Apple ha archiviato il primo trimestre fiscale 2026 con un risultato particolarmente elevato, sostenuto dalla richiesta crescente per la serie iPhone 17, introdotta sul mercato a settembre. Il periodo si è concluso il 27 dicembre 2025, in coincidenza con la stagione natalizia, tradizionalmente favorevole per il settore. Il fatturato complessivo ha raggiunto 143,8 miliardi di dollari, mostrando un’espansione rilevante rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, mentre l’utile netto è salito oltre 42 miliardi di dollari.
All’interno della divisione smartphone, i ricavi hanno toccato 85,3 miliardi di dollari, fissando un nuovo punto di riferimento per le vendite trimestrali della gamma iPhone. L’azienda segnala che la domanda è rimasta costante fin dalle prime settimane di disponibilità, contribuendo in modo decisivo alle performance complessive.
Numeri in espansione per Apple
Secondo i dati diffusi, i dispositivi attivi nel mondo hanno superato quota 2,5 miliardi. Il numero rappresenta un indicatore chiave per la solidità dell’ecosistema, che costituisce la base per i servizi collegati e per la fidelizzazione degli utenti. L’andamento dei servizi evidenzia infatti un nuovo record, con ricavi pari a 30 miliardi di dollari e un incremento del 14% su base annua.
Questo comparto continua a occupare un ruolo sempre più strategico, offrendo margini elevati e una crescita costante, sostenuta dall’ampliamento della base installata e dall’aumento dei contenuti disponibili attraverso piattaforme digitali. La combinazione tra il successo degli iPhone e il consolidamento dei servizi rappresenta, per l’azienda, un asse di sviluppo stabile in tutti i periodi.
L’andamento delle altre divisioni
Le performance non presentano un andamento uniforme in tutte le linee di prodotto. La divisione dedicata ai dispositivi indossabili e agli accessori ha generato 11,49 miliardi di dollari, registrando una lieve contrazione rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda i computer della linea Mac, i ricavi si sono fermati a 8,39 miliardi di dollari, con un calo più marcato. L’iPad mostra invece un’inversione di tendenza, raggiungendo 8,5 miliardi di dollari e segnando una crescita del 6%.
Nel complesso, il trimestre mette in evidenza una struttura concentrata su due leve centrali: la linea iPhone, che continua a rappresentare il nucleo principale delle vendite, e la divisione Services, ormai determinante per la stabilità dei ricavi ricorrenti. Le oscillazioni nelle altre categorie rispecchiano l’evoluzione del mercato dei dispositivi personali, caratterizzato da cicli di aggiornamento più lunghi e da un livello di competitività elevato.

