Breaking news
Cerca

Cerca nel magazine

Che cosa vuoi approfondire?

Giochi

Fire TV apre a Xbox e diventa “console”: arriva il cloud gaming

Amazon Fire TV

Le Fire TV di Amazon allargano il perimetro del gioco in salotto grazie alla compatibilità con l’app Xbox. Il risultato è un accesso diretto al catalogo Game Pass dal televisore, sfruttando la modalità cloud gaming e riducendo al minimo l’hardware necessario: niente collegamenti a PC o console, con la sola condizione di avere una connessione internet e un controller.

La novità riguarda dispositivi specifici e segna un ulteriore passaggio nella corsa a portare i contenuti su più schermi possibili, puntando su semplicità d’uso e immediatezza.

Quali Fire TV supportano l’app Xbox da oggi

Amazon indica che le Fire TV di quarta generazione e quelle della serie Omni QLED sono ora compatibili con l’applicazione Xbox. In questo quadro, l’accesso ai giochi avviene direttamente dalla TV, senza passare da una console collegata. In precedenza la disponibilità era limitata ad alcuni modelli di Fire TV Stick, mentre adesso l’elenco dei dispositivi che rientrano nel supporto è più ampio.

Tra i prodotti già in commercio compatibili vengono citati Fire TV di quarta generazione e Fire TV Omni QLED, insieme a diverse varianti di Fire TV Stick e alla Fire TV Cube. Nel dettaglio, la compatibilità riguarda Fire TV Stick 4K Select, Fire TV Stick 4K, Fire TV Stick 4K Plus, Fire TV Stick 4K Max e Fire TV Cube.

L’estensione del supporto mette in evidenza l’obiettivo di rendere il servizio più facilmente accessibile all’interno dell’ecosistema Fire TV, sfruttando un’app dedicata e un flusso di configurazione essenziale.

Come si attiva il cloud gaming su televisore

Il percorso per iniziare è descritto come lineare: occorre scaricare l’app Xbox dall’Amazon Appstore e poi effettuare l’accesso con il proprio account Microsoft. Una volta completato il login, la gestione dei giochi passa dal controller, che si collega via Bluetooth.

L’interazione con i titoli prevede diverse opzioni sul fronte dei gamepad, con supporto al controller wireless Xbox, all’Adaptive Controller pensato per l’accessibilità e ai controller PlayStation, nello specifico DualSense di PS5 e DualShock 4 di PS4.

Per quanto riguarda l’abbonamento, viene indicata la necessità di un Game Pass attivo per utilizzare la funzionalità. Non vengono segnalate restrizioni legate alla tipologia: risultano idonei Essential, Premium e Ultimate. In pratica, l’esperienza di gioco si appoggia allo streaming e richiede che la sottoscrizione sia valida, condizione centrale per entrare nel catalogo e avviare i titoli disponibili.

Nel contesto dell’integrazione, viene citato anche Alexa+ come servizio premium già lanciato oltreoceano e in fase di crescita graduale. L’idea è quella di un ecosistema sempre più integrato, dove la fruizione passa dal televisore e dai servizi connessi, mantenendo la stessa logica di accesso tramite account.

Rollout in 29 Paesi e strategia oltre le console

La distribuzione della novità parte fin da subito in 29 Paesi. Amazon comunica l’intenzione di proseguire con la diffusione a livello internazionale, suggerendo un’espansione progressiva del supporto. L’operazione si inserisce in una tendenza più ampia che vede Microsoft spingere con decisione sul gioco in cloud, con l’obiettivo di rendere il proprio catalogo raggiungibile su ogni schermo.

Questa impostazione implica una visione che guarda oltre il tradizionale ciclo di vendita delle console. Il cloud gaming diventa un canale per avvicinare il pubblico ai titoli del catalogo, lasciando che il dispositivo di accesso sia la TV o un dongle compatibile, a patto di avere rete e controller.

Nello stesso disegno rientra anche la pubblicazione di titoli first party su piattaforme concorrenti, segnale di una strategia orientata alla massima disponibilità dei contenuti su più ecosistemi.

Quindi, l’app Xbox su Fire TV porta il Game Pass in una configurazione più immediata e “da salotto”, facendo leva su streaming, account e controller. La compatibilità estesa a più modelli e il rollout internazionale delineano un passaggio ulteriore verso un mercato dove il contenuto conta più del dispositivo, e dove l’accesso si sposta sempre più verso servizi e piattaforme.

Scorri per continuare con l’articolo successivo