dei dati raccolti. Al momento, la prima finestra utile resta il 6 marzo, con alternative disponibili nei primi giorni di aprile. Prima di procedere, il razzo dovrà rientrare nel Vehicle Assembly Building per la sostituzione delle batterie del sistema di terminazione del volo.

Riparazioni e controlli dopo le anomalie del primo WDR

Il nuovo test arriva in seguito ai problemi riscontrati durante la precedente prova. I tecnici hanno sostituito due guarnizioni responsabili di una perdita eccessiva di idrogeno liquido. In un secondo momento è stato individuato un malfunzionamento a un filtro collocato nelle apparecchiature di supporto a terra, elemento che impediva un caricamento rapido del propellente.

Il filtro è stato rimosso e rimpiazzato nel fine settimana. Successivamente la linea che trasporta l’idrogeno liquido è stata ricollegata, con il ripristino delle condizioni ambientali richieste per operare in sicurezza. Dopo l’esame dei dati, gli ingegneri hanno stabilito che le circostanze erano adeguate per pianificare il WDR-2 nella data indicata.

Questo percorso di verifica dimostra la volontà di procedere con prudenza, evitando forzature e assicurando che ogni sistema risponda ai parametri richiesti prima della missione con equipaggio.

Aggiornamenti sulle tute lunari in vista di Artemis III

Accanto alle operazioni sul razzo, la NASA ha fornito indicazioni sulle tute destinate alla prossima missione di allunaggio. Le AxEMU, sviluppate da Axiom Space, hanno superato una revisione tecnica interna. Dopo questo passaggio, i prototipi verranno sottoposti alla valutazione dell’agenzia spaziale.

Queste tute verranno utilizzate durante le attività sulla superficie lunare previste con Artemis III, missione che dovrebbe riportare astronauti sulla Luna dopo oltre cinquant’anni. Se il calendario non subirà variazioni, l’obiettivo resta fissato entro il 2028.

Il programma Artemis prosegue quindi su più fronti: da un lato la validazione del razzo SLS per il volo di Artemis II, dall’altro la certificazione delle nuove tecnologie necessarie per le operazioni lunari. Ogni fase viene sottoposta a controlli rigorosi, con l’intento di garantire affidabilità e sicurezza prima del ritorno dell’uomo in orbita lunare e, successivamente, sulla superficie del nostro satellite.

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