Apple lavora agli occhiali AR: lancio possibile nel 2028?

iOS Apple

Il nome di Apple torna al centro delle indiscrezioni legate alla realtà aumentata. Mentre l’attenzione immediata resta concentrata su altri prodotti in arrivo, emergono dettagli che delineano una strategia più ampia: Cupertino starebbe lavorando ai propri occhiali per la realtà aumentata, destinati a confrontarsi con i dispositivi già presenti sul mercato.

Secondo le informazioni diffuse da una società di analisi di settore, il progetto degli AR Glasses non vedrebbe la luce a breve. Il debutto commerciale sarebbe collocato nel 2028, con un tempismo successivo rispetto alle soluzioni già annunciate da altri produttori. Un’attesa che suggerisce una scelta precisa: arrivare dopo, ma con una proposta tecnologica differente.

Le anticipazioni indicano l’impiego di display dual OLEDoS da 0,6 pollici, una soluzione OLED su silicio che punta a garantire elevata densità di pixel e qualità visiva avanzata. Un elemento tecnico che potrebbe distinguere il prodotto in una fascia alta del mercato, dove la resa dell’immagine e la compattezza dei componenti rappresentano aspetti determinanti.

Prima l’AI, poi la realtà aumentata completa

Il percorso delineato non si limita agli occhiali AR veri e propri. Già nel 2026, secondo quanto riportato, Apple introdurrebbe una prima generazione di occhiali intelligenti orientati all’intelligenza artificiale, privi di display per la sovrapposizione grafica in tempo reale.

Questa versione iniziale integrerebbe fotocamere, microfoni e altoparlanti, con funzioni che comprendono notifiche gestite senza l’uso delle mani, supporto AI in tempo reale e traduzioni automatiche tramite Siri. L’obiettivo sarebbe offrire un’esperienza audio-visiva evoluta, pur senza adottare ancora la componente AR completa.

Si tratterebbe di un passaggio intermedio, utile a testare l’interesse del pubblico e a consolidare l’infrastruttura software. L’assistenza vocale e le capacità di riconoscimento ambientale assumerebbero un ruolo centrale, mentre l’interazione si baserebbe soprattutto su comandi vocali e acquisizione di immagini.

Il confronto con Ray-Ban Meta accende il mercato

Nel segmento degli smart glasses, il riferimento attuale è rappresentato dai Ray-Ban Meta, nati dalla collaborazione tra Meta e il brand storico dell’occhialeria. Questi dispositivi offrono fino a otto ore di utilizzo misto, due ore di supporto continuativo e registrazione video in Ultra HD 3K, oltre a un sistema di cancellazione del rumore denominato conversation focus.

Il loro posizionamento ha già definito uno standard nel comparto, attirando l’attenzione degli osservatori e orientando le aspettative dei consumatori. In prospettiva, Meta starebbe valutando anche l’introduzione del riconoscimento delle persone, una funzione che amplierebbe le possibilità d’uso quotidiano.

In questo contesto, l’ingresso di Apple appare come una mossa attesa ma ben organizzata. La scelta di arrivare con una soluzione AR completa solo nel 2028 suggerisce la volontà di perfezionare hardware e software prima del lancio definitivo. Nel frattempo, la fase iniziale basata sull’AI potrebbe rappresentare un banco di prova per raccogliere feedback e affinare l’esperienza utente.

Il mercato degli occhiali intelligenti si prepara quindi a una nuova fase, nella quale la competizione si giocherà su autonomia, qualità visiva, funzioni AI e integrazione con i servizi digitali. Con un calendario distribuito su più anni, Apple sembra aver definito un piano graduale che punta a consolidare la propria presenza anche in questo segmento emergente.

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